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  Gennaio 2004

Enrico Cameron - (Idrogeologo)

La Direttiva Quadro 2000/60/CE in materia di acque
ALLEGATI INTRODUZIONE
Testo Direttiva
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ARTICOLI DI        COMMENTO        

Parte 1°
La struttura della direttiva: aspetti principali
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Presentiamo il primo di un gruppo di documenti sulla Direttiva Europea 2000/60/CE del 23 ottobre 2000 che istituisce, come recita il titolo, un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque e costituisce uno dei principali riferimenti per le politiche riguardanti le risorse idriche degli Stati membri dell’Unione Europea e dunque per l’Italia.

La Direttiva, afferma la brochure di presentazione, rappresenta un approccio ambizioso ed innovativo alla gestione delle risorse idriche ed introduce una legislazione i cui elementi fondamentali comprendono:

La protezione di tutte le acque: fiumi, laghi, acque costiere e falde acquifere.

·    La definizione di obiettivi ambiziosi per garantire che tutte le acque raggiungano la condizione di “buono stato” entro il 2015.

·    La richiesta di una collaborazione internazionale tra i paesi e tutte le parti interessate.

·    L’assicurazione della partecipazione attiva di tutti i fiduciari, incluse le ONG e gli Enti Locali, nella gestione delle risorse idriche.

·    La richiesta di una politica dei prezzi e la garanzia che chi inquina paga.

·    Il bilanciamento degli interessi dell’ambiente con quelli di chi dipende da esso.

 Nella prima parte la struttura della direttiva sarà descritta in sintesi, con brevi commenti; una seconda parte riguarderà un convegno sull’attuazione della Direttiva in Italia, tenutosi a Milano il 17 ottobre 2003, cui lo scrivente ha partecipato (per informazioni sull’iniziativa si vedano i siti Internet http://www.iefe.uni-bocconi.it o http://www.gruppo183.org). In seguito saranno esaminate alcune questioni relative all’analisi e alla gestione economica dei servizi idrici, per la rilevanza ad esse attribuita nella Direttiva, e la posizione assunta da alcuni soggetti di rilievo sulla normativa;

Il testo in italiano della Direttiva, privo di alcuni allegati, sta in questa stessa pagina. L’obiettivo del lavoro è presentare e riassumere la Direttiva, in modo non troppo sintetico, chiarendo alcuni punti in modo da favorire la sua lettura anche da parte di un pubblico non specificamente preparato dal punto di vista tecnico-scientifico, allargare la panoramica attorno alla normativa ed alle sue conseguenze e facilitare l’accesso ai documenti che la riguardano. Per ulteriori approfondimenti e confronti si rimanda a testi specifici; chi scrive si scusa sin d’ora per involontari errori ed inesattezze.                                                                                                  E. C.