NOVITA' - Storico anno 2004

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04/12/2004

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SEDUTA CONSIGLIO COMUNALE DI SONDRIO: il 27/11/2004 si è svolto il consiglio comunale di Sondrio. La minoranza ha presentato una mozione sullo sfruttamento idroelettrico che è stata approvata con 22 Si (Minoranza + Popolari Retici); 15 No (FI,AN,Lega,UDC);1 Astenuto (Sindaco). Significativo il voto contrario di Lega al comune mentre in Provincia sostiene di essere a favore della tutela. La mozione contiene l'appello alla Provincia per uno stop alle richieste di prelievo e per una rapida approvazione del Piano di riassetto idrogeologico che contenga una limitazione al prelievo idroelettrico.
<Leggi la mozione>

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE: il 16/12/2004 presso la sala di Consiglio della Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio e Regione Lombardia hanno presentato il PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE Regionale. Come dicevamo nell'aggiornamento scorso, scade il 15 febbraio 2005 il tempo delle opposizioni, ma il piano è da subito operativo. Grande assente l'On. Fiorello Provera, trattenuto a Roma per impegni parlamentari (si sta votando la cosiddetta legge "Salva Previti"). La presentazione è stata di rito; sono intervenuti nell'ordine: Gianmaria Bordoni, De Gianni, Angelo Elefanti (Dirigente Risorse Idriche R.L), Flavio Pirondini (Assessore competente),Italo Rizzi (Dirigente Risorse Idriche Provincia So), Anna Magnani (Dirigente ARPA - Dip. di Sondrio).
Da sottolineare l'intervento dell'Assessore Pirondini che, a tratti, sembrava leggere un nostro comunicato stampa quando parlava dei piccoli salti idroelettrici ma che non ci ha minimamente convinto quando parlava di tutela del territorio provinciale dall'aggressione dei produttori idroelettrici. Ha comunicato che a breve la Provincia licenzierà l'accordo quadro di sviluppo territoriale che tratterà anche di acque (non abbiamo capito bene cosa sia e come si intrecci con il Piano Territoriale) e dove si pianificherà la possibilità di sfruttamento futuro - chi ne sa qualcosa si faccia vivo -.
Il Piano analizza la situazione complessiva delle acque lombarde e propone criteri per migliorare ed armonizzare le situazioni di crisi per arrivare al 2016 con le migliorie proposte nel piano. Ovviamente, dal nostro punto di vista, ci preme individuare nel piano le parti che riguardano il MDV ma con un occhio attento a tutto quanto gira attorno ai fiumi e torrenti, non escluso gli scarichi fognari e la loro diluizione.
Il Piano ed i suoi allegati sono scaricabili dal sito ufficiale www.ors.regione.lombardia.it
Oltre alla Relazione Generale e alle Norme Tecniche di Attuazione (di cui diamo un estratto sul MDV) tra gli allegati indichiamo il numero 14 che parla espressamente dei criteri per la regolazione delle portate in alveo.
<Leggi Estratto dalle Norme Tecniche di Attuazione - parte dei minimi vitali >

TORRENTE SECCHIONE: Abbiamo fatto un comunicato stampa che parla del silenzio... Il silenzio ha l'oro in bocca e aiuta i concessionari <Leggi Comunicato>

ISTRUTTORIA DI PREDAROSSA: Pubblichiamo il verbale della visita d'istruttoria

 

28/11/2004

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VISITA ISTRUTTORIA PER IMPIANTO PREDAROSSA: Il 2 dicembre p.v. presso la sede del municipio del Comune di Valmasino ci sarà la visita sopralluogo a cura della Provincia di Sondrio. E' l'inizio dell'iter di concessione per questa ennesima nuova richiesta di captazione. La visita è libera per chiunque volesse andarci. Potete portarci anche delle opposizioni se volete. Il Comitato spontaneo della Valmasino sta studiando gli elaborati di progetto che sono depositati presso il comune di Valmasino e presso la Provincia di Sondrio. Chiunque può prendere visione degli elaborati.

TORRENTE SECCHIONE MOLTO A RISCHIO: Si è fatta luce sulla richiesta di derivazione sul Torrente Secchione (il torrente che passa per Chiesa Valmalenco). Il famoso parere negativo rilasciato dal Consiglio Regionale ai Lavori Pubblici Assessore Carlo Lio il 3 giugno 2002 era relativo ad una richiesta di variante al progetto (forse una variante al tracciato della condotta). Quindi l'articolo di Daniela Lucchini (che ci aveva fatto gioire) su la Provincia del 6 giugno 2002, nel quale si parlava di parere negativo riferito al progetto in sé, era assolutamente inesatto!: la richiesta è viva e vegeta! La Regione ha trasmesso tutta la documentazione alla Provincia a cui dobbiamo rivolgerci ormai per tutte le pratiche di piccole derivazioni anche "dormienti" o "segrete" che dir si voglia: ing. Rizzi e ing. Rodondi i referenti del Servizio Acque - tel. 0342 531278.
In questa circostanza è utile ricordare cosa significherebbe costruire un impianto in questo luogo: <Leggi nostro Articolo>

LA SITUAZIONE ATTUALE:  Possiamo notare una ripresa di vivacità del dibattito provinciale attorno al problema dello sfruttamento idroelettrico ma tutto ciò non ha ancora preso le caratteristiche di un forte movimento di opposizione che sappia realmente incidere e modificare il presente. Parimenti possiamo notare con preoccupazione alcuni segnali mandati dalla Provincia di Sondrio che non prevedono nulla di buono per il futuro. Abbiamo notizie fresche in merito ai prossimi provvedimenti amministrativi che purtroppo non sembrano essere favorevoli a chi auspica un blocco delle concessioni. Ciò ha indotto il nostro gruppo a prendere una posizione netta nei confronti della Provincia chiamando quest' ultima a rispondere su temi e domande scottanti.
<Leggi Lettera Aperta a Provera><Leggi Lettera di richiesta incontro>

Non che questa aria non tirasse già in settembre del c.a. al momento dell'approvazione della delibera di Giunta Provinciale n. 331 intitolata: "Bozza schema linee programmatiche relativo al mandato amministrativo 2004/2009". Si riporta integralmente i punti 6.2 e 6.5 che a noi interessano più da vicino:

6.2) ACQUE ED ENERGIA: la Provincia ritiene lo sfruttamento, ai fini energetici delle risorse idriche, di cui sono ricche le nostre valli, un problema scottante e molto dibattuto. La presenza di circa 50 grandi centri idroelettrici, con una produzione annua che supera i 5 miliardi di Kwh potrebbe rappresentare una fonte di grande ricchezza per tutta la comunità provinciale e un’importante componente di sviluppo per tutte le attività produttive. Purtroppo questo non si è verificato soprattutto a partire dalla statalizzazione di queste attività con la costituzione dell’ Enel. Eppure alla popolazione e alle aziende locali si sarebbero potute concedere agevolazioni tariffarie ed energetiche assai significative come contropartita dello sfruttamento del territorio e delle sue risorse. Attraverso le agevolazioni tariffarie si sarebbero potuti controbilanciare i maggiori oneri dovuti alla posizione geografica della nostra provincia e alla penosa situazione delle vie di comunicazione. Nel solco di questa esigenza, la Provincia ritiene che si debba proporre una politica di grande attenzione sia nella verifica di quanto dovuto per l’utilizzo delle nostre acque da parte delle aziende elettriche, sia per eventuali compartecipazioni in società che potrebbero formarsi in futuro in questo settore.
...
6.5) PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP): la Provincia considera il PTCP uno strumento di governo e di gestione del territorio che deve conciliare lo sviluppo delle attività economiche con il rispetto dell’ambiente prevedendo norme e prassi adeguate in grado di tutelare i legittimi interessi del pubblico e del privato. Si ritiene di fondamentale importanza, per la definitiva approvazione del piano, il completamento del confronto con tutte le realtà socio-economiche interessate, oltre che con gli enti competenti. La Provincia è dell’opinione che il PTCP dovrà prevedere la localizzazione di massima delle grandi infrastrutture, viarie e ferroviarie, per aprire la stessa alle grandi aree economiche europee che le stanno attorno.


Non solo si sostiene pericolosamente e omissivamente che:
1) "purtroppo" non si è verificata la ricaduta di grande ricchezza dalla "fonte" idroelettrica e si imputa ciò alla statalizzazione dell'Enel tacendo che sul nostro territorio l'Enel produceva (prima dello scorporo di alcuni pezzi) solo due terzi dei 5 miliardi di Kwh;
2) "si sarebbero potute concedere agevolazioni tariffarie ed energetiche... come contropartita allo sfruttamento del territorio..." -tacendo sulla grande massa di denaro che, oltre ai canoni di concessione, i concessionari hanno dato e continuano a dare a BIM, Provincia ed ai Comuni in forma di sovraccanoni -in modo diretto- e  ai Comuni tramite firma di convenzioni ad hoc -in modo indiretto-, affluivano e affluiscono tutt'ora nelle casse di questi enti.

ma non si menziona in alcun modo ne i "piccoli salti" e le nuove richieste di concessione nè le azioni di tutela del territorio da mettere in campo a seguito di rilasci di nuove concessioni idroelettriche; si ipotizzano addirittura eventuali compartecipazioni in future società!
Che cosa ci svela questo modo di "concepire" il problema del settore idroelettrico se non quello di essere completamente d'accordo sul "fare" e che bisogna solo stabilire il "come"?

PIANO DI TUTELA ACQUE DELLA REGIONE LOMBARDIA: Dopo aver approvato mesi fa l'atto di indirizzi in tema di tutela acque ora la regione ha pubblicato la proposta di piano di tutela vero e proprio. Vedi Burl N 47 1° supplemento del 17/11/2004. Questo passo è l'ultimo previsto dalla legge regionale n. 26 del 12 dicembre 2003 "Disciplina dei servizi di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche". Ora si hanno 90 giorni di tempo per deporre le osservazioni. Stiamo analizzando il documento pubblicato, per ora ci limitiamo a pubblicare il piano di coordinamento tra gli enti.

PISTA IN LOCALITA' PALOLUNGO SOTTO SEQUESTRO:  Altra storia incredibile ma vera: Un imprenditore ha chiesto alla Comunità Montana di Sondrio di poter fare una pista di accesso all'area di cantiere nei pressi del torrente Entovasco, dove si deve eseguire un ripristino ambientale e idrogeologico per conto della CM stessa. La CM risponde con il decreto 1834 del 13.9.2004. Leggete come è andata a finire... Pare inutile dire che anche in questo caso il concessionario dell'impianto idroelettrico Entovasco si poteva trovare la strada accessibile fino alla sua opera di presa.
<Leggi Decreto> <Leggi Lettera del G.V.> <Leggi Comunicato Stampa><Leggi Risposta del Prefetto>

PISTA FORESTALE CAMPO MORO - CAMPASCIO SOTTO SEQUESTRO:  Dopo il sequestro il Comune di Lanzada ha emesso ordinanza di rimessa in pristino dei luoghi. Siamo disturbati dall'idea che il ripristino potrebbe essere più funesto del danno arrecato. Speriamo in bene e che il Comune di Lanzada controlli.
<Vedi Ordinanza>

DECRETI DI REIEZIONE O DINIEGO DA REGIONE LOMBARDIA: Pubblichiamo nella pagina "Atti Regione" cinque decreti di reiezioni di richieste di concessioni idroelettriche tutti riguardanti la Valmalenco, essi sono corredati anche di relazione conclusiva di istruttoria. E' interessante leggere questi documenti per più motivi: si comprendono i meccanismi di legge applicati al diniego, si comprende la vastità delle aree coinvolte dalle richieste, si comprendono molto bene gli "appetiti" delle società richiedenti. In buona sostanza dobbiamo sapere che tutto ciò che si può intubare in qualunque luogo ed a qualunque altezza non verrà risparmiato.

ROTTAMI SUL GHIACCIAIO: Il Corpo Forestale dello Stato ha fatto rimuovere i rottami esistenti sul ghiacciaio di Scerscen superiore, anche grazie alla nostra segnalazione.
<leggi comunicato stampa>

VALMASINO - FEBBRE ALTAEnnesima scoperta da parte del Gruppo Valmasino dell'esistenza di altre tre domande di concessione situate nella zona dei bagni di Valmasino. Naturalmente siamo in contatto con loro e seguiamo da vicino la situazione. Aggiungiamo l'istruttoria per l'impianto di Predarossa ed il quadro appare desolante. Occorre arrivare ad un'unificazione di obbiettivi e concentrare gli sforzi di tutti i comitati. Occorre mettersi in testa che "o si vince tutti assieme oppure si perde tutti".
<Leggi Comunicato>

PAGHIAMO PER IL SOLARE MA IL SOLARE DOV'E': Abbiamo ripescato questo articolo dal titolo: "Le fonti rinnovabili e i balzelli" da TST - La Stampa del 3.3.2004, speditoci dal nostro amico di Legambiente - Tirano.
Nel paese del sole il sole ci sono tante ombre, l'articolo ne svela alcune.
<leggi>
 

06/07/2004

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Dal B.U.R.L.
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SIAM TORNATI: Scusate il ritardo dell'aggiornamento, non siamo partiti ma le forze sono quelle che sono. Nel frattempo abbiamo lavorato e di carne al fuoco ce n'è abbastanza.

PISTA FORESTALE CAMPO MORO - CAMPASCIO SOTTO SEQUESTRO: Quello che purtroppo abbiamo cercato di urlare il mese scorso è successo. Il primo lotto è completato. Qualcuno (non extraterrestre ma molto terrestre e molto interessato) ha tracciato un tratto abusivo che guarda caso, arriva nei pressi della presa idroelettrica ed è lungo dai 300 ai 600 metri in un luogo dove non è prevista ne autorizzata alcuna strada. Dopo un sopralluogo della Forestale la Procura ha aperto un'indagine contro "ignoti" e il tratto interessato è sotto sequestro.
Siamo purtroppo obbligati a constatare che ancora una volta i poteri forti possono infrangere le leggi e possono impunemente commettere reati contro l'ambiente senza essere minimamente toccati dalla giustizia. Bel Paese! Cercheremo di fare tutto il possibile per trovare i colpevoli di questo atto illecito e offensivo.
Leggi lettera

ELEZIONI PROVINCIALI: Ebbene si, tra due liste unite al governo e divise in provincia (bel paradosso da spiegare alla gente) ha vinto la Lega. Il cambio della guardia produrrà sensibili cambiamenti di rotta? Oppure no? Presto presenteremo al neopresidente Provera le firme della petizione e chiederemo quale saranno gli impegni assunti dalla nuova amministrazione.

RICHIESTE RESPINTE: Oltre al clamoroso diniego delle concessioni in Val di Mello -di cui si è dimostrato finalmente la fondata esistenza- sulla stampa sono apparse notizie frammentarie e non documentate altrimenti di tre richieste di derivazione respinte in Valmalenco dalla regione Lombardia. Si dovrebbe trattare di vecchie richieste giacenti che riguardano il torrente Lanterna (incompatibile per la presenza di un'altra derivazione), del torrente Mallero nel tratto da San Giuseppe al Curlo e una riguardante il torrente Torreggio.
Abbiamo già chiesto la documentazione all'ufficio preposto. Ci preme sottolineare una nostra personale opinione: sembra che la Regione stia sfoltendo le domande che non hanno più valore o utilità anche per i produttori stessi ma stiamo aspettando i "grossi calibri", IMI-FABI fra tutte, al vaglio degli uffici regionali. Non siamo per niente tranquilli!

ISTRUTTORIA BIS PER SASSO BISOLO: Il giorno 9 giugno la Provincia di Sondrio ha effettuato la visita istruttoria bis presso il Comune di Valmasino aperta a tutti quanti siano interessati per raccogliere opposizioni e integrazioni alla richiesta della ditta Energia Ambiente (titolare della concessione dell'impianto di Sasso Bisolo attualmente in costruzione). Se non abbiamo capito male si tratta di una richiesta di derivare ancora più acqua di quella attualmente concessa in quanto l'ENEL ha rinunciato ad una grande derivazione soprastante. Quindi essendoci più acqua disponibile perchè non prenderla? OVVIO per Energia Ambiente. Per noi è ovvio concedere il meno possibile e cercare di avere più rilasci minimi vitali possibili.
Aspettiamo di sapere quale posizione prenderà il Comune di Valmasino e la Provincia di Sondrio. Nel frattempo abbiamo attivato quante più persone possibili affinchè ci sia una reale opposizione popolare. Noi non possiamo arrivare fin lì.
Leggete gli articoli nella sezione dalla Stampa.
Leggetevi l'interessante decreto di parere ambientale dato dalla Regione

C'E' UN PROBLEMA: Ci siamo accorti che la tematica dello sfruttamento idroelettrico diventa sempre più un problema di trasparenza e di democrazia "amministrativa". Come facciamo ad aver accesso reale a tutti i documenti riguardanti il tema? Diciamo i documenti che contano, ancora caldi, dove il cittadino trae informazioni importanti ed immediatamente spendibili in osservazioni o opposizioni; non i documenti datati, pur importanti, che però non servono al fine dell'intervento immediato di assenso o protesta della società civile.
Fino ad ora la regione Lombardia, nel bene o nel male, qualche certezza in tal senso la rendeva disponibile ma ora?
Bisogna che la Provincia di Sondrio si attrezzi alla svelta e renda disponibile sul proprio sito internet la parte riguardante lo sfruttamento idroelettrico. L'istituzione deve essere realmente al servizio del cittadino!

FEBBRE ALTA DA ELEZIONI: Tutti a darsi da fare nel tema dell'acqua!. Noi facciamo distinzione naturalmente e sappiamo scegliere. Vi ricordate la raccolta di firme provinciale? Ebbene dopo faticoso andazzo e stanchezza siamo tornati: Per ora ci sono circa 6500 firme depositate. Abbiamo deciso di presentare a tutti i candidati delle elezioni europee,provinciali,comunali un programma acqua 2004 da sottoscrivere eventualmente e da restituire firmato come impegno di lavoro nel casi in cui il candidato sarà eletto. nel frattempo la raccolta di firme continua fino all'insediamento della nuova giunta provinciale. Dopodichè la raccolta terminerà e le firme raccolte saranno consegnate al futuro Presidente della Provincia. 
MA C'E' UNA NOVITA': La Petizione sarà prossimamente ON-LINE e si potrà firmare anche dal nostro sito e dai siti promotori della campagna. Vi daremo immediata notizia.

VAL DI MELLO "ROVENTE": Qualcuno stava misurando l'acqua! Ecco come è iniziata l'avventura dell'associazione Mello Climbers che si è chiesta -ma se qualcuno misura l'acqua vuol dire che ci sono progetti di sfruttamento idroelettrico in corso!- Dobbiamo difendere questo nostro bene! Presto detto, presto fatto. Durante la manifestazione di sassismo "MELLOBLOCCO" svoltasi in Val di Mello si è dato vita ad una veloce raccolta di firme che poi ha continuato in rete e con i vari tam-tam tra associazioni ed i molti appassionati di montagna e non ecc. ecc.
Attualmente si può firmare in rete all'indirizzo www.valdimello.it.
La vicenda si è poi allargata ad altre manifestazioni collaterali: la conferenza stampa di Messner e la deputata europea verde Monica Frassoni, la conferenza indetta dal prete di Valmasino, articoli di giornale a frotte,il Nostro comunicato stampa, smentite ufficiali dell'assessore regionale e poi?
Il sindaco di Valmasino e la sua giunta si sono arrabbiati e non hanno gradito: si sono sentiti offesi <leggi articolo> perchè "il gruppo promotore non ha parlato con loro e perchè in realtà di progetti di sfruttamento al momento non ce ne sono e quindi il tutto ha il sapore di una manovra elettoralistica". Siccome hanno affermato che loro l'ambiente l'hanno difeso e continueranno a farlo e noi invece sappiamo che hanno detto le bugie; ci siamo permessi di fare un comunicatino esauriente al proposito. Chissà se i signori giornalisti lo reputeranno interessante?
Questo gruppo ha deciso di agire prima che il problema sia scoppiato

ATTO DI INDIRIZZI IN TEMA DI ACQUE: Il giorno 12 c.m. si è riunita la VI commissione regionale. All'ordine del giorno c'era la discussione del documento "Atti di indirizzi per la politica di uso e di tutela delle acque della Regione Lombardia - Linee strategiche per un utilizzo razionale, consapevole, e sostenibile della risorsa acqua". Questo passo non è altro che il primo previsto dalla legge regionale n. 26 del 12 dicembre 2003 "Disciplina dei servizi di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche". Il secondo passo sarà il Piano di Tutela delle acque vero e proprio. Ci siamo permessi di fare delle osservazioni e le abbiamo presentate in commissione. In quel giorno non si è votato il documento. Sollecitati da un momento così importante abbiamo anche noi mandato delle osservazioni scritte alla commissione per il tramite di un consigliere regionale. Abbiamo fatto pervenire il documento anche alla Provincia che gentilmente, per mano del Presidente, ci ha restituito le proprie osservazioni

NO NO LA STRADA NO!: Un primo passo è stato compiuto! La procedura d'istruttoria per giungere eventualmente ad una procedura d'infrazione Europeo è stata avviata. Abbiamo chiesto alle istituzioni di bloccare i lavori della strada. Corre voce (non abbiamo verificato di persona) che la Procura di Sondrio ha emanato un'ordinanza di blocco datata 3 giugno 2004 a seguito di un sopralluogo della Forestale. La notizia, se confermata, non può che farci piacere perchè viene incontro alle nostre richieste. Confessiamo che abbiamo pausa che sia l'ennesimo "blocco strategico" per chetare le acque ma non sostanziale ad un ripensamento generale sui lavori intrapresi

PRG di CHIESA: Nell'ultimo consiglio è stata approvata la variante al PRG. Siamo parzialmente soddisfatti perchè c'è stato un quasi totale ripensamento -rispetto alla precedente giunta- in merito allo sfruttamento idroelettrico sul proprio territorio. Malgrado il nostro tentativo, tramite la presentazione di un'osservazione, di eliminare qualsiasi possibilità di insediamento di centrali idroelettriche, questa giunta ha ritenuto di lasciare l'area dal ponte del "Giuel" al ponte del Curlo libera allo sfruttamento idroelettrico. Anche se la discussione è "di lana caprina" e l'intervento pratico di difficile attuazione in quanto il territorio è talmente limitato che non potrà accogliere impianti di grande potenza e soprattutto di alta remuneratività - quindi poco appetibili per gli "stomaci forti".

MA GUARDA CHE TIPI..."ACCETTATA DALLA POPOLAZIONE LOCALE"!: I giorni 15 e 16 maggio, in occasione di "I giorni delle rinnovabili - Impianti aperti ai cittadini" si è potuto visitare la centrale di Chiareggio di proprietà di Energia Ambiente Spa. Oltre ad avere l'occasione di dare una sbirciatina all'interno e parlare con il responsabile (persona gentile) si è raccolto del materiale illustrativo dell'ISES ITALIA - Sezione dell' International Solar Energy Society. Cosa c'entra? Non lo sappiamo. fatto sta che all'interno della Newletter di Aprile c'è l'elenco con breve descrizione degli impianti rinnovabili aperti per le visite: Leggete cosa dice a proposito della centrale di Chiareggio

CONVEGNO ACLI: Sabato 17 aprile si è svolto il convegno indetto dall' ACLI Predenza Provinciale dal tema "Modelli di gestione dell'energia idroelettrica in ambiente alpino".
Anche se all'apparenza il titolo non è invitante, si è potuto imparare alcune cose simpatiche: La responsabile di Raetia Energie (CH) ci ha detto che il marketing porta a produrre marchi del tipo "Pure S.Moritz" - marchio di garanzia di vendita di energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili. Oltre al rappresentante della Compagnia Valdostana delle Acque, che ci ha spiegato come si è divenuti ad una cessione degli impianti Enel in Valdaosta, è intervenuto anche Songini (tecnico esterno della Provincia di Sondrio) che ci ha dato un pò di "numerini magici"
Leggi il Ns. Intervento


29/02/2004

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LETTERA AD AEM MILANO: Il giorno 24 Febbraio 2004, tramite lettera, il Comitato Amici della Valgrosina ha chiesto chiarimenti ad AEM sui futuri progetti di sfruttamento della Valgrosina. <leggi lettera>

IN DISTRIBUZIONE IL PERIODICO DELL' UNIONE PESCA SPORTIVA N. 1: Ampio spazio dedicato alla tutela delle acque: Acque e Controlli; Tutela Acque - una bella cronologia di quanto accaduto nell'ultimo periodo-; Necessità di mantenere i D.M.V. <per chi ne vuole sapere di più: http://ups.provincia.so.it>

DECRETO LEGISLATIVO 29 DICEMBRE 2003 N. 387: Il giorno 16 Febbraio 2004 alle ore 11.00, a Sondrio si è svolta la prima udienza del processo. Seguiamo con attenzione gli sviluppi.

PISTA CAMPO MORO-CAMPASCIO ULTIME NOVITA': Il giorno 16 Febbraio 2004 alle ore 11.00, a Sondrio si è svolta la prima udienza del processo. Seguiamo con attenzione gli sviluppi.

 

18/02/2004

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SCHIESONE, PRIMA UDIENZA: Il giorno 16 Febbraio 2004 alle ore 11.00, a Sondrio si è svolta la prima udienza del processo. Seguiamo con attenzione gli sviluppi.<leggi articolo>

SCHIESONE, TAR DI ROMA ANNULLA DECRETO REGIONALE: Dal 02.02.04 un decreto n.12702  del 29.07.03 della Regione imponeva alla ditta CART la sospensione dei lavori  dell'area del cantiere del torrente Schiesone da febbraio/giugno, per permettere la riproduzione del ciclo delle specie protette. questo era il presupposto per rendere valida la Valutazione di incidenza effettuata comunque in modo tardivo, ma che  era stata ritenuta Valida dalla Regione Lombardia. Ebbene nonostante questa imposizione di cautela per le specie, per cui la CEE ha messo in mora il governo, e l'obbligo del D.P.R 357 del Presidente della Repubblica di priorità della conservazione della specie, la ditta CART ha ottenuto da un giudice del tribunale delle acque TAI  di ROMA la sospensiva del decreto della Regione Lombardia n. 12702. la sentenza va contro le regole europee e del D.P.R. Il risultato è che un Tribunale italiano non consideri le direttive CEE e i decreti presidenziali, e permette l'estinzione delle specie protette. Non credo che la CEE accetti questo "imbroglio italiano" nel processo in corso a Bruxelles!! Di fatto viene scavalcato di il Tribunale di Sondrio, viene annullata la Valutazione di incidenza e gli atti che ne conseguono e la prevenzione obbligatoria. Il tutto per favorire un privato che deve terminare i lavori a MAGGIO e consegnare allo Stato Italiano la Centralina per vendere l'impianto!! presumo, ma è ragionevole, viste le norme tecniche, e permessi. Così i lavori proseguono nell'area che doveva essere protetta, in barba a tutti. (nota di Ghezzi)
<leggi lettera di Ghezzi> <leggi sentenza Tribunale Superiore Acque Pubbliche>

PARERE REGIONALE NEGATIVO PER "ROASCHI" E VIOLA: Abbiamo il piacere di divulgare quanto pubblicato sul sito SILVIA della Regione Lombardia in merito a:

- Derivazione d'acqua dal torrente Viola (o Viola Bormina), e centrale idroelettrica in loc. Isolaccia, nerl Comune di Valdidentro (SO). <Leggi Decreto>

- Derivazione d'acqua dal torrente Roasco di Eita (Roasco Orientale) e impianto idroelettico in località Valnova nel Comune di Grosio (SO). <Leggi Decreto>

- Derivazione d'acqua dal torrente Roasco di Sacco (Roasco Occidentale) e impianto idroelettico in località Pier, nei Comuni di Grosio e Grosotto (SO). <Leggi Decreto>

Tutte e tre le derivazioni hanno avuto un parere NEGATIVO

Leggi il comunicato emesso assieme al Comitato “Amici della Valgrosina”.

Tuttavia vi invitiamo a leggere bene quanto scritto negli allegati in quanto, a nostro parere non bisogna abbassare la guardia ma essere assolutamente presenti nei prossimi mesi perchè si stanno muovendo anche le grandi derivazioni.
Sappiamo che la Regione Lombardia ha mandato comunicazione a tutti i soggetti con grandi progetti in giacenza chiedendo di confermare o recedere dai medesimi. Entro poco tempo la RL vuole la risposta ed entro pochi mesi vuole i nuovi elaborati - per questo abbiamo chiesto congiuntamente gli elenchi - <leggi lettera> -.
Nel caso dei "Roaschi" la battaglia si sposta verso AEM che ha vecchie richieste nel cassetto. Per chi non crede a quello che diciamo basta leggere l'estratto dai decreti: "1.3. la società AEM S.p.A. di Milano [nota pervenuta il 01.10.2002] comunica di aver presentato già nel 1991 una domanda di grande derivazione d´acqua a scopo idroelettrico nei Comuni di Grosio e Grosotto, e che tale domanda era stata sospesa, in attesa dell' approvazione del piano di bacino del Po, in osservanza all´art. 3 della l. 102/1990; con l'approvazione del già citato PAI, l'osservante ritiene siano venuti a mancare i presupposti della non procedibilità della propria domanda, con la quale la richiesta in esame si pone in contrasto";
La derivazione sul Viola non la conosciamo nei dettagli e non la commentiamo.
Dobbiamo essere “molto convincenti” verso i comuni interessati e AEM (che tra loro, se non erriamo, hanno anche una forma di accordo !!!!) e dobbiamo chiedere che gli elementi positivi contenuti nei citati decreti valgano anche per un eventuale grande produttore che intende prelevare acqua dai medesimi siti: se non può farlo la SEL (richiedente che ha ricevuto i dinieghi) non può farlo neanche l'AEM e nessun altro".

SAIENTO: Non sappiamo cosa aveva da dire la Tecnowatt ma tant'è che per ora è riuscita a strappare la concessione ad AEM Tirano tramite una sentenza di tribunale. Questo la dice lunga sulla "forza di fuoco" che hanno a disposizione questi piccoli produttori. Di fronte a questa vicenda come si deve comportare il rappresentante di pubblici interessi e di noi cittadini? Al di la del caso specifico si è avuto l'ennesima prova che quando non si pone particolare cura nel dare la priorità pubblica ad un bene demaniale (l'acqua) questo sarà per lungo tempo a disposizione di interessi privati a soli fini economici < senza guardare in faccia nessuno >. Con questo non si vuole dire che pubblico vuol dire garanzia assoluta ma almeno vuol dire possibilità di controllo trasparente da parte del cittadino.<Leggi articolo>

IL PROGETTO DI BERBENNO SULL' ACQUEDOTTO: Abbiamo scovato sul bollettino di paese di dicembre 2003, dopo alcune richieste dirette andate a vuoto, l'illustrazione del progetto di sfruttamento idroelettrico dell'acquedotto comunale: siamo contenti di contribuire alla pubblicizzazione di questo progetto interessante e remunerativo a favore della collettività e rispettoso dell'ambiente. <Leggi articolo

CONCESSIONE A ZECCA SUL MERA: Il giorno 28 gennaio 2004 è stato pubblicato l'avviso di concessione rilasciata. Pubblichiamo i documenti per chiunque ne abbia bisogno:
<Leggi Avviso> <Leggi Sintesi Impianto> <Leggi Decreto di Via>

CRISI IDRICA DURANTE LE FESTE AL COMUNE DI CHIESA: Il 12 cm abbiamo ricevuto la risposta del responsabile del servizio Geom. Pietro Lenatti. Vero che si è prelevato acqua dal torrente Giumellino fino al 6 gennaio a seguito delle carenze d'acqua delle sorgenti Pirulat. Ma la carenza è dovuta ad una "interruzione" non meglio specificata della tubazione che collega la Sorgente Pirulat 3 al casello di raccolta. Quindi non è una carenza idrica dovuta a maggior spillamento. Così è ma ci riserviamo di approfondire l'argomento. Ringraziamo il Comune per la collaborazione. <Leggi Lettera

18/01/2004

PIANO TERRITORIALE BLOCCATO ?: Apprendiamo dalla stampa che Tarabini ha stoppato il piano per "vizi di forma" nella sua presentazione. Ci pare che, al di là della motivazione addotta, sotto-sotto ci siano ben altri motivi. Questo piano è osteggiato da parecchi (quasi tutti?), ci sono le elezioni alle porte. Come andrà a finire?
Sarebbe troppo facile per noi dire che andrà male: ennesimo esempio di società civile provinciale (nel suo complesso politico-istituzionale-civile) che non è in grado di cambiare marcia e non è in grado di innovarsi.

CRISI IDRICA DURANTE LE FESTE AL COMUNE DI CHIESA: E' corsa voce che durante le festività l'acquedotto del Comune di Chiesa non ha retto al carico richiesto. Pare che il Comune abbia chiesto di immettere acqua dalla presa idroelettrica del Giumellino per fronteggiare l'emergenza. Abbiamo chiesto al Comune di chiarire come si è svolta la faccenda. Se la notizia fosse confermata dal Sindaco avremo tante cose di cui discutere <leggi lettera

LETTERA ALLA PROVINCIA SULLA DELEGA: Il giorno 7/01 abbiamo spedito una lettera al Presidente Tarabini per chiedere lumi in merito alla delega ricevuta dalla Regione Lombardia per quanto riguarda le concessioni idroelettriche per gli impianti cosiddetti "piccoli salti" inferiori a 3000 Kw di potenza. A lui chiediamo la moratoria fino al varo del PTCP e del Piano di tutela e uso delle acque; chiarimenti in merito alle pratiche in corso ed una pubblicizzazione puntuale dei dati idroelettrici quali produzioni e fasi dell' iter istruttorio.<leggi lettera>

NUOVE DIRETTIVE DELLA REGIONE: 
B.U.R.L. n. 3 serie ordinaria del 12 gennaio 2004 pag. 266
D.G. Risorse Idrauliche e servizi di pubblica utilità
D.d.g. 22 dicembre 2003 – n.22723
Direttive alle strutture tecniche regionali per l’istruttoria delle concessioni di grande derivazione d’acqua pubblica.
Come saprete la Regione istruirà le richieste di derivazioni sopra i 3000 Kw di potenza media installata dette anche "grandi derivazioni". Molti sono i progetti depositati da anni in attesa di essere istruiti; tra questi ci sono anche i progetti caduti in moratoria ai sensi della legge Valtellina e ritornati "fattibili" dopo il varo del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Nel frattempo sono stati richiesti e concessi altri impianti da "piccoli salti" e alcuni sono già funzionanti; alcuni di questi confliggono con le grandi richeste in moratoria in quanto insistono su parte dello stesso bacino imbrifero e sono più recenti delle grandi; quindi hanno "approfittato del periodo di moratoria" per essere costruiti. Altro motivo per ritenere che i piccoli salti sono "pura speculazione": le nuove grandi derivazioni in moratoria, ripreso l'iter istruttorio e malauguratamente concesse dovranno dirimere questo conflitto acquistando a "caro prezzo" i piccoli impianti oppure ...

06/01/2004

CI SCUSIAMO PER IL RITARDO E TANTI AUGURI PER IL 2004: Purtroppo, per motivi dovuti esclusivamente a ritardi interni, non siamo riusciti a pubblicare questi aggiornamenti in tempo debito. Tuttavia essi non perdono di attualità (leggi Giumellino Sorgente). Ci scusiamo per questo inconveniente e Auguriamo a tutti un buon 2004.

CHIESA APPROVA LE VARIANTI AL PRG: Da un articolo de "LA PROVINCIA" del 31/12/2003. Non ci interessa entrare in merito alla dialettica polemica tra maggioranza e minoranza. In merito al ripristino del divieto di costruire centraline tra San Giuseppe ed il Curlo, lungo il corso del Mallero, non possiamo che essere soddisfatti. Altre circostanze ci preoccupano di più come ad esempio la possibilità di autorizzare impianti in "zona artigianale" e, come potete leggere più sotto, il comportamento dell'amministrazione Pedrotti in merito alla richiesta Giumellino Sorgente. Aspettiamo di leggere le nuove Norme Attuative approvate.
Senza nulla togliere a quanto approvato in Consiglio e ritenuto da noi positivo (in parte) ci teniamo a ribadire un concetto fondamentale: le azioni pro o contro un progetto idroelettrico che il comune intende compiere non finiscono con l'approvazione delle varianti al PRG ma con la puntuale presenza ai tavoli di concertazione delle decisioni in fase di istruttoria della pratica di concessione. E' questo il momento dove si scoprono le reali intenzioni di un'amministrazione.

RICHIESTA SORGENTE GIUMELLINO: Al termine della visita Istruttoria del 12/11 (leggi verbale) ci eravamo lasciati aspettando dal Sindaco di Chiesa un documento che chiarisse le intenzioni del Comune in merito alla richiesta di derivazione in oggetto. Ebbene la risposta è arrivata il 28/11/2003 (leggi lettera Sindaco). Da parte nostra abbiamo spedito al Sindaco ed agli abitanti dell'Alpe Lago un memorandum che riassume la vicenda ed espone le motivazioni che hanno determinato la nostra decisione di opporsi al progetto.(leggi memorandum).
Per maggior chiarezza riportiamo l'ultimo capoverso della lettera del Sindaco:
"Il sottoscritto chiede che vengano rispettate tutte le indicazioni inserite nella tavole progettuali e in particolare quelle  inerenti la potabilità dell’acqua turbinata.
Sarà  l’Amministrazione a premurarsi, successivamente alla realizzazione dell’opera, perché tali acque, se necessarie alla distribuzione acquedottistica paesana, vengano utilizzate, previa la richiesta di tutti permessi agli enti preposti."
In sostanza il sindaco approva il progetto presentato.
Così facendo, non solo non tiene conto di quanto detto e scritto in campagna elettorale ma contraddice le norme attuative di PRG a protezione delle sorgenti.
Così facendo permette ad un privato di diventare concessionario di una sorgente (non ancora sfruttata), di costruire questo impiantino che poi "donerà" agli abitanti dell'Alpe Lago e dintorni, e di scaricare le acque a monte di una sua presa esistente (che convoglia le acque nella sottostante centrale di Basci).
Ma perchè "donerà" questo impianto? Semplicissimo:
Ammettendo uno scarico di 20 lit/sec per soli 6 mesi ripreso dalla centrale scopriamo che l'incremento di produzione ammonterebbe a circa Euro 80.000. Ma se riesce a captarla per tutto l'anno ?
Tale importo è sufficiente per pagare in un anno o due l'impianto in questione.
Viste le premesse noi non ritireremo la nostra opposizione e siamo convinti che la Regione Lombardia (ora la Provincia) non darà parere favorevole ad una tale richiesta. Siamo anche convinti che gli abitanti di Alpe Lago (a cui abbiamo chiesto un incontro - fino ad ora non concesso), loro malgrado, capiranno.
PS: Il Sig. Cabello, durante la visita istruttoria ha presentato una sua memoria. Cosa ne pensate? (leggi memoria)

PTCP - PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE: Sollecitiamo una discussione, che riteniamo indispensabile, in merito al PTCP recentemente uscito ed in fase di analisi presso i Comuni ed enti vari. Vi presentiamo per brevità, un estratto delle norme di attuazione limitatamente agli articoli considerati a nostro giudizio "sensibili". Ad una prima sommaria analisi dell'articolato citato (senza osservare le tavole di progetto) il piano (in relazione ai temi selezionati) sembra essere serio e puntuale ma pone grossi interrogativi per quanto riguarda la tempistica attuativa, gli strumenti ed il reperimento dei mezzi economici. Innanzitutto sul metodo di concertazione adottato: Non è possibile che la cosiddetta "società civile" non entri nel meccanismo di analisi, proposta e commento del piano. Crediamo sia indispensabile, da parte di tutte le associazioni, un'analisi attenta e puntuale del piano, la sua pubblicizzazione, con l'eventuale proposta di soluzioni alternative (se è il caso). A nostro giudizio il piano è carente perchè non osa proporre un diverso tipo di Turismo (cosiddetto "responsabile" o "sostenibile") che sia in grado di armonizzarsi con il tentativo di tutela del territorio che si intenderebbe fare.Ci riferiamo per esempio ad una diversa concezione della pratica turistica in Valtellina che diventi veramente alternativa ai soliti "santuari della neve" o delle "seconde case"; che sappia dirottare risorse volte al recupero di un ingente patrimonio edilizio rurale fino ad ora trascurato (anche attraverso l'aiuto i privati) da mettere a disposizione di un "turismo morbido e tranquillo"; che possa diventare il punto di forza e d'immagine (anche economico) della Valtellina.
Sappiamo che questo piano non piace a nessuno (pubblico e privato) per i più disparati motivi. Sappiamo che già si stanno muovendo diversi Comuni per effettuare oggi scelte scomode (es.: lottizzazione del fondovalle per costruzione di capannoni) che un domani non potranno più fare. Perchè non se ne parla?
<Leggi Delibera Provinciale n° 343>

LE CONCESSIONI ALLA PROVINCIA: Da un articolo de "IL GIORNO" del 10/12/2003 sembra di sì: è passata la delega della Regione. Si parla anche di una sentenza del Tribunale Superiore delle acque e di parere legale sull'articolo 47 del PAI <leggi delibera>. Stiamo pensando la letterina per Tarabini.
PS: La delega, con la pubblicazione di nuovi articoli
ed alla luce della Legge Regionale descritta più avanti, pare assodata e meno nebulosa.

LA RIVISTA DEL GRUPPO VALMALENCO E' STATA AGGIORNATA con il testo dell'importante Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, e con un articolo introduttivo sulla normativa, cui seguiranno altri documenti sullo stesso tema.
Il tutto a cura di Enrico Cameron.

COLPI DI CODA DELLA REGIONE ?: Ben tre richieste di derivare acqua ad uso idroelettrico sul Torrente Febbraro. Poco prima che passasse la delega ! Non c'è male.
Leggeteli in Documenti/B.U.R.L.

ELENCO STUDI DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE: E' disponibile un elenco delle VIA depositate in Regione Lombardia alla data del 5 Gennaio 2004 <Leggi>

PASSATA LA LEGGE REGIONALE SUI  SERVIZI: Ha il numero 95. E' stata varata il 1 dicembre c.m. E' denominata "DISCIPLINA DEI SERVIZI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE. NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI, DI ENERGIA, DI UTILIZZO DEL SOTTOSUOLO E DI RISORSE IDRICHE.". Essa coinvolge tutti gli aspetti dei servizi; dai rifiuti, al sottosuolo, all'acqua in tutti i suoi aspetti: potabile, fognatura,depurazione, produzione idroelettrica. Cosa cambierà ? Molto. Parliamone.
Intanto ci ha contattato il coordinatore C.I.R.A. che così ci scrive:

Caro amico,
la nuova legge regionale sui servizi pubblici locali  è stata pubblicata sul Burl. Per l'acqua è confermato:
1- Possono restare pubbliche proprietà e gestione purchè lo vogliano i Comuni;
2- Le Spa  non devono corrispondere ai limiti degli Ato provinciali ma possono essere intra od inter Ato;
3- Le votazioni nelle Conferenze dei Sindaci avverranno secondo il principio "una testa, un voto" almeno nelle votazioni fondamentali quali quella sulla Covenzione tra Comuni ed Ato;
Come vedi l'azione referendaria e di quanti l'hanno appoggiata ha colto significativi risultati ed è possibile veder rispettati diritti ed autonomie.
Nelle prossime Conferenze dei Sindaci sarà possibile costruire realtà diverse da quelle che prima venivano imposte.
Nell'augurare Buon Natale e felice anno nuovo, porgiamo i più cordiali saluti,
Paolo Ceruti
(Coordinatore Regionale Cira)

(per ulteriori informazioni tel. 348/8556761)
<leggi la legge>

ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI : 
DOMANDA
: Le pubbliche amministrazioni spesso presentano ostacoli ed ostruzionismi di fronte ad una richiesta di documenti inerenti questioni di interesse ambientale. Quali sono gli esatti parametri che disciplinano la libertà di accesso alle informazioni in materia di ambiente?
RISPOSTA: Con il Decreto legislativo n. 39 del 24 febbraio 1997, l'Italia ha recepito la Direttiva 90/313CEE concernente la liberta di accesso alle informazioni in materia di ambiente. Rispetto alla normativa precedente (L. 349/86; L. 241/90; L. 142/90), questo nuovo decreto autorizza la richiesta, da parte di chiunque, di informazioni sullo stato dell'ambiente detenute dalla P. A. senza bisogno di dimostrare un interesse specifico.
Lo schema é stato realizzato nel rispetto degli articoli del decreto legislativo n. 39/97 e può essere utilizzato da chiunque sia interessato ad attivare le procedure in questione.
Sara Fioravanti - Ufficio legale WWF Italia (leggi schema).

CARO BERSANI TI SCRIVIAMO...: L'occasione si è presentata e dunque ne abbiamo approfittato. L'ex ministro Bersani, famoso per aver varato la legge di liberalizzazione del mercato elettrico, sarà in Lombardia la prossima settimana. A lui consegneremo queste nostre memorie ed il CD con i nostri video. Chiediamo un suo parere in merito ai piccoli salti ed altro. (leggi lettera)