| 06/01/2004

|
CI
SCUSIAMO PER IL RITARDO E TANTI AUGURI PER IL 2004: Purtroppo, per
motivi dovuti esclusivamente a ritardi interni, non siamo riusciti a
pubblicare questi aggiornamenti in tempo debito. Tuttavia essi non perdono
di attualità (leggi Giumellino Sorgente). Ci scusiamo per questo
inconveniente e Auguriamo a tutti un buon 2004.
CHIESA
APPROVA LE VARIANTI AL PRG: Da un articolo
de "LA PROVINCIA" del 31/12/2003. Non ci interessa entrare
in merito alla dialettica polemica tra maggioranza e minoranza. In merito
al ripristino del divieto di costruire centraline tra San Giuseppe ed il
Curlo, lungo il corso del Mallero, non possiamo che essere soddisfatti.
Altre circostanze ci preoccupano di più come ad esempio la possibilità
di autorizzare impianti in "zona artigianale" e, come potete
leggere più sotto, il comportamento dell'amministrazione Pedrotti in
merito alla richiesta Giumellino Sorgente. Aspettiamo di leggere le nuove
Norme Attuative approvate.
Senza nulla togliere a quanto
approvato in Consiglio e ritenuto da noi positivo (in parte) ci teniamo a ribadire un
concetto fondamentale: le azioni pro o contro un progetto idroelettrico
che il comune intende compiere non finiscono con l'approvazione delle
varianti al PRG ma con la puntuale presenza ai tavoli di concertazione
delle decisioni in fase di istruttoria della pratica di concessione. E'
questo il momento dove si scoprono le reali intenzioni di
un'amministrazione.
RICHIESTA
SORGENTE GIUMELLINO: Al termine della visita Istruttoria del 12/11 (leggi
verbale) ci
eravamo lasciati aspettando dal Sindaco di Chiesa un documento che
chiarisse le intenzioni del Comune in merito alla richiesta di derivazione
in oggetto. Ebbene la risposta è arrivata il 28/11/2003 (leggi lettera
Sindaco). Da parte nostra abbiamo spedito al Sindaco ed agli abitanti
dell'Alpe Lago un memorandum che riassume la vicenda ed espone le
motivazioni che hanno determinato la nostra decisione di opporsi al
progetto.(leggi
memorandum).
Per maggior chiarezza riportiamo l'ultimo capoverso della lettera del
Sindaco:
"Il sottoscritto chiede che
vengano rispettate tutte le indicazioni inserite nella tavole progettuali
e in particolare quelle inerenti
la potabilità dell’acqua turbinata.
Sarà l’Amministrazione a
premurarsi, successivamente alla realizzazione dell’opera, perché tali
acque, se necessarie alla distribuzione acquedottistica paesana, vengano
utilizzate, previa la richiesta di tutti permessi agli enti preposti."
In
sostanza il sindaco approva il progetto presentato.
Così facendo, non solo non tiene conto di quanto detto e scritto in
campagna elettorale ma contraddice le norme attuative di PRG a protezione
delle sorgenti.
Così
facendo permette ad un privato di diventare concessionario di una sorgente
(non ancora sfruttata), di costruire questo impiantino che poi
"donerà" agli abitanti dell'Alpe Lago e dintorni, e di
scaricare le acque a monte di una sua presa esistente (che convoglia le
acque nella sottostante centrale di Basci).
Ma perchè "donerà" questo impianto? Semplicissimo:
Ammettendo uno scarico di 20 lit/sec per soli 6 mesi ripreso dalla
centrale scopriamo che l'incremento di produzione ammonterebbe a circa Euro
80.000.
Ma se riesce a captarla per tutto l'anno ?
Tale importo è sufficiente per pagare in un anno o due l'impianto in
questione.
Viste le premesse noi non ritireremo la nostra opposizione e siamo
convinti che la Regione Lombardia (ora la Provincia) non darà parere favorevole ad una tale
richiesta. Siamo anche convinti che gli abitanti di Alpe Lago (a cui
abbiamo chiesto un incontro - fino ad ora non concesso), loro
malgrado, capiranno.
PS: Il Sig. Cabello, durante la visita istruttoria ha presentato
una sua memoria. Cosa ne pensate? (leggi
memoria)
PTCP
- PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE: Sollecitiamo una
discussione, che riteniamo indispensabile, in merito al PTCP recentemente
uscito ed in fase di analisi presso i Comuni ed enti vari. Vi presentiamo
per brevità, un estratto
delle norme di attuazione limitatamente agli articoli considerati a nostro
giudizio "sensibili". Ad una prima sommaria analisi
dell'articolato citato (senza osservare le tavole di progetto) il piano
(in relazione ai temi selezionati) sembra essere serio e puntuale ma pone
grossi interrogativi per quanto riguarda la tempistica attuativa, gli
strumenti ed il reperimento dei mezzi economici. Innanzitutto sul metodo
di concertazione adottato: Non è possibile che la cosiddetta
"società civile" non entri nel meccanismo di analisi, proposta
e commento del piano. Crediamo sia indispensabile, da parte di tutte le
associazioni, un'analisi attenta e puntuale del piano, la sua pubblicizzazione,
con l'eventuale proposta di soluzioni alternative (se è il caso). A
nostro giudizio il piano è carente perchè non osa proporre un diverso
tipo di Turismo (cosiddetto "responsabile" o
"sostenibile") che sia in grado di armonizzarsi con il tentativo
di tutela del territorio che si intenderebbe fare.Ci
riferiamo per esempio ad una diversa concezione della pratica turistica in
Valtellina che diventi veramente alternativa ai soliti "santuari
della neve" o delle "seconde case"; che sappia dirottare
risorse volte al recupero di un ingente patrimonio edilizio rurale fino ad
ora trascurato (anche
attraverso l'aiuto i privati) da mettere a disposizione di un
"turismo morbido e tranquillo"; che possa diventare il punto
di forza e d'immagine (anche economico) della Valtellina.
Sappiamo che questo piano non piace a nessuno (pubblico e privato)
per i più disparati motivi. Sappiamo che già si stanno muovendo diversi
Comuni per effettuare oggi scelte scomode (es.: lottizzazione del
fondovalle per costruzione di capannoni) che un domani non potranno più
fare. Perchè non se ne parla?
<Leggi Delibera
Provinciale n° 343>
LE
CONCESSIONI ALLA PROVINCIA: Da un articolo
de "IL GIORNO" del 10/12/2003 sembra di sì: è passata la
delega della Regione. Si parla anche di una sentenza del Tribunale
Superiore delle acque e di parere legale sull'articolo 47 del PAI <leggi
delibera>. Stiamo
pensando la letterina per Tarabini.
PS: La delega, con la pubblicazione di nuovi articoli ed alla luce della Legge Regionale descritta più avanti, pare
assodata e meno nebulosa.
LA
RIVISTA DEL GRUPPO VALMALENCO E' STATA AGGIORNATA con il testo
dell'importante Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione
comunitaria in materia di acque, e con un articolo introduttivo sulla
normativa, cui seguiranno altri documenti sullo stesso tema.
Il tutto a cura di Enrico Cameron.
COLPI
DI CODA DELLA REGIONE ?: Ben tre richieste di derivare acqua ad uso
idroelettrico sul Torrente Febbraro. Poco prima che passasse la delega !
Non c'è male.
Leggeteli in Documenti/B.U.R.L.
ELENCO
STUDI DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE: E' disponibile un elenco
delle VIA depositate in Regione Lombardia alla data del 5 Gennaio 2004
<Leggi>
PASSATA
LA LEGGE REGIONALE SUI SERVIZI: Ha il numero 95. E' stata varata
il 1 dicembre c.m. E' denominata "DISCIPLINA
DEI SERVIZI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE. NORME IN MATERIA DI
GESTIONE DEI RIFIUTI, DI ENERGIA, DI UTILIZZO DEL SOTTOSUOLO E DI RISORSE
IDRICHE.". Essa coinvolge tutti gli aspetti dei servizi; dai
rifiuti, al sottosuolo, all'acqua in tutti i suoi aspetti: potabile,
fognatura,depurazione, produzione idroelettrica. Cosa cambierà ? Molto. Parliamone.
Intanto ci ha contattato il coordinatore C.I.R.A. che così ci scrive:
Caro amico,
la
nuova legge regionale sui servizi pubblici locali è stata
pubblicata sul Burl. Per l'acqua è confermato:
1-
Possono restare pubbliche proprietà e gestione purchè lo vogliano i
Comuni;
2-
Le Spa non devono corrispondere ai limiti degli Ato provinciali ma
possono essere intra od inter Ato;
3-
Le votazioni nelle Conferenze dei Sindaci avverranno secondo il principio
"una testa, un voto" almeno nelle votazioni fondamentali quali
quella sulla Covenzione tra Comuni ed Ato;
Come vedi l'azione referendaria e di quanti l'hanno appoggiata ha
colto significativi risultati ed è possibile veder rispettati diritti ed
autonomie.
Nelle prossime Conferenze dei Sindaci sarà possibile costruire realtà
diverse da quelle che prima venivano imposte.
Nell'augurare
Buon Natale e felice anno nuovo, porgiamo i più cordiali saluti,
Paolo
Ceruti
(Coordinatore Regionale Cira)
(per
ulteriori informazioni tel. 348/8556761)
<leggi
la legge>
ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI :
DOMANDA: Le pubbliche
amministrazioni spesso presentano ostacoli ed ostruzionismi di fronte ad
una richiesta di documenti inerenti questioni di interesse ambientale.
Quali sono gli esatti parametri che disciplinano la libertà di accesso
alle informazioni in materia di ambiente?
RISPOSTA:
Con il Decreto legislativo n. 39 del 24 febbraio 1997, l'Italia ha
recepito la Direttiva 90/313CEE concernente la liberta di accesso alle
informazioni in materia di ambiente. Rispetto alla normativa precedente (L.
349/86; L. 241/90; L. 142/90), questo nuovo decreto autorizza la
richiesta, da parte di chiunque, di informazioni sullo stato dell'ambiente
detenute dalla P. A. senza bisogno di dimostrare un interesse specifico.
Lo schema é stato realizzato nel rispetto degli articoli del decreto
legislativo n. 39/97 e può essere utilizzato da chiunque sia interessato
ad attivare le procedure in questione. Sara
Fioravanti - Ufficio legale WWF
Italia (leggi
schema).
CARO
BERSANI TI SCRIVIAMO...: L'occasione si è presentata e dunque ne
abbiamo approfittato. L'ex ministro Bersani, famoso per aver varato la
legge di liberalizzazione del mercato elettrico, sarà in Lombardia la
prossima settimana. A lui consegneremo queste nostre memorie ed il CD con
i nostri video. Chiediamo un suo parere in merito ai piccoli salti ed
altro. (leggi
lettera)
|
| 25/11/2003 |
Minimi vitali da rivedere?: L'articolo
di Luca Paini apparso su Centro valle del 22/11 a p.3 riporta la
posizione della Provincia che intende impugnare le concessioni di
derivazione rilasciate ed in itinere dalla Regione, a seguito di una
recente sentenza del Tribunale Superiore delle Acque (che non abbiamo). La sentenza
sancirebbe
l'illegittimità del quantitativo minimo di 50 l/s riguardante i MDV
-minimi deflussi vitali-. A parere della
Provincia, il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), all'art. 47 fissa
diverse regole di calcolo.
( A tal proposito può essere utile richiamare la delibera
n. 7 del marzo 2002 dell' Autorità
di bacino del Fiume Po che norma il calcolo dei DMV e che le
Regioni devono adottare, con proprio regolamento di attuazione entro il 31
dicembre 2003 ????)
Che ne pensate? Forse èra meglio che la Provincia avesse preso da subito
la delega Regionale così, essendo l'unico attore, istruttore e decisore
si sgombrava il campo da doppiezze e camuffamenti.
Visita istruttoria: Il giorno 12/11 c.m. si è tenuta presso
il Municipio di Chiesa Valmalenco la visita istruttoria in merito alla
richiesta di derivare acqua dalla Sorgente Giumellino Alta per produrre
energia elettrica presentata dalla ditta Pedrotti Adele S.r.l. (si
scrive Pedrotti Adele S.r.l. ma si intende sig. Cabello della Serpentino
d'Italia) in data 11 aprile 2003.
Eravamo presenti e abbiamo presentato regolare opposizione. Presenti,
oltre all'istruttore sig. D'Aschieri Silvio, era pure il Comune di Chiesa
con il suo Sindaco ed il Sig. Cabello. Aspettiamo di
avere in mano il verbale d'istruttoria e poi renderemo conto di questa
singolare ed istruttiva vicenda. (Leggi
l'opposizione)
SCHIESONE: INCIDENTE PROBATORIO: "La mia unica speranza che la
corte di giustizia Europea, confermi la condanna al progetto, e rigetti la
Valutazione di incidenza della Regione Lombardia...." così, ci
scrive Ghezzi; e ci spedisce la notifica di Incidente
probatorio che pubblichiamo. Il Pubblico Ministero intende chiarire
gli aspetti autorizzativi e la conformità dell'opera. Il giorno 16
Febbraio 2004 alle ore 11.00, a Sondrio si terrà la prima udienza del processo.
Aggiornate la
pagine corrispondenza, documenti/opposizioni, documenti/Burl, siti
consigliati
In data 8.10 , come anticipato, abbiamo spedito alla
Struttura Sviluppo del Territorio della Regione e p.c. agli enti in
indirizzo la lettera che ha
per oggetto l' Impianto Mallero a Chiareggio e Foraschetto; abbiamo
chiesto che cosa è
stato ripristinato e che tipo di sanzione è stata comminata, se dovuta. (Leggi)
Sempre data 8.10 abbiamo spedito alla Provincia di Sondrio e p.c.
agli enti in indirizzo la seguente lettera
dove, nei citati controlli agli impianti, auspicati dalla Provincia siano
invitati anche i tecnici comunali e gli aderenti al Ns. Gruppo. (Leggi)
In
data 15.10 abbiamo consegnato agli Enti in
indirizzo:
1) la lettera avente per oggetto "Minimo deflusso vitale
dell'impianto di Campo Franscia in Comune di Lanzada della Società
Tecnowatt di Ravenna". Allegato con foto:
foto 1 ; foto
2 ; foto 3
2) il video, girato dal Gruppo, che evidenzia situazioni di mancato
ripristino ambientale e non rispetto dei disciplinari di concessione da
parte di concessionari di impianti di derivazione a scopo idroelettrico in
Valmalenco. (video consegnato anche ai Sindaci di Chiesa Valmalenco,
Lanzada e Caspoggio).
La risposta della Struttura
Sviluppo del Territorio della Regione non si è fatta aspettare: ecco
la risposta del 23/10/2003. Come sempre accaduto fino ad ora ci
rispondono che tutto "è conforme".
In
data 15.10 c.m. il Gruppo Valmalenco ha consegnato agli Enti in
indirizzo la seguente lettera avente per oggetto "Minimo deflusso vitale
dell'impianto di Campo Franscia (leggi)
In data 20.10 abbiamo visionato presso la Comunità Montana di
Sondrio la documentazione relativa alla costruenda pista forestale
"Campo Moro - Campascio -Dosso dei Vetti" richiedendo copia di
alcuni documenti utili per una seria valutazione dell'opera. La semplice
visione dei documenti ci ha fatto sorgere parecchi interrogativi:
forniremo maggiori informazioni non appena in possesso delle fotocopie
richieste alla C.M. di Sondrio.
Privatizzazione
del servizio idrico: Presentiamo le modifiche intervenute con decreto
del 29 settembre 2003 all'articolo 35 della finanziaria 2002. potete
trovare tutto dalla Home page cliccando il mondo che gira.
|
| 11/10/2003 |
IMPORTANTI
SEGNALAZIONI : Il giorno 24 settembre abbiamo inoltrato alla Regione
Lombardia e per conoscenza al Prefetto, Provincia di Sondrio, Comune di
Chiesa, Unione Pesca Sportiva, due nuove segnalazioni di "cose che
non vanno" sugli impianti di Chiareggio (non rispetto dei minimi
vitali e alterazione della presa) e Forasco ( derivazione stagionale che
non doveva funzionare in quel periodo). (Leggi
Chiareggio, e allegato
Foto) (Leggi
Forasco)
Con nostra sorpresa abbiamo ricevuto risposte a distanza di poco tempo. E
che risposte!
Regione Lombardia Struttura e
Territorio:Ha fatti i controlli ed ha ripristinato (leggi)
Provincia di Sondrio - Settore
Acque:Chiede al Corpo Forestale di fare i controlli (leggi)
Provincia di Sondrio - Il
Presidente: Corrisponderà sollecitamente. (leggi)
Siamo
contenti nel constatare che una collaborazione tra “società civile”
ed “istituzioni dello Stato” è possibile quando esistono presupposti
concreti di rispetto reciproco.
Evidentemente ci sono alcune cose da chiarire tipo: che cosa è
stato ripristinato e che tipo di sanzione è stata comminata, se dovuta.
Comunque è un buon passo in avanti
PROPOSTI
SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA (pSIC):
La Regione Lombardia, ha emanato la delibera di giunta n. 7/14106 dal
titolo "Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria ai
sensi della direttiva 92/43/CEE per la Lombardia, individuazione dei
soggetti gestori e modalità procedurali per la valutazione di incidenza
P.R.S. 9.5.7 . Obiettivo 9.5.7.2". Essa è di particolare
interesse per la valutazione d'incidenza di opere coma ed esempio gli
impianti idroelettrici o strade di montagna. Guardando la cartina
elaborata dalla documentazione in oggetto non può sfuggire il dato che le
aree SIC o pSIC sono aumentate e comunque erano già la gran parte della
superficie Valtellinese.
BLACKOUT,
sentiamo un'altra campana:
Dopo il blackout del 28 settembre 2003 è iniziata la campagna di
pompieraggio pro costruzione di nuove centrali. Questo comunicato stampa
di Legambiente offre un interessante punto di vista. (Vedi
Comunicato)
LA
FESTA DELL'ACQUA:
Il 27 e 28 c.m. si è svolto a Isolaccia, a cura del CAI Valdidentro, la
due giorni di incontro sul tema dell'acqua nell'ambiente montano.Abbiamo
partecipato in qualità di relatori (leggi
intervento) e abbiamo presentato un nuovo video. Ringraziamo
l'organizzatrice Renata Viviani per la disponibilità e la cordialità
dimostrata nei confronti del nostro gruppo.(leggi
riassunto iniziativa).
Siamo piacevolmente sorpresi di trovare il CAI vicino a noi su questo
tema. Ci auguriamo che questa collaborazione sia partecipata e durevole
nel tempo.
PRODUZIONE
VIDEO : Sono disponibili, per chi ne faccia domanda, tutti i video su
tutte le piccole derivazioni in Valmalenco. C'è anche una
"cartolina" della Valmalenco: un giro a 360 gradi da un punto
panoramico come il Sasso Nero.
QUANTO
COSTA L'AMBIENTE? : Poco, considerando le indennità stabilite dalla
Regione Lombardia nel Provvedimento
2/03 per l'impianto dello Scerscen.
BURL
: E' stata concesso alla Società "la Centralina" di
sfruttare le acque del Torrente Cadolena in Valdisotto (leggi).
Il comune di Sondrio ha chiesto di sfruttare le acque della sorgente
Spriana (leggi)
COMITATO
PRO SCHIESONE : Ci ha scritto Alfonso Ghezzi in merito alle ultime
vicende del torrente Schiesone. (leggi)
ULTIME
NUOVE DAL RIO BOALZO: Ci ha scritto Edj Polinelli in merito alle
ultime vicende dell'esproprio terreni per la costruzione di un impianto
idroelettrico in comune di Teglio:
in sintesi:
La
sentenza contro l'occupazione per pubblica utilità dei terreni in Teglio
per la costruzione di una centralina sul Rio Boalzo da parte della
Tecnowatt non è stata appellata ed è quindi definitiva.
Il decreto n. 71421 del 23/10/1998 della Regione Lombardia di occupazione
d'urgenza per pubblica utilità degli immobili necessari alle opere di
derivazione delle acque e di costruzione della centralina è invalido
in via definitiva.
Il D.G.R. n° VI\7090 del 22/12/1995 della regione Lombardia che
dichiarava di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità i lavori di
derivazione di acqua dal torrente Rio Boalzo (risulta) definitivamente inesistente
e inefficace.
I proprietari dei terreni hanno ottenuto in via definitiva la
restituzione dei loro beni.
(leggi
documento completo)
|
| 10/09/2003 |
INIZIATIVE
CONCLUSE E IN CORSO: Durante il mese di Agosto, nel contesto della petizione
provinciale abbiamo effettuato una serie di banchetti e serate di
approfondimento nei paesi di Berbenno (AMA), Chiesa, Lanzada e Caspoggio.
La cosa ci ha dato l'opportunità di dare spiegazioni e
parlare/confrontarsi con "la gente". Il risultato è stato
lusinghiero e incoraggiante. La raccolta di firme è ancora in corso ma
possiamo già dire che sono più di 1200. Appena possibile renderemo conto.
All'incontro di Berbenno il comune ha presentato una proposta operativa di
sfruttamento idroelettrico dell'attuale acquedotto cittadino. Sono scelte
interessanti che noi approviamo e che se venissero adottate da tutte le
comunità locali risulterebbero più utili (in termini energetici, in
termini monetari per le casse dei comuni) e ad impatto zero. tale prassi
eviterebbe l'assalto alle ultime piccole valli incontaminate a cui oggi
stiamo assistendo.
SITO:
Molti documenti e sezioni sono stati aggiunti o ampliati, troverete nel
menù Documenti le sezioni Atti Regione, Delibere, Concessioni, B.U.R.L.,
Opposizioni. E' un nuovo modo di raggruppare le informazioni e rendere
più agevole la ricerca e la comprensione. Anche le sezioni relative agli
impianti portano documentazione che era raggruppata in maniera differente.
Con il tempo troverete anche le convenzioni tra comuni e concessionari
oltrechè i disciplinari. Tenteremo di seguire tutta la problematica
provinciale e chiediamo aiuto a tutti voi per la ricerca ed il reperimento
della documentazione.
STRADA
CAMPO MORO - MUSELLA: Abbiamo visto il picchettaggio della costruenda
strada. Perchè?
(vedi
comunicato stampa)
CRISI
ENERGETICA E PRURITI NUCLEARI: Questo ultimo periodo è stato
contrassegnato dalla grave crisi idrica e dal record di consumi elettrici.
Sono state molte le voci che hanno incitato da un lato al ritorno del
nucleare (10 anni è il tempo medio di costruzione) e dall'altro hanno
guardato ai piccoli salti idroelettrici con occhio più benevolo. Nel
contempo è aumentata la pressione affinchè si arrivi in tempi rapidi
allo sblocco degli iter autorizzativi ed alla costruzione di nuovi
impianti convenzionali (vedi
nota). Nulla di serio è stato detto sulla via al risparmio energetico
ed all'utilizzo di fonti alternative (solare per produzione di acqua
calda; la provincia di Sondrio ha la più alta insolazione) che possono
contribuire sottraendo consumi "impropri" al già alto
fabbisogno elettrico.
NOTIZIE
DA PALERMO: Gli Ambiti Territoriali Ottimali sono una iattura?
dipende. A Palermo hanno deciso di si. vedi
nota
MA
GUARDA UN PO' : Raccogliendo le opposizioni scritte per
l'impianto di Largone ci siamo imbattuti in quelle dei Comuni di Lanzada e
Caspoggio (che riportiamo in apposita pagina delibere). In allegato alle
delibere cosa troviamo ? Troviamo un'altra delibera di "Adesione
alla proposta da parte dell' Amministrazione Provinciale (giunta Dioli)
per la sospensione delle istruttorie per la concessione di piccole
derivazioni idroelettriche." datata 03/02/1999. Non eravamo
ancora nati e questo documento, che sottoscriviamo in toto, è di
bruciante attualità. Scopriamo dunque che la nostra petizione per una
moratoria delle concessioni non è una novità e che già nel 1999
addirittura la Provincia di Sondrio (giunta Dioli) si era fatta carico di
bloccare le istruttorie (chiedendo ai Comuni di aderire) al fine di
approfondire gli aspetti conoscitivi della situazione provinciale. Ma
allora... si ritorna ad un nostro recente quesito: ma questa
Amministrazione Provinciale (giunta Tarabini), al di là delle
dichiarazioni di principio, cosa propone di nuovo? Perchè non riprende
questa proposta?
PRODUZIONE
VIDEO : Da Giugno 2003 ad ora abbiamo prodotto un video di circa 20
min. sull'impianto dello Scerscen (Campo Franscia); disponibile per chi ne
faccia richiesta; ed un'altro sulle derivazioni della valmalenco è quasi
terminato. Come sempre, la parola accompagnata alle immagini è molto più
efficace.
IMPIANTO
in istruttoria IMI-FABI : Finalmente il Comune di Chiesa Valmalenco ha preso
una netta posizione negativa in merito al parere ambientale che, tra poco,
dovrà essere rilasciato dalla Regione. Ora abbiamo i tre attori locali
(Provincia,Comunità Montana e Comune) con posizioni identicamente
contrarie alla costruzione dell'impianto.
|
| 20/07/2003 |
DOPO
UN MESE E MEZZO... : Chiediamo scusa per la prolungata assenza. le
ferie hanno decimato il Gruppo. Riprendiamo da dove abbiamo lasciato e di
novità ce ne sono da raccontare.
CONSIGLIO
COMUNALE A CHIESA VALMALENCO : Il giorno 11/7/2003 il consiglio di
Chiesa ha dedicato ampio spazio alla questione dello
sfruttamento idroelettrico. La novità rilevante anticipata dall'assessore
Longhini riguarda lo stop alla
variante PRG licenziata dalla vecchia giunta per quanto riguarda la
norma tecnica
3.7.10, che destina l'area del Mallero da San Giuseppe al Curlo ad un potenziale realizzazione di impianti
idroelettrici. Questa posizione inverte la rotta intrapresa dalla
precedente amministrazione e apre certamente una fase di approfondimento
mai raggiunta in passato, introducendo vere e serie possibilità di
arrivare ad una moratoria della costruzione di nuovi impianti sul
territorio comunale di Chiesa V.
Da parte nostra non possiamo che essere molto soddisfatti: tale decisione
era ciò che avevamo chiesto in sede di discussione al PRG. Come sempre
aspettiamo di vedere atti concreti oltre alle chiare dichiarazioni di
principio.
Pubblichiamo
il pezzo di documento che Longhini ha letto in Consiglio.
NB: Dobbiamo ancora capire come si comporterà la nuova giunta sul
caso IMI-FABI. A tal proposito abbiamo in programma un'incontro ufficiale
per lunedì 28 cm.
Auspichiamo vivamente che il sindaco riproponga la vecchia opposizione del
28/7/2001, espressa in prima istanza dall'amministrazione Zanella e poi
"trasformata" in parere non negativo dalla precedente
amministrazione.
OPPOSIZIONI
PRESENTATE : Il giorno 5 giugno 2003 abbiamo presentato al Comune di
Lanzada le nostre opposizioni Nolo
Orsolina, White
Energy alle domande di sfruttamento del torrente Largone.
Presentiamo anche le delibere e allegati delle opposizioni della Provincia
di Sondrio relative a:
LARGONE: Delibera
Allegato
Tecnico alla delibera
RHON:
Delibera
Allegato
Tecnico alla delibera
DAL
BURL : Novità dal Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Nel
menù Documenti abbiamo aperto una nuova sezione chiamata B.U.R.L.
dove riportiamo le notizie "acquatiche" di rilievo che
interessano la Valtellina.
GIUDIZI
DI COMPATIBILITA' AMBIENTALE : Gira gira... dopo un pò di tempo
abbiamo imparato a consultare il sito della Regione per quanto riguarda la
V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale). Ignoranza nostra che paghiamo
con la non tempestività nel trasmettere a noi e a voi documenti
fondamentali di approfondimento delle pratiche istruttorie in corso.
Presentiamo due documenti, uno vecchio ma
rilevante, uno di febbraio 2003, riguardanti lo sfruttamento di Predarossa
(Val Masino) e il torrente Cervio
(comune di Cedrasco e Fusine) tutte e due recanti il parere ambientale
positivo con prescrizioni.
Interessante notare come la Provincia di Sondrio, per quanto riguarda
il Cervio, ha espresso parere non negativo. Ci chiediamo il perchè
di questa posizione considerando il fatto che il torrente Cervio è una
delle poche aree ancora prive di impianti idroelettrici.
LA
GRANDE SETE : Tutti assistiamo impotenti alla grande siccità che sta
colpendo l'Italia, in particolare il bacino del Po. Da più di tre mesi
non ci sono precipitazioni di rilievo e stiamo entrando nella vera fase di
emergenza. Ma..... c'è una cosa su cui non concordiamo: Le precipitazioni
nevose invernali non sono state assolutamente eccezionali come si dice;
malgrado ciò gli afflussi di acqua sono appena al di sotto
dell'eccezionale anno 2001 (dove veramente abbiamo assistito anche a
grandi precipitazioni nevose e piovose). La grande quantità di acqua che
sta arrivando, circa il 30 % in più della media degli ultimi 30 anni, è
dovuta per la quasi totalità allo scioglimento dei ghiacciai. Il
permanere di temperature alte in alta quota per tanto tempo è la grande
eccezionalità di questo 2003.
Questa eccezionale siccità mette a nudo un tema a noi molto caro: l'uso
plurimo della risorsa acqua. Ora anche noi comuni mortali sappiamo cosa
esso voglia dire. Dobbiamo capire come viene utilizzata l'acqua da dove
nasce a dove si getta nel mare e capire quali sono gli utilizzi prioritari
da salvaguardare in caso di debole o forte penuria.
Alla luce di questa esperienza si può definire l'acqua una risorsa
totalmente rinnovabile ?
Lo sfruttamento dell'acqua ai fini idroelettrici è da considerarsi
totalmente indolore ?
Ci dispiace che i numerosi articoli della stampa non vadano al di là di
un commento superficiale in merito al rilascio "forzato" di
acqua dai grandi serbatoi da parte dei grandi produttori. I produttori
non sono i Superman della situazione ma restituiscono ciò che hanno
sottratto (ovvero incamerato nei serbatoi) quando la situazione lo
richiede.
Questa prassi dovrebbe essere conosciuta da tutti i cittadini.
Sollecitiamo i giornalisti curiosi a fare una capatina presso la
sede del Consorzio dell'Adda per intervistare il responsabile e chiedere
come funziona la gestione delle acque del Lago di Como. Una domanda
apparentemente stupida che svelerà una situazione, assodata da lustri,
che impegna i produttori al rilascio di acqua nei confronti del Consorzio
al verificarsi di determinate condizioni. Si scoprirà allora che l'acqua
va comunque restituita (non per benevolenza ma per impegni precisi
sottoscritti) se alcune condizioni si verificano, a prescindere dallo
stato di siccità in corso.
PETIZIONE
CGIL,CISL,UIL : Una lettera
del 10 giugno 2003 ci invitava ad aderire ad una prima fase di un impegno
congiunto, assieme ad altri comitati ed associazioni per lanciare una
campagna di raccolta firme per "Una moratoria sulle concessioni
che riguardano le nuove richieste di impianti idroelettrici. Ovviamente abbiamo
aderito con piacere in quanto l'obbiettivo prefissato è anche il nostro
obbiettivo. Purtroppo, causa ferie, non abbiamo potuto partecipare alle
prime riunioni ed alla conferenza stampa di apertura della campagna. In
questo momento si sta approntando il materiale informativo, poi si parte
con la raccolta firme. Si potrà firmare in ogni sede del sindacato
CGIL,CISL,UIL ed in ogni sede dell'Unione Pesca Sportiva della provincia.
Altre sedi di raccolta firme da parte dei comitati aderenti verrà
successivamente comunicata.
Vai
alla pagina della petizione.
|
| 31/05/2003 |
ELEZIONI
DI CHIESA VALMALENCO : Tutti saprete che "Progetto Chiesa"
ha vinto le elezioni e che Cristian Pedrotti è il nuovo sindaco. Poco
prima del voto l'ex sindaco Zanella ci ha scritto una lettera
aperta,
apparsa anche sui giornali, alla quale rispondiamo adesso con questa
questa lettera
aperta. Poco
dopo è stata pubblicata una lettera
aperta della lista "Progetto
Chiesa", anch'essa apparsa sui giornali che illustra la posizione in merito allo sfruttamento
idroelettrico.
Abbiamo deciso di mantenere il silenzio stampa per non inquinare la
campagna elettorale e per cercare di rimanere neutrali rispetto alle due
liste, partecipando comunque agli incontri di presentazione di entrambe.
Ci siamo limitati a presentare un "decalogo
sulle acque" chiedendo ai sindaci e ai candidati in lista di
sottoscriverlo. Questo atto ha indubbiamente contribuito ad alzare la
discussione sul tema ma non ci è pervenuta nessuna adesione ufficiale.
Di certo possiamo dire che prossimamente il nuovo Sindaco avrà sulla
scrivania una nostra lettera in cui chiederemo alcune cose.
IMPIANTO/I
DI LARGONE: Il giorno 14/6/2003 scade il termine per la presentazione
delle opposizioni alle due domande presentate ( si avete letto bene ...)
per lo sfruttamento delle acque del torrente Largone e con impianto di
produzione a Campo Francia, vicino alla vasca della pesca alla trota.
Il 26/6/2003 ci sarà presso il municipio di Lanzada la visita istruttoria
del Genio Civile a cui tutti possono partecipare.
Abbiamo recuperato la documentazione e la stiamo visionando per poi
presentare opposizione: da quanto letto è sempre la stessa storia,
condotta su roccia come per la centrale di Campo Francia, drenaggi per
passaggio su zona umida, taglio piante, collocazione di centrale su
terrapieno in quanto zona di esondazione del torrente, posizionamento
dell'immobile in zona turistica molto frequentata e più interessante di
Campo Francia con probabile inquinamento acustico. Alla luce di quanto
scritto sotto dove la collocheranno l'energia elettrica ?
PS: Guardate e regalate ai vostri amici le foto della località ancora
integra
LA
CORRENTE DELLA CENTRALE DI CAMPO FRANCIA: Apprendiamo solo ora. Dove
si immetterà l'energia prodotta dalla centrale di Campo Francia di
Tecnowatt che
prende l'acqua dal torrente Scerscen a Campascio ? La domanda può
apparire stupida. giudicate voi dalla risposta. Si immette a Lanzada
vicino alla stazione 15 Kv (15000 Volt). Pertanto il cavo ha dovuto
percorrere un pò in aereo e un pò in prossimità della strada Lanzada-Campo
Franscia fino alla stazione Enel di Lanzada.Un percorso di almeno 3 Km. La
relazione tecnica riporta non meglio specificatamente che si prevedeva
l'allacciamento alla linea ENEL. Tutti noi pensavamo alla linea che passa
nei pressi della centrale ma qui sta il bello: la linea attuale che
transita per Campo Francia non permette l'immissione di tale energia, non
è dimensionata a sufficienza (ovviamente). Ci domandiamo: ma chi deve
controllare questi palesi insulti all'intelligenza? Chi paga per queste
abominevoli carenze programmatorie ?
PS: Questo problema di incollocabilità di energia su linee non idonee
sorge anche con la centrale Schena e la centrale di Chiareggio.
SITUAZIONE
A CAMPASCIO: Nella valle dello Scerscen, sopra Campo Francia si sta
costruendo la presa e condotta per la centrale della ditta Tecnowatt.
Andate a vedere che roba! Cosa si deve fare per ricavare 0,8 ML di euro
privati all'anno! Come evidenziamo nella parte fotografica i lavori
hanno innescato dissesti già presenti, oltrechè infliggere una
pesante offesa ad un territorio completamente integro. I lavori, bloccati
ad agosto 2002 dal genio Civile per irregolarità documentali, sono
ripresi con la posa di un tubo più grande rispetto alle dimensioni di
progetto (da 60 a 90 cm), poi (leggi sopra) si è assistito alla costruzione della linea
15 Kv fino a Lanzada - lavoro stimato 250.000 euro: Questa è una prova
lampante che questo tipo di imprenditore non si ferma di fronte a nulla
ed è legittimato, nei fatti, a non pensare ad un progetto organico e
ragionato perchè tanto "si corregge tutto in varianti in corso
d'opera" .
L'ACQUA
SORGENTE DI FUSINE: Abbiamo scritto al Sindaco che non ci ha risposto,
peccato. Abbiamo recuperato il disciplinare di concessione ma non un
elemento fa comprendere se si tratti di acqua ad uso acquedotto o ad uso
imbottigliamento. Rimane comunque l'incognita del titolo astruso. Da
indagini fatte comunque sembra confermato il secondo aspetto. Chi vivrà
vedrà. giornalisti fate le vostre indagini.
IMI-FABI: Abbiamo
spedito a Regione Lombardia - Ufficio di via il documento
del ministero dei Lavori Pubblici che dimostra la concorrenzialità ed
incompatibilità delle 2 domande in istruttoria di IMI-FABI (vedi
lettera). Questo è un punto nodale dell'istruttoria. Se la situazione
è rimasta immutata da allora l'istruttoria regionale potrebbe bloccarsi.
ACQUANOSTRA
GUARDA I MINIMI VITALI: Abbiamo ricevuto un volantino
del comitato Acquanostra (altavalle) che volentieri pubblichiamo. Siamo
contenti che oltre alla campagna sulla depurazione il comitato inizi una
campagna di sensibilizzazione sui rilasci minimi vitali dei torrenti dell'
alta valle. Come saprete la zona da Tirano a Livigno è "terra di
caccia" dell' AEM. Siamo sicuri che se ne vedranno delle belle.
|
| 11/05/2003 |
Abbiamo
presentato al Sindaco di Chiesa Valmalenco una lettera
di accompagnamento alle 363
firme raccolte tra i cittadini di Chiesa Valmalenco, sulla base
di una petizione
che chiede al Sindaco di recedere totalmente dal giudizio "non
negativo" espresso in merito al progetto IMI-FABI e di tornare
all'opposizione espressa nel 2001. Questa petizione è accompagnata da un comunicato
stampa dove diciamo chiaramente che l'istruttoria regionale in
corso potrebbe non essere valida in quanto siamo in presenza di due
richieste IMI-FABI (1 regionale e 1 ministeriale) che, come
testimonia un documento
del ministero del 1991, sono giudicate concorrenti ed incompatibili.
Un GRAZIE ai cittadini di Chiesa
Valmalenco che, rompendo in modo non usuale una tradizione di
rassegnazione e di immobilismo, hanno contribuito al successo della
raccolta firme. Il Gruppo Valmalenco si sente soddisfatto del lavoro
svolto in quanto può affermare che il problema IMI-FABI è ora ben
conosciuto e ben compreso dalla popolazione.
Carovana
dell'Adda: Legambiente Lombardia ha avviato una ricognizione lungo
tutto il percorso dell'Adda. La campagna tende ad evidenziare le
problematiche di artificializzazione dei deflussi, la scarsità cronica
della portata, lo scarico di liquami e molto altro. Da vedere: Comunicato
Stampa, il sito www.fiumeadda.it
Notizie
fresche dalla Regione: Sul Bollettino Regionale del 7 maggio 2003 -
serie Inserzioni - è stata pubblicata la concessione al comune di Fusine
di prelevare acqua da 4 sorgenti, per un totale di 10 litri al secondo
(315 Milioni di litri annui) da destinare al consumo umano, mediante
infrastrutture di pubblico interesse. Dietro a questa astrusa
descrizione si cela forse l'idea di imbottigliamento e commercio di acqua
in bottiglia ? Saremo più precisi dopo aver letto il
disciplinare di concessione.
BUON
COMPLEANNO ! Abbiamo compiuto un anno di vita. Non facciamo un vero e
proprio bilancio ma alcuni dati meritano di essere commentati. Abbiamo
superato i 4000 accessi al nostro sito, 600 solo ad aprile, 900 come
massimo a novembre scorso. Un risultato lusinghiero in termini di
attenzione prestata ad una tematica così peculiare e di difficile
comprensione. Ci auguriamo di aver contribuito, assieme a Comitato Pro
Schiesone, Gruppo Valgrosina, Acqua Nostra e Lega Ambiente Tirano
(campagna sul fiume Adda), alla divulgazione di conoscenze ed a
focalizzare l'attenzione dell' opinione pubblica provinciale sul tema
della gestione delle acque ed i suoi usi plurimi - ognuno nel proprio
ambito e con la propria indipendenza di intervento e di giudizio - ma
tutti convergenti verso un unico fine: l'acqua che scorre nelle nostre
valli è un bene unico, prezioso ed inestimabile, è un indicatore di
civiltà e dobbiamo trattarla con rispetto. Per il futuro
promettiamo di proseguire la nostra attività, con le poche energie a
disposizione ma con la stessa tenacia dell'anno appena trascorso.
|
| 24/04/2003 |
Ieri
sera il Consiglio comunale di Chiesa ha approvato la variante al P.R.G. in
discussione.
La nostra osservazione è stata
respinta 9 a 4. Nutrivamo pochi dubbi al proposito. Quello che non
accettiamo è il modo in cui è stata respinta: L' Ing. Maspes, a nome
della commissione tecnica esaminatrice, ha presentato in modo distorto e
sommario il contenuto della nostra osservazione, non lasciando trapelare
al pubblico presente la vera natura della posta in gioco ovvero: il cambio
di destinazione d'uso dell'area soggetta a captazione idroelettrica ed il
via libera ai progetti in corso - IMI FABI per primo. I consiglieri di
minoranza, per contro, non sono stati in grado di chiedere almeno la
lettura integrale dell'osservazione.
Dal canto nostro non ci diamo per vinti di certo e vi presentiamo un documento
del Ministero dei Lavori Pubblici del 1991 che è in grado di
testimoniare come effettivamente i progetti IMI_FABI sul Mallero siano due
- uno in istruttoria regionale
e uno in istruttoria ministeriale
- (oltre ad una terza domanda da parte di RADICIFIL).
Se il progetto ministeriale non
fosse stato ritirato da IMI-FABI in tempi recenti la Regione Lombardia,
ora chiamata a pronunciarsi sulla compatibilità ambientale, si troverebbe
nella situazione di dover respingere la domanda di sua pertinenza per
incompatibilità.
Di fatto anche il documento ministeriale, che elenca tutte le
istanze a quel tempo in corso apre dicendo: VISTE
le seguenti concorrenti ed incompatibili istanze...
Questo aspetto era già risultato evidente dall'incontro che il
Gruppo Valmalenco ha tenuto poco tempo fa con i tecnici della struttura di
VIA.
Faremo certamente presente alla Regione questo importante aspetto.
Ancora
minimi vitali del Giumellino non rilasciati, il 21/4 abbiamo
eseguito la visita alle prese e le canaline per i rilasci minimi vitali
sono risultate ancora occluse da materiale vario. Pubblicheremo la
documentazione fotografica appena disponibile.
|
| 07/04/2003 |
Abbiamo provato a dire che la Provincia non sta facendo il proprio dovere.
Silenzio tombale. Mentre la Provincia sta ferma la Regione decide e decide
per il si allo sfruttamento idroelettrico. In un momento delicato come
questo - dove le domande di concessione si "accumulano" sul
tavolo dell'ex Genio Civile la Provincia si è trincerata dietro un
silenzio immobile. Ma cosa sta aspettando ? La presunta polemica cartacea
per cui la Provincia pretende un provvedimento restrittivo ad hoc dalla
Regione è ormai vecchia e bollita e non se ne vede la soluzione. A noi è
venuto un dubbio: supponiamo che la polemica sia artificiosa e che serve
ad evitare che la Provincia debba pigliarsi la patata bollente in mano
perchè "scotta". Peraltro bisogna dire che le forze politiche,
sindacali e del mondo intellettuale e culturale valtellinese non hanno
saputo portare questo tema al centro dell'agenda politica provinciale.
Così facendo si perderà tutta la partita delle acque. Suggeriamo alla
Provincia di "farsi coraggio", di accettare la delega per le
piccole concessioni e di prendersi le proprie responsabilità e di
rispondere del proprio operato.
Questa settimana il Gruppo Valmalenco ha incontrato gli incaricati della
Regione, Ufficio V.I.A. per ribadire le proprie ragioni in merito al
progetto IMI-FABI per lo sfruttamento delle acque del torrente Mallero.
L'incontro è stato cordiale ed è servito a chiarire alcuni aspetti della
pratica. Manca ancora una Conferenza di Servizi, sebbene la pratica non
sia giudicata "urgente", e poi si decide (immaginiamo il 14
agosto come consuetudine). A noi non manca altro da fare che richiedere
all'amministrazione di Chiesa Valmalenco un ripensamento del proprio
giudizio "non negativo". Questa faccenda fa il paio con la
presentazione del nuovo Piano regolatore dove il Gruppo Valmalenco ha già
presentato le proprie osservazioni
.
Il 12 Aprile, presso il Policampus di Sondrio (complesso scolastico) si
terrà il Convegno- Seminario "Partecipiamo
la Città" .La giornata di
informazione e confronto propone una riflessione sugli aspetti teorici e
pratici della democrazia partecipativa., per progettare l'effettivo
coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni delle amministrazioni locali.
Al pomeriggio ci saranno gruppi di discussione su temi specifici e tra
questi uno dal tema: "Progettazione di un nuovo modello di sviluppo
del territorio montano". Saremo presenti.
Presentiamo un'altro "esperimento mediatico" chiamato Rivista
(cliccare sulla goccia). Questa raccolta di scritti sull'acqua è stata
fortemente voluta da Enrico Cameron - per dare risalto a tematiche di
ampio respiro e aprire "una finestra sul mondo" - e da noi
felicemente accettata. Vedremo il seguito.
Nella sezione Documenti sono state aggiunti il menù Delibere ed il menù
Atti Regionali che fungono da riepilogo dei relativi documenti
"sparsi" per il sito.
Nella sezione Manuale di Autodifesa pubblichiamo le memorie
del comune di Castione (comune che vuole avere tutte le prerogative di
azione sul proprio territorio e non rilascia la delibera di concessione
alla ditta Energia Ambiente)
Pubblichiamo
la delibere di opposizione al progetto sul torrente Cadolena del Comune di
Valdisotto
e della C.M.
Alta Valle
Pubblichiamo una importante
delibera del Comune di Torre, purtroppo in ritardo perchè risale
all'agosto scorso -ma non abbiamo "occhi" in quel comune-, che
evidenzia la volontà del comune di intraprendere lo sfruttamento
idroelettrico della valle del Torreggio in società con i soggetti
costruttori. Nutriamo seri dubbi sulla legittimità di questa delibera che
di fatto è un'espressione di un parere favorevole su un progetto che non
è nemmeno in istruttoria presso in Genio Civile. Ebbene, anche la val
Torreggio entra negli obiettivi di sfruttamento idroelettrico della
Valmalenco.
|
| 17/03/2003 |
Comunicato
Stampa:
Alla stampa, radio, televisioni con
preghiera di pubblicazione.
E' apparso sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) del 10
marzo l'ennesimo atto amministrativo favorevole alla costruzione di
un'altro impianto idroelettrico sul torrente Cervio. Quanti altri atti
amministrativi regionali dovremo ancora sopportare prima di renderci conto
che è troppo tardi. Mentre la Provincia rinuncia ad assumersi le proprie
responsabilità e competenze ed ha aperto da tempo un contenzioso con la
Regione chi decide è la Regione e decide per il si. Cominciamo a nutrire
seri dubbi sul grado di protezione e tutela che la Provincia ha sempre
dichiarato fino ad ora a parole; è ora che la Provincia si prenda le
proprie responsabilità con atti che comprovino ciò che va dicendo da
mesi ovvero che blocchino la costruzione di nuovi impianti. Questa è la
grottesca realtà. La valle del torrente Cervio è una delle poche valli
prive di impianti idroelettrici rimaste in Valtellina, dove ancora pende
la richiesta di Sondel per lo sfruttamento integrale: vogliamo proprio
insistere ? Rilanciamo con forza a tutte le forze istituzionali, politiche
e sindacali la proposta di una moratoria regionale delle richieste di
sfruttamento idroelettrico fino al compimento della redazione del piano di
tutela provinciale. Siamo convinti che è necessario questo ripensamento
prima che sia troppo tardi.
Distinti Saluti Gruppo Valmalenco
(Leggi BURL)
Il
giorno 15/3/2003 si è svolta a Lecco la giornata di studio sull'acqua
"Acqua bene comune dell'umanità", a cura di Attac Lecco e
Centro Khorakhanè. Tra gli altri hanno Parlato Emilio Molinari -Contratto
Mondiale acqua, Paolo Ceruti -Sindaco di Magreglio (LC).
Si è parlato dell'acqua che beviamo, che gettiamo inquinata. Altra storia
direte voi ... Siamo convinti di no. Anche in questo campo sono in atto
attacchi duri che coinvolgeranno tutti noi a partire dalla prossima
estate. Non a caso si è svolto a Sondrio il convegno di Federgasacqua e
non a caso nessun partito, nessun Comune, eccetto rari casi, si azzarda a dire qualcosa di
serio e concreto su quello che ci aspetta: sul tema della gestione delle acque c'è la consegna del
silenzio. Noi abbiamo deciso di rompere il
silenzio. E' per questo che
abbiamo deciso di aprire uno spazio dedicato al tema della gestione del
ciclo dell'acqua in Valtellina e in Italia (dal menù generale CLICCATE
SUL MONDO CHE GIRA). Lo faremo con tutti quelli che decideranno
di parteciparvi. Cominciamo con riferimenti legislativi, prese di
posizione e gli atti di questo convegno che servono ad
inquadrare l'argomento e dare qualche indicazione di cosa ci succederà.
Aspettiamo contributi anche dal Sindaco di Magreglio (promotore della
richiesta di referendum regionale contro la legge regionale 20 ottobre
1998 n.21 "Organizzazione del servizio idrico integrato e
individuazione degli ambiti Territoriali Ottimali in attuazione della
legge 5 gennaio 1994, n. 36 ("Disposizioni in materia di risorse
idriche") (c.d. Legge Galli)
|
| 9/03/2003 |
Piano Regolatore di Chiesa: Anticipiamo
il nostro netto parere contrario alla proposta, contenuta nelle
norme tecniche di attuazione 3.7.10, di destinare l'area del Mallero tra
San Giuseppe al Curlo ad un potenziale realizzazione di impianti
idroelettrici.
Questa operazione comporta la variazione di destinazione d'uso dell'area
da totalmente vincolata che è tutt'ora. Ciò solleverà il comune dal
richiedere successivamente tale variazione a seguito di una potenziale
richiesta di sfruttamento a fini idroelettrici. Questa proposta spiana la
strada al progetto IMI-FABI che è tutt'altro che potenziale ma molto
concreto.
Il Comune non può adottare una prassi del genere perchè sul progetto
IMI-FABI si è opposto in data 28/7/2001 e non risulta che ci siano
deliberazioni o note dell'amministrazione che dicono il contrario.
Il Comune non può arrogarsi funzioni che non ha, l'acqua è un bene
demaniale e cioè dello stato, il Comune non ha il potere di stabilire
quali aree e quali acque possano essere sfruttate e quali no, non ha il
potere di autorizzare una concessione ma ha il ruolo e la facoltà, molto
importante e influente, di opporsi o di assentire.
Dietro norme fumose e per certi versi "ridicole" il Comune si
sottrae all'azione di giudizio e di responsabilità di decidere
pubblicamente e univocamente in merito ad una generica richiesta di
concessione, non parliamo poi del momento specifico dove l'affare IMI-FABI
incombe sul Comune come un macigno.
Con questa azione il Comune decide una volta sola e decide per il SI alla
derivazione IMI-FABI;contemporaneamente intende sottrarsi ad ogni futuro
dibattito in seno al consiglio e con la popolazione, lascia al proprio
destino "incerto" le restanti aree non ancora sfruttate perchè
non è in grado di dare indicazioni chiare in merito allo sfruttamento
idroelettrico.
Minimi vitali non rispettati:
- Ci ha scritto l'ex Genio Civile ora Struttura e Sviluppo del Territorio in
merito all'ultima nostra segnalazione sui deflussi minimi vitali
dell'impianto di Giumellino. Sono in corso le procedure di collaudo (Leggi
la lettera). Gli ultimi deflussi vitali non sono stati controllati. A
quando le procedure di collaudo dell'Impianto di Chiareggio?
- Ci ha scritto pure la Provincia, che scrive in copia anche al
Genio C. ed al comune di Chiesa. Lettera molto interessante (leggi
lettera)
Convegno "La gestione dei servizi idrici integrati nelle aree
montane" a cura di Federgasacqua.
Si è svolto a Sondrio il 7 marzo, con molta curiosità ci siamo stati e
con molta "delusione" siam tornati. Il problema noto (e che
interessa a Federgasacqua) è l'applicazione della legge Galli che obbliga
i comuni che gestiscono il ciclo completo dell'acqua in economia a
trasferire i propri impianti ad un terzo (Privato o pubblico S.p.A) che li
gestirà. Si introduce l'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) dove il
gestore sarà unico e tutti i comuni appartenenti dovranno aderirvi. E'
normale pensare ad un aumento delle tariffe di tali servizi. In questo
senso l'Italia fa da battistrada in Europa per la privatizzazione di
questi servizi "basilari" per la popolazione ma tutti devono
sapere che le direttive europee non obbligano la privatizzazione di quei
servizi considerati sociali o di pubblica utilità dagli stati membri. Il
problema sta in Italia non in Europa.
Sotto l'apparente lusso della regia, della coreografia e del Buffet gli
intervenuti, con rare eccezioni, hanno sciorinato molti dati interessanti
di inquadramento del tema ma il vero problema, quello delle tariffe e
delle convenienze tecnico-economiche, non è stato minimamente toccato.
Sebbene ci siano almeno due studi di compatibilità tecnico-economica in
circolazione da tempo, i relatori si sono ben guardati dal sollevare
commenti in merito. Saranno altri i luoghi dove si discuterà di queste
"basse" questioni di denaro.
Ci sono dei "piccoli indizi..." che ci fanno ben sperare per il
futuro. Ci spieghiamo meglio:sulla stampa del 1 marzo sono apparsi
articoli in riferimento al nuovo anno di pesca che si aprirà il 9 marzo
ed a notizie riferite all'assemblea pubblica svoltasi in Valdidentro a
proposito dei nuovi lavori richiesti da Aem. Non possiamo non farvi notare
un cambiamento di prospettive: il pensiero attorno all'acqua si sta
articolando e sta uscendo dal percorso classico della pura protesta o
opposizione.
Citiamo dall'articolo di C.V. sulla pesca (è l'UPS che parla): <<Mentre
per quel che riguarda le centraline stiamo effettuando uno scrupoloso
lavoro di controllo. Abbiamo chiesto alla Provincia copia di tutti i
disciplinari di concessione per verificare se esistono inadempienze
contrattuali. Nel tal caso scatterà la segnalazione all'ente
concessionario e all'autorità giudiziaria per i provvedimenti di
competenza. Continua il nostro lavoro di monitoraggio delle centraline in
funzione allo scopo di verificare i prelievi e i rilasci di acqua nei
torrenti interessati da questi impianti>>
Citiamo dall'articolo di L.P.Q.
sull'Aem (è Pierino Baroni che parla): <<Non
bisogna parlare più di minimo deflusso vitale (è statuito per legge) ma
del problema più importante della sopravvivenza dei nostri fiumi.
L'Amministrazione, stavolta, ha la forza contrattuale di chiedere all'Aem
di regolare con una precisa tempistica il periodo nel quale è possibile
usufruire dell'acqua e quello nel quale è necessario, per l'ambiente,
mantenere un flusso regolare >> e aggiunge il giornalista: <<
Una proposta che non va contro la soglia del minimo vitale, ma tenderebbe
a stabilire precise regole per la captazione delle acque: autorizzabili
quando ce n'è per tutti in abbondanza, ma vincolate dalle esigenze della
natura nei periodi di secca. >>
Due piccoli segnali che fanno la
"differenza" e che ci trovano pienamente concordi in quanto sono
anche le nostre finalità. Crediamo che Regione, Amministrazione
provinciale e Comuni debbano tener presente queste sensibilità.
A proposito cosa sta facendo la
Provincia ? Dopo l'incontro del novembre scorso abbiamo reso conto
di quanto bolliva in pentola e cioè che la Provincia aveva aperto un
contenzioso con La Regione, a proposito della delega sulle piccole
concessioni. Sembra tutto fermo ...
L'incontro con la Regione Lombardia a proposito della derivazione IMI-FABI
è imminente
Scherzo: Pare che d'ora in poi le strade/piste forestali di vecchia e
nuova costruzione si chiameranno S.A.I. (Strade di ausilio agli impianti
idroelettrici) ... non riusciamo a capire il perchè.
Cara Regione Lombardia, perchè la pubblicazione sul bollettino ufficiale
della regione di istanze per lo sfruttamento di un torrente (vedi
Largone) è così striminzita e priva di indicazioni importanti quali la
quota ed il punto di prelievo e di restituzione dell'acqua? Quali problemi
ci sono? Ci pare che il RD 1775/33 parli abbastanza chiaro.
Altro punto oscuro: Come è possibile che dal momento in cui il
concessionario presenta l'istanza al momento della pubblicazione sul
bollettino regionale possano passare anche tre anni?
Il tempo trascorso, oltrechè permettere agli organi competenti (Autorità
di bacino, Magistrato del Pò) di rilasciare i pareri di compatibilità in
merito (45 gg per legge) lascia anche il cittadino in un "limbo"
entro il quale non ha la possibilità di reperire queste informazioni.
Sembra che il Comune di competenza qualche informazione ce l'abbia ma
vorremmo capire quale sia il grado di pubblicità per tutti i comuni
mortali.
|
| 23/02/2003 |
Purtroppo
le voci "infondate" che giravano pochi mesi fa, e riportate in
questa pagina in data 1/09/2002, riguardanti la nuova richiesta di
concessione sul torrente Largone (con centrale a Campo Franscia) si sono
dimostrate molto "veritiere".
La Regione Lombardia ha pubblicato l' istanza
per lo sfruttamento del torrente Largone. Ora partirà l'istruttoria, con
visita sopralluogo e conseguente presentazione delle opposizioni ecc. ecc.
La settimana prossima verrà distribuito nel comune di Chiesa un volantino
vhe riporta la risposta del Gruppo Valmalenco alle affermazioni del
Sindaco Zanella apparse su il settimanale La Provincia del
14/02/2003 a proposito del "sacrificio"
...
Il
12 febbraio c.m. si è svolto a Chiesa il primo incontro di
approfondamento con la popolazione sul tema delle concessioni
idroelettriche. La serata è stata intensa e ha coinvolto una ventina di
persone. Ci ha colpito l'attenzione e l'interesse dedicati al tema
(oltre 3 ore di incontro) e questo ci fa ben sperare per il futuro.
Pubblichiamo
una breve nota che
sintetizza l'aumento dei canoni previsti per il 2003 e che porterà nelle
casse di BIM, Provincia e Comuni un bel gruzzolo di Euro.
Abbiamo
inserito in rassegna stampa due interessanti articoli del 1999
rileggiamoli: 1;2
Stiamo
inoltrando a vari comuni, regione ecc. le lettere ai sensi della legge 241
(Bassanini) per essere informati di novità in merito ai procedimenti in
corso relativi alle domande di concessioni idroelettriche.
|
| 11/02/2003 |
Da
metà febbraio iniziamo le serate di approfondimento sul tema delle
concessioni nei paesi di Chiesa, Caspoggio, Lanzada, chiunque è
interessato può invitarsi.
Vedi il
testo del volantino
Nella
sezione Documenti\Pirola pubblichiamo vari documenti inerenti
l'istruttoria tenutasi a Chiesa il 28 novembre 2002
Nella
sezione Corrispondenza pubblichiamo le lettere inviate a Regione e
Provincia a proposito di nuovi mancati rilasci dei DMV per l'impianto di
Giumellino.
Anticipiamo
lo stralcio "3.7.10
- Delimitazioni di potenziale sfruttamento idroelettrico"
contenuto nelle norme tecniche di attuazione della modifica al P.R.G. del
comune di Chiesa Valmalenco recentemente approvato.La revisione del P.R.G.
è in visione presso il Comune ed in attesa di parere regionale. Non
mancheremo di mandare le nostre osservazioni.
|
29/01/2003
scusate
la lunga
assenza |
Il
Comune di Chiesa Valmalenco ha "licenziato" la modifica del
Piano Regolatore. Ci sono importanti novità per quanto riguarda la
localizzazione di impianti idroelettrici. Saremo più precisi non appena
studiati documenti.
L'incontro
con la struttuta V.I.A. per il Progetto IMI-FABI è stato rinviato dalla Regione Lombardia
a data da definire in quanto gli uffici della struttura sono in fase di
trasloco e la struttura ha pure cambiato responsabile che è l'architetto
Visconti. Cominciamo a sentire puzza di bruciato.
Arrivata
la risposta
del Genio Civile a seguito della nostra richiesta di chiarimenti sui
minimi vitali del 11/11/2002 !!!
Nella
Sezione Documenti Generali troverete un interessante articolo scritto
dall'avvocato Ernesto Conte e pubblicato sulla rivista L' ACQUA
2/2001 dal titolo: Riflessioni sulla demanialità delle acque e sulla
loro utilizzazione. Si parte dall'anno 1865 ...
Terza
constatazione di mancato rilascio dei minimi vitali sulle prese del
Giumellino e Alpe Lago (vedere foto) stiamo preparando la terza lettera
che invieremo a Genio Civile ed alla Provincia di Sondrio. Stiamo
studiando anche una forma di esposto.
Sperimentiamo
la nuova sezione Manuale di Autodifesa dove, tra l'altro è
disponibile il caso di alcuni proprietari che hanno ricorso contro
l'espropriazione di loro terreni dove sarebbe sorto l'impianto
idroelettrico. Sono disponibili tra l'altro il ricorso, l'ordinanza
cautelare contro la ditta Tecnowatt S.r.l. che ordina la
restituzione dei beni immobili occupati di proprietà dei ricorrenti. La
sentenza è stata emessa nel luglio 2002 ed ha accolto il ricorso
(aspettiamo il documento).
Detti beni erano stati espropriati dopo che la ditta aveva ottenuto la
concessione idroelettrica per derivare acqua in località Teglio dal
torrente Boalzo.
I ricorrenti hanno chiesto l'invalidità del decreto di occupazione
d'urgenza per due motivi:
- 1) La dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità
è inesistente in quanto i termini di inizio e fine delle espropriazioni e
dei lavori non sono fissati in modo certo.
- 2) La dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità
è comunque divenuta inefficace in quanto il termine di compimento dei
lavori è inutilmente decorso senza che i lavori siano nemmeno iniziati.
Il Giudice ha accolto il ricorso.
Interessante
quanto sta accadendo in merito alla concessione AEM di derivare acqua da
Val Lia, Cardonè e Bocciana (parte del progetto originario). Ecco come un
potente produttore riesce, dopo innumerevoli richieste di rinvio, a non
terminare i lavori concessi dal 1957 con progetto del 1961 e ad eseguirli
ora perchè gli fa comodo. Si è tenuto il diritto sull'acqua per anni
(30-40 ?) con la benedizione degli organi competenti ed il silenzio delle
comunità locali, alla faccia del principio di bene pubblico. Tutto
questo, badate bene, è stato ottenuto con atti legittimi ed
inattaccabili. Come dobbiamo chiamare questa faccenda ? Feudalesimo
energetico ? vedere la rassegna stampa e questa nostra nota
riassuntiva
Nella
sezione documenti Generali abbiamo inserito l'elenco aggiornato al 31
Ottobre 2002 degli impianti qualificati - in progetto ed in esercizio - alimentati da fonte rinnovabile (IAFR)
redatto del Gestore Nazionale della Rete (GRTN). Appare con il N. 120
anche l'impianto di Giumellino. Riepiloghiamo i dati assieme al vecchio
elenco del 28 Febbraio, dove appaiono Entovasco e
Scerscen. Facciamo notare una grossa incongruenza tra i dati di potenza e
producibilità presentati in tabella e quelli di concessione. Appaiono
dati di potenza assolutamente alti, anche se il concessionario può installare
gruppi molto più grandi rispetto alla potenza media e massima di concessione.
Preoccupa il dato di producibilità ovvero la quantità di Kwh
teoricamente producibili alle condizioni concesse. Nel caso dell'
Entovasco appare congrua mentre per lo Scerscen appare il doppio.
Riassumiamo:
| Impianto |
Fonte |
Potenza
(Kw) |
Producibilità
(Kwh) |
| Giumellino |
Concessione |
913 |
7.998.000 |
| Elenco
GRTN |
3200 |
6.800.000 |
| Entovasco |
Concessione |
595 |
5.200.000 |
| Elenco
GRTN |
1500 |
4.500.000 |
| Scerscen |
Concessione |
988 |
8.600.000 |
| Elenco
GRTN |
4300 |
16.000.000 |
Può
essere ? Siamo impazziti noi ? Ricordiamo che il GRTN è un ente pubblico
e chissà se intrattiene rapporti con l'Ex Genio Civile oppure con la Provincia o con l'
Ufficio delle Entrate. Crediamo che sia anche di sua utilità sapere che
un impianto non può produrre di più di quanto desunto dal disciplinare
di concessione.
|