NOVITA' - Storico anno 2003

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06/01/2004

CI SCUSIAMO PER IL RITARDO E TANTI AUGURI PER IL 2004: Purtroppo, per motivi dovuti esclusivamente a ritardi interni, non siamo riusciti a pubblicare questi aggiornamenti in tempo debito. Tuttavia essi non perdono di attualità (leggi Giumellino Sorgente). Ci scusiamo per questo inconveniente e Auguriamo a tutti un buon 2004.

CHIESA APPROVA LE VARIANTI AL PRG: Da un articolo de "LA PROVINCIA" del 31/12/2003. Non ci interessa entrare in merito alla dialettica polemica tra maggioranza e minoranza. In merito al ripristino del divieto di costruire centraline tra San Giuseppe ed il Curlo, lungo il corso del Mallero, non possiamo che essere soddisfatti. Altre circostanze ci preoccupano di più come ad esempio la possibilità di autorizzare impianti in "zona artigianale" e, come potete leggere più sotto, il comportamento dell'amministrazione Pedrotti in merito alla richiesta Giumellino Sorgente. Aspettiamo di leggere le nuove Norme Attuative approvate.
Senza nulla togliere a quanto approvato in Consiglio e ritenuto da noi positivo (in parte) ci teniamo a ribadire un concetto fondamentale: le azioni pro o contro un progetto idroelettrico che il comune intende compiere non finiscono con l'approvazione delle varianti al PRG ma con la puntuale presenza ai tavoli di concertazione delle decisioni in fase di istruttoria della pratica di concessione. E' questo il momento dove si scoprono le reali intenzioni di un'amministrazione.

RICHIESTA SORGENTE GIUMELLINO: Al termine della visita Istruttoria del 12/11 (leggi verbale) ci eravamo lasciati aspettando dal Sindaco di Chiesa un documento che chiarisse le intenzioni del Comune in merito alla richiesta di derivazione in oggetto. Ebbene la risposta è arrivata il 28/11/2003 (leggi lettera Sindaco). Da parte nostra abbiamo spedito al Sindaco ed agli abitanti dell'Alpe Lago un memorandum che riassume la vicenda ed espone le motivazioni che hanno determinato la nostra decisione di opporsi al progetto.(leggi memorandum).
Per maggior chiarezza riportiamo l'ultimo capoverso della lettera del Sindaco:
"Il sottoscritto chiede che vengano rispettate tutte le indicazioni inserite nella tavole progettuali e in particolare quelle  inerenti la potabilità dell’acqua turbinata.
Sarà  l’Amministrazione a premurarsi, successivamente alla realizzazione dell’opera, perché tali acque, se necessarie alla distribuzione acquedottistica paesana, vengano utilizzate, previa la richiesta di tutti permessi agli enti preposti."
In sostanza il sindaco approva il progetto presentato.
Così facendo, non solo non tiene conto di quanto detto e scritto in campagna elettorale ma contraddice le norme attuative di PRG a protezione delle sorgenti.
Così facendo permette ad un privato di diventare concessionario di una sorgente (non ancora sfruttata), di costruire questo impiantino che poi "donerà" agli abitanti dell'Alpe Lago e dintorni, e di scaricare le acque a monte di una sua presa esistente (che convoglia le acque nella sottostante centrale di Basci).
Ma perchè "donerà" questo impianto? Semplicissimo:
Ammettendo uno scarico di 20 lit/sec per soli 6 mesi ripreso dalla centrale scopriamo che l'incremento di produzione ammonterebbe a circa Euro 80.000. Ma se riesce a captarla per tutto l'anno ?
Tale importo è sufficiente per pagare in un anno o due l'impianto in questione.
Viste le premesse noi non ritireremo la nostra opposizione e siamo convinti che la Regione Lombardia (ora la Provincia) non darà parere favorevole ad una tale richiesta. Siamo anche convinti che gli abitanti di Alpe Lago (a cui abbiamo chiesto un incontro - fino ad ora non concesso), loro malgrado, capiranno.
PS: Il Sig. Cabello, durante la visita istruttoria ha presentato una sua memoria. Cosa ne pensate? (leggi memoria)

PTCP - PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE: Sollecitiamo una discussione, che riteniamo indispensabile, in merito al PTCP recentemente uscito ed in fase di analisi presso i Comuni ed enti vari. Vi presentiamo per brevità, un estratto delle norme di attuazione limitatamente agli articoli considerati a nostro giudizio "sensibili". Ad una prima sommaria analisi dell'articolato citato (senza osservare le tavole di progetto) il piano (in relazione ai temi selezionati) sembra essere serio e puntuale ma pone grossi interrogativi per quanto riguarda la tempistica attuativa, gli strumenti ed il reperimento dei mezzi economici. Innanzitutto sul metodo di concertazione adottato: Non è possibile che la cosiddetta "società civile" non entri nel meccanismo di analisi, proposta e commento del piano. Crediamo sia indispensabile, da parte di tutte le associazioni, un'analisi attenta e puntuale del piano, la sua pubblicizzazione, con l'eventuale proposta di soluzioni alternative (se è il caso). A nostro giudizio il piano è carente perchè non osa proporre un diverso tipo di Turismo (cosiddetto "responsabile" o "sostenibile") che sia in grado di armonizzarsi con il tentativo di tutela del territorio che si intenderebbe fare.Ci riferiamo per esempio ad una diversa concezione della pratica turistica in Valtellina che diventi veramente alternativa ai soliti "santuari della neve" o delle "seconde case"; che sappia dirottare risorse volte al recupero di un ingente patrimonio edilizio rurale fino ad ora trascurato (anche attraverso l'aiuto i privati) da mettere a disposizione di un "turismo morbido e tranquillo"; che possa diventare il punto di forza e d'immagine (anche economico) della Valtellina.
Sappiamo che questo piano non piace a nessuno (pubblico e privato) per i più disparati motivi. Sappiamo che già si stanno muovendo diversi Comuni per effettuare oggi scelte scomode (es.: lottizzazione del fondovalle per costruzione di capannoni) che un domani non potranno più fare. Perchè non se ne parla?
<Leggi Delibera Provinciale n° 343>

LE CONCESSIONI ALLA PROVINCIA: Da un articolo de "IL GIORNO" del 10/12/2003 sembra di sì: è passata la delega della Regione. Si parla anche di una sentenza del Tribunale Superiore delle acque e di parere legale sull'articolo 47 del PAI <leggi delibera>. Stiamo pensando la letterina per Tarabini.
PS: La delega, con la pubblicazione di nuovi articoli
ed alla luce della Legge Regionale descritta più avanti, pare assodata e meno nebulosa.

LA RIVISTA DEL GRUPPO VALMALENCO E' STATA AGGIORNATA con il testo dell'importante Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, e con un articolo introduttivo sulla normativa, cui seguiranno altri documenti sullo stesso tema.
Il tutto a cura di Enrico Cameron.

COLPI DI CODA DELLA REGIONE ?: Ben tre richieste di derivare acqua ad uso idroelettrico sul Torrente Febbraro. Poco prima che passasse la delega ! Non c'è male.
Leggeteli in Documenti/B.U.R.L.

ELENCO STUDI DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE: E' disponibile un elenco delle VIA depositate in Regione Lombardia alla data del 5 Gennaio 2004 <Leggi>

PASSATA LA LEGGE REGIONALE SUI  SERVIZI: Ha il numero 95. E' stata varata il 1 dicembre c.m. E' denominata "DISCIPLINA DEI SERVIZI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE. NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI, DI ENERGIA, DI UTILIZZO DEL SOTTOSUOLO E DI RISORSE IDRICHE.". Essa coinvolge tutti gli aspetti dei servizi; dai rifiuti, al sottosuolo, all'acqua in tutti i suoi aspetti: potabile, fognatura,depurazione, produzione idroelettrica. Cosa cambierà ? Molto. Parliamone.
Intanto ci ha contattato il coordinatore C.I.R.A. che così ci scrive:

Caro amico,
la nuova legge regionale sui servizi pubblici locali  è stata pubblicata sul Burl. Per l'acqua è confermato:
1- Possono restare pubbliche proprietà e gestione purchè lo vogliano i Comuni;
2- Le Spa  non devono corrispondere ai limiti degli Ato provinciali ma possono essere intra od inter Ato;
3- Le votazioni nelle Conferenze dei Sindaci avverranno secondo il principio "una testa, un voto" almeno nelle votazioni fondamentali quali quella sulla Covenzione tra Comuni ed Ato;
Come vedi l'azione referendaria e di quanti l'hanno appoggiata ha colto significativi risultati ed è possibile veder rispettati diritti ed autonomie.
Nelle prossime Conferenze dei Sindaci sarà possibile costruire realtà diverse da quelle che prima venivano imposte.
Nell'augurare Buon Natale e felice anno nuovo, porgiamo i più cordiali saluti,
Paolo Ceruti
(Coordinatore Regionale Cira)

(per ulteriori informazioni tel. 348/8556761)
<leggi la legge>

ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI : 
DOMANDA
: Le pubbliche amministrazioni spesso presentano ostacoli ed ostruzionismi di fronte ad una richiesta di documenti inerenti questioni di interesse ambientale. Quali sono gli esatti parametri che disciplinano la libertà di accesso alle informazioni in materia di ambiente?
RISPOSTA: Con il Decreto legislativo n. 39 del 24 febbraio 1997, l'Italia ha recepito la Direttiva 90/313CEE concernente la liberta di accesso alle informazioni in materia di ambiente. Rispetto alla normativa precedente (L. 349/86; L. 241/90; L. 142/90), questo nuovo decreto autorizza la richiesta, da parte di chiunque, di informazioni sullo stato dell'ambiente detenute dalla P. A. senza bisogno di dimostrare un interesse specifico.
Lo schema é stato realizzato nel rispetto degli articoli del decreto legislativo n. 39/97 e può essere utilizzato da chiunque sia interessato ad attivare le procedure in questione.
Sara Fioravanti - Ufficio legale WWF Italia (leggi schema).

CARO BERSANI TI SCRIVIAMO...: L'occasione si è presentata e dunque ne abbiamo approfittato. L'ex ministro Bersani, famoso per aver varato la legge di liberalizzazione del mercato elettrico, sarà in Lombardia la prossima settimana. A lui consegneremo queste nostre memorie ed il CD con i nostri video. Chiediamo un suo parere in merito ai piccoli salti ed altro. (leggi lettera)

 

25/11/2003

Minimi vitali da rivedere?: L'articolo di Luca Paini apparso su Centro valle del 22/11 a p.3 riporta la posizione della Provincia che intende impugnare le concessioni di derivazione rilasciate ed in itinere dalla Regione, a seguito di una recente sentenza del Tribunale Superiore delle Acque (che non abbiamo). La sentenza sancirebbe l'illegittimità del quantitativo minimo di 50 l/s riguardante i MDV -minimi deflussi vitali-. A parere della Provincia, il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), all'art. 47 fissa diverse regole di calcolo.
( A tal proposito può essere utile richiamare la delibera n. 7 del marzo 2002 dell' Autorità di bacino del Fiume Po che norma il calcolo dei DMV e che l
e Regioni devono adottare, con proprio regolamento di attuazione entro il 31 dicembre 2003 ????)
Che ne pensate? Forse èra meglio che la Provincia avesse preso da subito la delega Regionale così, essendo l'unico attore, istruttore e decisore si sgombrava il campo da doppiezze e camuffamenti.

Visita istruttoria: Il giorno 12/11 c.m. si è tenuta presso il Municipio di Chiesa Valmalenco la visita istruttoria in merito alla richiesta di derivare acqua dalla Sorgente Giumellino Alta per produrre energia elettrica presentata dalla ditta Pedrotti Adele S.r.l. (si scrive Pedrotti Adele S.r.l. ma si intende sig. Cabello della Serpentino d'Italia) in data 11 aprile 2003. Eravamo presenti e abbiamo presentato regolare opposizione. Presenti, oltre all'istruttore sig. D'Aschieri Silvio, era pure il Comune di Chiesa con il suo Sindaco ed il Sig. Cabello. Aspettiamo di avere in mano il verbale d'istruttoria e poi renderemo conto di questa singolare ed istruttiva vicenda. (Leggi l'opposizione)

SCHIESONE: INCIDENTE PROBATORIO: "La mia unica speranza che la corte di giustizia Europea, confermi la condanna al progetto, e rigetti la Valutazione di incidenza della Regione Lombardia...." così, ci scrive Ghezzi; e ci spedisce la notifica di Incidente probatorio che pubblichiamo. Il Pubblico Ministero intende chiarire gli aspetti autorizzativi e la conformità dell'opera. Il giorno 16 Febbraio 2004 alle ore 11.00, a Sondrio si terrà la prima udienza del processo.

Aggiornate la pagine corrispondenza, documenti/opposizioni, documenti/Burl, siti consigliati

In data 8.10 , come anticipato, abbiamo spedito alla Struttura Sviluppo del Territorio della Regione e p.c. agli enti in indirizzo la lettera che ha per oggetto l' Impianto Mallero a Chiareggio e Foraschetto; abbiamo chiesto che cosa è stato ripristinato e che tipo di sanzione è stata comminata, se dovuta. (Leggi)

Sempre data 8.10 abbiamo spedito alla Provincia di Sondrio e p.c. agli enti in indirizzo la seguente lettera dove, nei citati controlli agli impianti, auspicati dalla Provincia siano invitati anche i tecnici comunali e gli aderenti al Ns. Gruppo. (Leggi)

In data 15.10 abbiamo consegnato agli Enti in indirizzo: 
1) la lettera avente per oggetto "Minimo deflusso vitale dell'impianto di Campo Franscia in Comune di Lanzada della Società Tecnowatt di Ravenna". Allegato con foto:
foto 1 ; foto 2 ; foto 3
2) il video, girato dal Gruppo, che evidenzia situazioni di mancato ripristino ambientale e non rispetto dei disciplinari di concessione da parte di concessionari di impianti di derivazione a scopo idroelettrico in Valmalenco. (video consegnato anche ai Sindaci di Chiesa Valmalenco, Lanzada e Caspoggio).
La risposta della Struttura Sviluppo del Territorio della Regione non si è fatta aspettare: ecco la risposta del 23/10/2003. Come sempre accaduto fino ad ora ci rispondono che tutto "è conforme".

In data 15.10 c.m. il Gruppo Valmalenco ha consegnato agli Enti in indirizzo la seguente  lettera avente per oggetto "Minimo deflusso vitale dell'impianto di Campo Franscia (leggi)

In data 20.10 abbiamo visionato presso la Comunità Montana di Sondrio la documentazione relativa alla costruenda pista forestale "Campo Moro - Campascio -Dosso dei Vetti" richiedendo copia di alcuni documenti utili per una seria valutazione dell'opera. La semplice visione dei documenti ci ha fatto sorgere parecchi interrogativi: forniremo maggiori informazioni non appena in possesso delle fotocopie richieste alla C.M. di Sondrio.

Privatizzazione del servizio idrico: Presentiamo le modifiche intervenute con decreto del 29 settembre 2003 all'articolo 35 della finanziaria 2002. potete trovare tutto dalla Home page cliccando il mondo che gira.

 

11/10/2003

IMPORTANTI SEGNALAZIONI : Il giorno 24 settembre abbiamo inoltrato alla Regione Lombardia e per conoscenza al Prefetto, Provincia di Sondrio, Comune di Chiesa, Unione Pesca Sportiva, due nuove segnalazioni di "cose che non vanno" sugli impianti di Chiareggio (non rispetto dei minimi vitali e alterazione della presa) e Forasco ( derivazione stagionale che non doveva funzionare in quel periodo). (Leggi Chiareggio, e allegato Foto) (Leggi Forasco)
Con nostra sorpresa abbiamo ricevuto risposte a distanza di poco tempo. E che risposte!
Regione Lombardia Struttura e Territorio:Ha fatti i controlli ed ha ripristinato (leggi)
Provincia di Sondrio - Settore Acque:Chiede al Corpo Forestale di fare i controlli (leggi)
Provincia di Sondrio - Il Presidente: Corrisponderà sollecitamente. (leggi)
Siamo contenti nel constatare che una collaborazione tra “società civile” ed “istituzioni dello Stato” è possibile quando esistono presupposti concreti di rispetto reciproco. Evidentemente ci sono alcune cose da chiarire tipo: che cosa è stato ripristinato e che tipo di sanzione è stata comminata, se dovuta.
Comunque è un buon passo in avanti

PROPOSTI SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA (pSIC): La Regione Lombardia, ha emanato la delibera di giunta n. 7/14106 dal titolo "Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE per la Lombardia, individuazione dei soggetti gestori e modalità procedurali per la valutazione di incidenza P.R.S. 9.5.7 . Obiettivo 9.5.7.2". Essa è di particolare interesse per la valutazione d'incidenza di opere coma ed esempio gli impianti idroelettrici o strade di montagna. Guardando la cartina elaborata dalla documentazione in oggetto non può sfuggire il dato che le aree SIC o pSIC sono aumentate e comunque erano già la gran parte della superficie Valtellinese.

BLACKOUT, sentiamo un'altra campana: Dopo il blackout del 28 settembre 2003 è iniziata la campagna di pompieraggio pro costruzione di nuove centrali. Questo comunicato stampa di Legambiente offre un interessante punto di vista. (Vedi Comunicato

LA FESTA DELL'ACQUA: Il 27 e 28 c.m. si è svolto a Isolaccia, a cura del CAI Valdidentro, la due giorni di incontro sul tema dell'acqua nell'ambiente montano.Abbiamo partecipato in qualità di relatori (leggi intervento) e abbiamo presentato un nuovo video. Ringraziamo l'organizzatrice Renata Viviani per la disponibilità e la cordialità dimostrata nei confronti del nostro gruppo.(leggi riassunto iniziativa).
Siamo piacevolmente sorpresi di trovare il CAI vicino a noi su questo tema. Ci auguriamo che questa collaborazione sia partecipata e durevole nel tempo. 

PRODUZIONE VIDEO : Sono disponibili, per chi ne faccia domanda, tutti i video su tutte le piccole derivazioni in Valmalenco. C'è anche una "cartolina" della Valmalenco: un giro a 360 gradi da un punto panoramico come il Sasso Nero.

QUANTO COSTA L'AMBIENTE? : Poco, considerando le indennità stabilite dalla Regione Lombardia nel Provvedimento 2/03 per l'impianto dello Scerscen.

BURL : E' stata concesso alla Società "la Centralina" di sfruttare le acque del Torrente Cadolena in Valdisotto (leggi). Il comune di Sondrio ha chiesto di sfruttare le acque della sorgente Spriana (leggi)

COMITATO PRO SCHIESONE : Ci ha scritto Alfonso Ghezzi in merito alle ultime vicende del torrente Schiesone. (leggi)

ULTIME NUOVE DAL RIO BOALZO: Ci ha scritto Edj Polinelli in merito alle ultime vicende dell'esproprio terreni per la costruzione di un impianto idroelettrico in comune di Teglio:
in sintesi:
La sentenza contro l'occupazione per pubblica utilità dei terreni in Teglio per la costruzione di una centralina sul Rio Boalzo da parte della Tecnowatt non è stata appellata ed è quindi definitiva.
Il decreto n. 71421 del 23/10/1998 della Regione Lombardia di occupazione d'urgenza per pubblica utilità degli immobili necessari alle opere di derivazione delle acque e di costruzione della centralina è invalido in via definitiva.
Il D.G.R. n° VI\7090 del 22/12/1995 della regione Lombardia che dichiarava di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità i lavori di derivazione di acqua dal torrente Rio Boalzo (risulta) definitivamente inesistente e inefficace.
I proprietari dei terreni hanno ottenuto in via definitiva la restituzione dei loro beni.
(leggi documento completo)

 

10/09/2003

INIZIATIVE CONCLUSE E IN CORSO: Durante il mese di Agosto, nel contesto della petizione provinciale abbiamo effettuato una serie di banchetti e serate di approfondimento nei paesi di Berbenno (AMA), Chiesa, Lanzada e Caspoggio. La cosa ci ha dato l'opportunità di dare spiegazioni e parlare/confrontarsi con "la gente". Il risultato è stato lusinghiero e incoraggiante. La raccolta di firme è ancora in corso ma possiamo già dire che sono più di 1200. Appena possibile renderemo conto.
All'incontro di Berbenno il comune ha presentato una proposta operativa di sfruttamento idroelettrico dell'attuale acquedotto cittadino. Sono scelte interessanti che noi approviamo e che se venissero adottate da tutte le comunità locali risulterebbero più utili (in termini energetici, in termini monetari per le casse dei comuni) e ad impatto zero. tale prassi eviterebbe l'assalto alle ultime piccole valli incontaminate a cui oggi stiamo assistendo.

SITO: Molti documenti e sezioni sono stati aggiunti o ampliati, troverete nel menù Documenti le sezioni Atti Regione, Delibere, Concessioni, B.U.R.L., Opposizioni. E' un nuovo modo di raggruppare le informazioni e rendere più agevole la ricerca e la comprensione. Anche le sezioni relative agli impianti portano documentazione che era raggruppata in maniera differente. Con il tempo troverete anche le convenzioni tra comuni e concessionari oltrechè i disciplinari. Tenteremo di seguire tutta la problematica provinciale e chiediamo aiuto a tutti voi per la ricerca ed il reperimento della documentazione.

STRADA CAMPO MORO - MUSELLA: Abbiamo visto il picchettaggio della costruenda strada. Perchè? 
(vedi comunicato stampa)

CRISI ENERGETICA E PRURITI NUCLEARI: Questo ultimo periodo è stato contrassegnato dalla grave crisi idrica e dal record di consumi elettrici. Sono state molte le voci che hanno incitato da un lato al ritorno del nucleare (10 anni è il tempo medio di costruzione) e dall'altro hanno guardato ai piccoli salti idroelettrici con occhio più benevolo. Nel contempo è aumentata la pressione affinchè si arrivi in tempi rapidi allo sblocco degli iter autorizzativi ed alla costruzione di nuovi impianti convenzionali (vedi nota). Nulla di serio è stato detto sulla via al risparmio energetico ed all'utilizzo di fonti alternative (solare per produzione di acqua calda; la provincia di Sondrio ha la più alta insolazione) che possono contribuire sottraendo consumi "impropri" al già alto fabbisogno elettrico.

NOTIZIE DA PALERMO: Gli Ambiti Territoriali Ottimali sono una iattura? dipende. A Palermo hanno deciso di si. vedi nota

MA GUARDA UN PO' : Raccogliendo le opposizioni scritte per l'impianto di Largone ci siamo imbattuti in quelle dei Comuni di Lanzada e Caspoggio (che riportiamo in apposita pagina delibere). In allegato alle delibere cosa troviamo ? Troviamo un'altra delibera di "Adesione alla proposta da parte dell' Amministrazione Provinciale (giunta Dioli) per la sospensione delle istruttorie  per la concessione di piccole derivazioni idroelettriche." datata 03/02/1999. Non eravamo ancora nati e questo documento, che sottoscriviamo in toto, è di bruciante attualità. Scopriamo dunque che la nostra petizione per una moratoria delle concessioni non è una novità e che già nel 1999 addirittura la Provincia di Sondrio (giunta Dioli) si era fatta carico di bloccare le istruttorie (chiedendo ai Comuni di aderire) al fine di approfondire gli aspetti conoscitivi della situazione provinciale. Ma allora... si ritorna ad un nostro recente quesito: ma questa Amministrazione Provinciale (giunta Tarabini), al di là delle dichiarazioni di principio, cosa propone di nuovo? Perchè non riprende questa proposta?

PRODUZIONE VIDEO : Da Giugno 2003 ad ora abbiamo prodotto un video di circa 20 min. sull'impianto dello Scerscen (Campo Franscia); disponibile per chi ne faccia richiesta; ed un'altro sulle derivazioni della valmalenco è quasi terminato. Come sempre, la parola accompagnata alle immagini è molto più efficace.

IMPIANTO in istruttoria IMI-FABI : Finalmente il Comune di Chiesa Valmalenco ha preso una netta posizione negativa in merito al parere ambientale che, tra poco, dovrà essere rilasciato dalla Regione. Ora abbiamo i tre attori locali (Provincia,Comunità Montana e Comune) con posizioni identicamente contrarie alla costruzione dell'impianto.

 

20/07/2003

DOPO UN MESE E MEZZO... : Chiediamo scusa per la prolungata assenza. le ferie hanno decimato il Gruppo. Riprendiamo da dove abbiamo lasciato e di novità ce ne sono da raccontare.

CONSIGLIO COMUNALE A CHIESA VALMALENCO : Il giorno 11/7/2003 il consiglio di Chiesa ha dedicato ampio spazio alla questione dello sfruttamento idroelettrico. La novità rilevante anticipata dall'assessore Longhini riguarda lo stop alla variante PRG licenziata dalla vecchia giunta per quanto riguarda la norma tecnica 3.7.10, che destina l'area del Mallero da San Giuseppe al Curlo ad un potenziale realizzazione di impianti idroelettrici. Questa posizione inverte la rotta intrapresa dalla precedente amministrazione e apre certamente una fase di approfondimento mai raggiunta in passato, introducendo vere e serie possibilità di arrivare ad una moratoria della costruzione di nuovi impianti sul territorio comunale di Chiesa V.
Da parte nostra non possiamo che essere molto soddisfatti: tale decisione era ciò che avevamo chiesto in sede di discussione al PRG. Come sempre aspettiamo di vedere atti concreti oltre alle chiare dichiarazioni di principio.
Pubblichiamo il pezzo di documento che Longhini ha letto in Consiglio.

NB: Dobbiamo ancora capire come si comporterà la nuova giunta sul caso IMI-FABI. A tal proposito abbiamo in programma un'incontro ufficiale per lunedì 28 cm. Auspichiamo vivamente che il sindaco riproponga la vecchia opposizione del 28/7/2001, espressa in prima istanza dall'amministrazione Zanella e poi "trasformata" in parere non negativo dalla precedente amministrazione.

OPPOSIZIONI PRESENTATE : Il giorno 5 giugno 2003 abbiamo presentato al Comune di Lanzada le nostre opposizioni Nolo Orsolina, White Energy alle domande di sfruttamento del torrente Largone.

Presentiamo anche le delibere e allegati delle opposizioni della Provincia di Sondrio relative a:
LARGONE:       Delibera        Allegato Tecnico alla delibera
RHON:            Delibera        Allegato Tecnico alla delibera

DAL BURL : Novità dal Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Nel menù Documenti abbiamo aperto una nuova sezione chiamata B.U.R.L. dove riportiamo le notizie "acquatiche" di rilievo che interessano la Valtellina.

GIUDIZI DI COMPATIBILITA' AMBIENTALE : Gira gira... dopo un pò di tempo abbiamo imparato a consultare il sito della Regione per quanto riguarda la V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale). Ignoranza nostra che paghiamo con la non tempestività nel trasmettere a noi e a voi documenti fondamentali di approfondimento delle pratiche istruttorie in corso.
Presentiamo due documenti, uno vecchio ma rilevante, uno di febbraio 2003, riguardanti lo sfruttamento di Predarossa (Val Masino) e il torrente Cervio (comune di Cedrasco e Fusine) tutte e due recanti il parere ambientale positivo con prescrizioni.
Interessante notare come la Provincia di Sondrio, per quanto riguarda il Cervio, ha espresso parere non negativo. Ci chiediamo il perchè di questa posizione considerando il fatto che il torrente Cervio è una delle poche aree ancora prive di impianti idroelettrici.

LA GRANDE SETE : Tutti assistiamo impotenti alla grande siccità che sta colpendo l'Italia, in particolare il bacino del Po. Da più di tre mesi non ci sono precipitazioni di rilievo e stiamo entrando nella vera fase di emergenza. Ma..... c'è una cosa su cui non concordiamo: Le precipitazioni nevose invernali non sono state assolutamente eccezionali come si dice; malgrado ciò gli afflussi di acqua sono appena al di sotto dell'eccezionale anno 2001 (dove veramente abbiamo assistito anche a grandi precipitazioni nevose e piovose). La grande quantità di acqua che sta arrivando, circa il 30 % in più della media degli ultimi 30 anni, è dovuta per la quasi totalità allo scioglimento dei ghiacciai. Il permanere di temperature alte in alta quota per tanto tempo è la grande eccezionalità di questo 2003.
Questa eccezionale siccità mette a nudo un tema a noi molto caro: l'uso plurimo della risorsa acqua. Ora anche noi comuni mortali sappiamo cosa esso voglia dire. Dobbiamo capire come viene utilizzata l'acqua da dove nasce a dove si getta nel mare e capire quali sono gli utilizzi prioritari da salvaguardare in caso di debole o forte penuria.
Alla luce di questa esperienza si può definire l'acqua una risorsa totalmente rinnovabile ? 
Lo sfruttamento dell'acqua ai fini idroelettrici è da considerarsi totalmente indolore ?
Ci dispiace che i numerosi articoli della stampa non vadano al di là di un commento superficiale in merito al rilascio "forzato" di acqua dai grandi serbatoi da parte dei grandi produttori. I produttori non sono i Superman della situazione ma restituiscono ciò che hanno sottratto (ovvero incamerato nei serbatoi) quando la situazione lo richiede.
Questa prassi dovrebbe essere conosciuta da tutti i cittadini.
Sollecitiamo i giornalisti curiosi  a fare una capatina presso la sede del Consorzio dell'Adda per intervistare il responsabile e chiedere come funziona la gestione delle acque del Lago di Como. Una domanda apparentemente stupida che svelerà una situazione, assodata da lustri, che impegna i produttori al rilascio di acqua nei confronti del Consorzio al verificarsi di determinate condizioni. Si scoprirà allora che l'acqua va comunque restituita (non per benevolenza ma per impegni precisi sottoscritti) se alcune condizioni si verificano, a prescindere dallo stato di siccità in corso.

PETIZIONE CGIL,CISL,UIL : Una lettera del 10 giugno 2003 ci invitava ad aderire ad una prima fase di un impegno congiunto, assieme ad altri comitati ed associazioni per lanciare una campagna di raccolta firme per "Una moratoria sulle concessioni che riguardano le nuove richieste di impianti idroelettrici. Ovviamente abbiamo aderito con piacere in quanto l'obbiettivo prefissato è anche il nostro obbiettivo. Purtroppo, causa ferie, non abbiamo potuto partecipare alle prime riunioni ed alla conferenza stampa di apertura della campagna. In questo momento si sta approntando il materiale informativo, poi si parte con la raccolta firme. Si potrà firmare in ogni sede del sindacato CGIL,CISL,UIL ed in ogni sede dell'Unione Pesca Sportiva della provincia. Altre sedi di raccolta firme da parte dei comitati aderenti verrà successivamente comunicata.
Vai alla pagina della petizione.

 

31/05/2003

ELEZIONI DI CHIESA VALMALENCO : Tutti saprete che "Progetto Chiesa" ha vinto le elezioni e che Cristian Pedrotti è il nuovo sindaco. Poco prima del voto l'ex sindaco Zanella ci ha scritto una lettera aperta, apparsa anche sui giornali, alla quale rispondiamo adesso con questa questa lettera aperta. Poco dopo è stata pubblicata una lettera aperta della lista "Progetto Chiesa", anch'essa apparsa sui giornali che illustra la posizione in merito allo sfruttamento idroelettrico.
Abbiamo deciso di mantenere il silenzio stampa per non inquinare la campagna elettorale e per cercare di rimanere neutrali rispetto alle due liste, partecipando comunque agli incontri di presentazione di entrambe.
Ci siamo limitati a presentare un "decalogo sulle acque" chiedendo ai sindaci e ai candidati in lista di sottoscriverlo. Questo atto ha indubbiamente contribuito ad alzare la discussione sul tema ma non ci è pervenuta nessuna adesione ufficiale.
Di certo possiamo dire che prossimamente il nuovo Sindaco avrà sulla scrivania una nostra lettera in cui chiederemo alcune cose. 

IMPIANTO/I DI LARGONE: Il giorno 14/6/2003 scade il termine per la presentazione delle opposizioni alle due domande presentate ( si avete letto bene ...) per lo sfruttamento delle acque del torrente Largone e con impianto di produzione a Campo Francia, vicino alla vasca della pesca alla trota.
Il 26/6/2003 ci sarà presso il municipio di Lanzada la visita istruttoria del Genio Civile a cui tutti possono partecipare.
Abbiamo recuperato la documentazione e la stiamo visionando per poi presentare opposizione: da quanto letto è sempre la stessa storia, condotta su roccia come per la centrale di Campo Francia, drenaggi per passaggio su zona umida, taglio piante, collocazione di centrale su terrapieno in quanto zona di esondazione del torrente, posizionamento dell'immobile in zona turistica molto frequentata e più interessante di Campo Francia con probabile inquinamento acustico. Alla luce di quanto scritto sotto dove la collocheranno l'energia elettrica ?
PS: Guardate e regalate ai vostri amici le foto della località ancora integra

LA CORRENTE DELLA CENTRALE DI CAMPO FRANCIA: Apprendiamo solo ora. Dove si immetterà l'energia prodotta dalla centrale di Campo Francia di Tecnowatt che prende l'acqua dal torrente Scerscen a Campascio ? La domanda può apparire stupida. giudicate voi dalla risposta. Si immette a Lanzada vicino alla stazione 15 Kv (15000 Volt). Pertanto il cavo ha dovuto percorrere un pò in aereo e un pò in prossimità della strada Lanzada-Campo Franscia fino alla stazione Enel di Lanzada.Un percorso di almeno 3 Km. La relazione tecnica riporta non meglio specificatamente che si prevedeva l'allacciamento alla linea ENEL. Tutti noi pensavamo alla linea che passa nei pressi della centrale ma qui sta il bello: la linea attuale che transita per Campo Francia non permette l'immissione di tale energia, non è dimensionata a sufficienza (ovviamente). Ci domandiamo: ma chi deve controllare questi palesi insulti all'intelligenza? Chi paga per queste abominevoli carenze programmatorie ?
PS: Questo problema di incollocabilità di energia su linee non idonee sorge anche con la centrale Schena e la centrale di Chiareggio.

SITUAZIONE A CAMPASCIO: Nella valle dello Scerscen, sopra Campo Francia si sta costruendo la presa e condotta per la centrale della ditta Tecnowatt. Andate a vedere che roba! Cosa si deve fare per ricavare 0,8 ML di euro privati all'anno! Come evidenziamo nella parte fotografica i lavori hanno innescato dissesti già presenti, oltrechè infliggere una pesante offesa ad un territorio completamente integro. I lavori, bloccati ad agosto 2002 dal genio Civile per irregolarità documentali, sono ripresi con la posa di un tubo più grande rispetto alle dimensioni di progetto (da 60 a 90 cm), poi (leggi sopra) si è assistito alla costruzione della linea 15 Kv fino a Lanzada - lavoro stimato 250.000 euro: Questa è una prova lampante che questo tipo di imprenditore non si ferma di fronte a nulla ed è legittimato, nei fatti, a non pensare ad un progetto organico e ragionato perchè tanto "si corregge tutto in varianti in corso d'opera" .

L'ACQUA SORGENTE DI FUSINE: Abbiamo scritto al Sindaco che non ci ha risposto, peccato. Abbiamo recuperato il disciplinare di concessione ma non un elemento fa comprendere se si tratti di acqua ad uso acquedotto o ad uso imbottigliamento. Rimane comunque l'incognita del titolo astruso. Da indagini fatte comunque sembra confermato il secondo aspetto. Chi vivrà vedrà. giornalisti fate le vostre indagini. 

IMI-FABI: Abbiamo spedito a Regione Lombardia - Ufficio di via il documento del ministero dei Lavori Pubblici che dimostra la concorrenzialità ed incompatibilità delle 2 domande in istruttoria di IMI-FABI (vedi lettera). Questo è un punto nodale dell'istruttoria. Se la situazione è rimasta immutata da allora l'istruttoria regionale potrebbe bloccarsi.

ACQUANOSTRA GUARDA I MINIMI VITALI: Abbiamo ricevuto un volantino del comitato Acquanostra (altavalle) che volentieri pubblichiamo. Siamo contenti che oltre alla campagna sulla depurazione il comitato inizi una campagna di sensibilizzazione sui rilasci minimi vitali dei torrenti dell' alta valle. Come saprete la zona da Tirano a Livigno è "terra di caccia" dell' AEM. Siamo sicuri che se ne vedranno delle belle.

 

11/05/2003

Abbiamo presentato al Sindaco di Chiesa Valmalenco una lettera di accompagnamento alle 363 firme raccolte tra i cittadini di Chiesa Valmalenco, sulla base di una petizione che chiede al Sindaco di recedere totalmente dal giudizio "non negativo" espresso in merito al progetto IMI-FABI e di tornare all'opposizione espressa nel 2001. Questa petizione è accompagnata da un comunicato stampa dove diciamo chiaramente che l'istruttoria regionale in corso potrebbe non essere valida in quanto siamo in presenza di due richieste IMI-FABI (1 regionale e 1  ministeriale) che, come testimonia un documento del ministero del 1991, sono giudicate concorrenti ed incompatibili.
Un GRAZIE ai cittadini di Chiesa Valmalenco che, rompendo in modo non usuale una tradizione di rassegnazione e di immobilismo, hanno contribuito al successo della raccolta firme. Il Gruppo Valmalenco si sente soddisfatto del lavoro svolto in quanto può affermare che il problema IMI-FABI è ora ben conosciuto e ben compreso dalla popolazione.

Carovana dell'Adda: Legambiente Lombardia ha avviato una ricognizione lungo tutto il percorso dell'Adda. La campagna tende ad evidenziare le problematiche di artificializzazione dei deflussi, la scarsità cronica della portata, lo scarico di liquami e molto altro. Da vedere: Comunicato Stampa, il sito www.fiumeadda.it

Notizie fresche dalla Regione: Sul Bollettino Regionale del 7 maggio 2003 - serie Inserzioni - è stata pubblicata la concessione al comune di Fusine di prelevare acqua da 4 sorgenti, per un totale di 10 litri al secondo (315 Milioni di litri annui) da destinare al consumo umano, mediante infrastrutture di pubblico interesse. Dietro a questa astrusa descrizione si cela forse l'idea di imbottigliamento e commercio di acqua in bottiglia ?  Saremo più precisi dopo aver letto il disciplinare di concessione.

BUON COMPLEANNO ! Abbiamo compiuto un anno di vita. Non facciamo un vero e proprio bilancio ma alcuni dati meritano di essere commentati. Abbiamo superato i 4000 accessi al nostro sito, 600 solo ad aprile, 900 come massimo a novembre scorso. Un risultato lusinghiero in termini di attenzione prestata ad una tematica così peculiare e di difficile comprensione. Ci auguriamo di aver contribuito, assieme a Comitato Pro Schiesone, Gruppo Valgrosina, Acqua Nostra e Lega Ambiente Tirano (campagna sul fiume Adda), alla divulgazione di conoscenze ed a focalizzare l'attenzione dell' opinione pubblica provinciale sul tema della gestione delle acque ed i suoi usi plurimi - ognuno nel proprio ambito e con la propria indipendenza di intervento e di giudizio - ma tutti convergenti verso un unico fine: l'acqua che scorre nelle nostre valli è un bene unico, prezioso ed inestimabile, è un indicatore di civiltà e dobbiamo trattarla con rispetto. Per il futuro promettiamo di proseguire la nostra attività, con le poche energie a disposizione  ma con la stessa tenacia dell'anno appena trascorso.

24/04/2003

Ieri sera il Consiglio comunale di Chiesa ha approvato la variante al P.R.G. in discussione.
La nostra osservazione è stata respinta 9 a 4. Nutrivamo pochi dubbi al proposito. Quello che non accettiamo è il modo in cui è stata respinta: L' Ing. Maspes, a nome della commissione tecnica esaminatrice, ha presentato in modo distorto e sommario il contenuto della nostra osservazione, non lasciando trapelare al pubblico presente la vera natura della posta in gioco ovvero: il cambio di destinazione d'uso dell'area soggetta a captazione idroelettrica ed il via libera ai progetti in corso - IMI FABI per primo. I consiglieri di minoranza, per contro, non sono stati in grado di chiedere almeno la lettura integrale dell'osservazione.
Dal canto nostro non ci diamo per vinti di certo e vi presentiamo un documento del Ministero dei Lavori Pubblici del 1991 che è in grado di testimoniare come effettivamente i progetti IMI_FABI sul Mallero siano due - uno in istruttoria regionale e uno in istruttoria ministeriale - (oltre ad una terza domanda da parte di RADICIFIL).
Se il progetto ministeriale non fosse stato ritirato da IMI-FABI in tempi recenti la Regione Lombardia, ora chiamata a pronunciarsi sulla compatibilità ambientale, si troverebbe nella situazione di dover respingere la domanda di sua pertinenza per incompatibilità.
Di fatto anche il documento ministeriale, che elenca tutte le istanze a quel tempo in corso apre dicendo: VISTE le seguenti concorrenti ed incompatibili istanze...
Questo aspetto era già risultato evidente dall'incontro che il Gruppo Valmalenco ha tenuto poco tempo fa con i tecnici della struttura di VIA.
Faremo certamente presente alla Regione questo importante aspetto.

Ancora minimi vitali del Giumellino non rilasciati, il 21/4 abbiamo eseguito la visita alle prese e le canaline per i rilasci minimi vitali sono risultate ancora occluse da materiale vario. Pubblicheremo la documentazione fotografica appena disponibile.

 

07/04/2003

Abbiamo provato a dire che la Provincia non sta facendo il proprio dovere. Silenzio tombale. Mentre la Provincia sta ferma la Regione decide e decide per il si allo sfruttamento idroelettrico. In un momento delicato come questo - dove le domande di concessione si "accumulano" sul tavolo dell'ex Genio Civile la Provincia si è trincerata dietro un silenzio immobile. Ma cosa sta aspettando ? La presunta polemica cartacea per cui la Provincia pretende un provvedimento restrittivo ad hoc dalla Regione è ormai vecchia e bollita e non se ne vede la soluzione. A noi è venuto un dubbio: supponiamo che la polemica sia artificiosa e che serve ad evitare che la Provincia debba pigliarsi la patata bollente in mano perchè "scotta". Peraltro bisogna dire che le forze politiche, sindacali e del mondo intellettuale e culturale valtellinese non hanno saputo portare questo tema al centro dell'agenda politica provinciale. Così facendo si perderà tutta la partita delle acque. Suggeriamo alla Provincia di "farsi coraggio", di accettare la delega per le piccole concessioni e di prendersi le proprie responsabilità e di rispondere del proprio operato.

Questa settimana il Gruppo Valmalenco ha incontrato gli incaricati della Regione, Ufficio V.I.A. per ribadire le proprie ragioni in merito al progetto IMI-FABI per lo sfruttamento delle acque del torrente Mallero. L'incontro è stato cordiale ed è servito a chiarire alcuni aspetti della pratica. Manca ancora una Conferenza di Servizi, sebbene la pratica non sia giudicata "urgente", e poi si decide (immaginiamo il 14 agosto come consuetudine). A noi non manca altro da fare che richiedere all'amministrazione di Chiesa Valmalenco un ripensamento del proprio giudizio "non negativo". Questa faccenda fa il paio con la presentazione del nuovo Piano regolatore dove il Gruppo Valmalenco ha già presentato le proprie osservazioni .

Il 12 Aprile, presso il Policampus di Sondrio (complesso scolastico) si terrà il Convegno- Seminario "Partecipiamo la Città" .La giornata di informazione e confronto propone una riflessione sugli aspetti teorici e pratici della democrazia partecipativa., per progettare l'effettivo coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni delle amministrazioni locali. Al pomeriggio ci saranno gruppi di discussione su temi specifici e tra questi uno dal tema: "Progettazione di un nuovo modello di sviluppo del territorio montano". Saremo presenti.

Presentiamo un'altro "esperimento mediatico" chiamato Rivista (cliccare sulla goccia). Questa raccolta di scritti sull'acqua è stata fortemente voluta da Enrico Cameron - per dare risalto a tematiche di ampio respiro e aprire "una finestra sul mondo" - e da noi felicemente accettata. Vedremo il seguito.

Nella sezione Documenti sono state aggiunti il menù Delibere ed il menù Atti Regionali che fungono da riepilogo dei relativi documenti "sparsi" per il sito.
Nella sezione Manuale di Autodifesa pubblichiamo le memorie del comune di Castione (comune che vuole avere tutte le prerogative di azione sul proprio territorio e non rilascia la delibera di concessione alla ditta Energia Ambiente)

Pubblichiamo la delibere di opposizione al progetto sul torrente Cadolena del Comune di Valdisotto e della C.M. Alta Valle

Pubblichiamo una importante delibera del Comune di Torre, purtroppo in ritardo perchè risale all'agosto scorso -ma non abbiamo "occhi" in quel comune-, che evidenzia la volontà del comune di intraprendere lo sfruttamento idroelettrico della valle del Torreggio in società con i soggetti costruttori. Nutriamo seri dubbi sulla legittimità di questa delibera che di fatto è un'espressione di un parere favorevole su un progetto che non è nemmeno in istruttoria presso in Genio Civile. Ebbene, anche la val Torreggio entra negli obiettivi di sfruttamento idroelettrico della Valmalenco.

 

17/03/2003 Comunicato Stampa:
Alla stampa, radio, televisioni con preghiera di pubblicazione.
E' apparso sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) del 10 marzo l'ennesimo atto amministrativo favorevole alla costruzione di un'altro impianto idroelettrico sul torrente Cervio. Quanti altri atti amministrativi regionali dovremo ancora sopportare prima di renderci conto che è troppo tardi. Mentre la Provincia rinuncia ad assumersi le proprie responsabilità e competenze ed ha aperto da tempo un contenzioso con la Regione chi decide è la Regione e decide per il si. Cominciamo a nutrire seri dubbi sul grado di protezione e tutela che la Provincia ha sempre dichiarato fino ad ora a parole; è ora che la Provincia si prenda le proprie responsabilità con atti che comprovino ciò che va dicendo da mesi ovvero che blocchino la costruzione di nuovi impianti. Questa è la grottesca realtà. La valle del torrente Cervio è una delle poche valli prive di impianti idroelettrici rimaste in Valtellina, dove ancora pende la richiesta di Sondel per lo sfruttamento integrale: vogliamo proprio insistere ? Rilanciamo con forza a tutte le forze istituzionali, politiche e sindacali la proposta di una moratoria regionale delle richieste di sfruttamento idroelettrico fino al compimento della redazione del piano di tutela provinciale. Siamo convinti che è necessario questo ripensamento prima che sia troppo tardi.
Distinti Saluti Gruppo Valmalenco
(Leggi BURL)

Il giorno 15/3/2003 si è svolta a Lecco la giornata di studio sull'acqua "Acqua bene comune dell'umanità", a cura di Attac Lecco e Centro Khorakhanè. Tra gli altri hanno Parlato Emilio Molinari -Contratto Mondiale acqua, Paolo Ceruti -Sindaco di Magreglio (LC).
Si è parlato dell'acqua che beviamo, che gettiamo inquinata. Altra storia direte voi ... Siamo convinti di no. Anche in questo campo sono in atto attacchi duri che coinvolgeranno tutti noi a partire dalla prossima estate. Non a caso si è svolto a Sondrio il convegno di Federgasacqua e non a caso nessun partito, nessun Comune, eccetto rari casi, si azzarda a dire qualcosa di serio e concreto su quello che ci aspetta: sul tema della gestione delle acque c'è la consegna del silenzio. Noi abbiamo deciso di rompere il silenzio. E' per questo che abbiamo deciso di aprire uno spazio dedicato al tema della gestione del ciclo dell'acqua in Valtellina e in Italia (dal menù generale CLICCATE SUL MONDO CHE GIRA). Lo faremo con tutti quelli che decideranno di parteciparvi. Cominciamo con riferimenti legislativi, prese di posizione e gli atti di questo convegno che servono ad inquadrare l'argomento e dare qualche indicazione di cosa ci succederà. Aspettiamo contributi anche dal Sindaco di Magreglio (promotore della richiesta di referendum regionale contro la legge regionale 20 ottobre 1998 n.21 "Organizzazione del servizio idrico integrato e individuazione degli ambiti Territoriali Ottimali in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 ("Disposizioni in materia di risorse idriche") (c.d. Legge Galli)

  

9/03/2003 Piano Regolatore di Chiesa: Anticipiamo il nostro netto parere contrario alla proposta, contenuta nelle norme tecniche di attuazione 3.7.10, di destinare l'area del Mallero tra San Giuseppe al Curlo ad un potenziale realizzazione di impianti idroelettrici. 
Questa operazione comporta la variazione di destinazione d'uso dell'area da totalmente vincolata che è tutt'ora. Ciò solleverà il comune dal richiedere successivamente tale variazione a seguito di una potenziale richiesta di sfruttamento a fini idroelettrici. Questa proposta spiana la strada al progetto IMI-FABI che è tutt'altro che potenziale ma molto concreto.
Il Comune non può adottare una prassi del genere perchè sul progetto IMI-FABI si è opposto in data 28/7/2001 e non risulta che ci siano deliberazioni o note dell'amministrazione che dicono il contrario.
Il Comune non può arrogarsi funzioni che non ha, l'acqua è un bene demaniale e cioè dello stato, il Comune non ha il potere di stabilire quali aree e quali acque possano essere sfruttate e quali no, non ha il potere di autorizzare una concessione ma ha il ruolo e la facoltà, molto importante e influente, di opporsi o di assentire.
Dietro norme fumose e per certi versi "ridicole" il Comune si sottrae all'azione di giudizio e di responsabilità di decidere pubblicamente e univocamente in merito ad una generica richiesta di concessione, non parliamo poi del momento specifico dove l'affare IMI-FABI incombe sul Comune come un macigno.
Con questa azione il Comune decide una volta sola e decide per il SI alla derivazione IMI-FABI;contemporaneamente intende sottrarsi ad ogni futuro dibattito in seno al consiglio e con la popolazione, lascia al proprio destino "incerto" le restanti aree non ancora sfruttate perchè non è in grado di dare indicazioni chiare in merito allo sfruttamento idroelettrico.

Minimi vitali non rispettati:
- Ci ha scritto l'ex Genio Civile ora Struttura e Sviluppo del Territorio in merito all'ultima nostra segnalazione sui deflussi minimi vitali dell'impianto di Giumellino. Sono in corso le procedure di collaudo (Leggi la lettera). Gli ultimi deflussi vitali non sono stati controllati. A quando le procedure di collaudo dell'Impianto di Chiareggio?
- Ci ha scritto pure la Provincia, che scrive in copia anche al Genio C. ed al comune di Chiesa. Lettera molto interessante (leggi lettera)

Convegno "La gestione dei servizi idrici integrati nelle aree montane" a cura di Federgasacqua
Si è svolto a Sondrio il 7 marzo, con molta curiosità ci siamo stati e con molta "delusione" siam tornati. Il problema noto (e che interessa a Federgasacqua) è l'applicazione della legge Galli che obbliga i comuni che gestiscono il ciclo completo dell'acqua in economia a trasferire i propri impianti ad un terzo (Privato o pubblico S.p.A) che li gestirà. Si introduce l'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) dove il gestore sarà unico e tutti i comuni appartenenti dovranno aderirvi. E' normale pensare ad un aumento delle tariffe di tali servizi. In questo senso l'Italia fa da battistrada in Europa per la privatizzazione di questi servizi "basilari" per la popolazione ma tutti devono sapere che le direttive europee non obbligano la privatizzazione di quei servizi considerati sociali o di pubblica utilità dagli stati membri. Il problema sta in Italia non in Europa.
Sotto l'apparente lusso della regia, della coreografia e del Buffet gli intervenuti, con rare eccezioni, hanno sciorinato molti dati interessanti di inquadramento del tema ma il vero problema, quello delle tariffe e delle convenienze tecnico-economiche, non è stato minimamente toccato. Sebbene ci siano almeno due studi di compatibilità tecnico-economica in circolazione da tempo, i relatori si sono ben guardati dal sollevare commenti in merito. Saranno altri i luoghi dove si discuterà di queste "basse" questioni di denaro.

Ci sono dei "piccoli indizi..." che ci fanno ben sperare per il futuro. Ci spieghiamo meglio:sulla stampa del 1 marzo sono apparsi articoli in riferimento al nuovo anno di pesca che si aprirà il 9 marzo ed a notizie riferite all'assemblea pubblica svoltasi in Valdidentro a proposito dei nuovi lavori richiesti da Aem. Non possiamo non farvi notare un cambiamento di prospettive: il pensiero attorno all'acqua si sta articolando e sta uscendo dal percorso classico della pura protesta o opposizione. 
Citiamo dall'articolo di C.V. sulla pesca (è l'UPS che parla):
<<Mentre per quel che riguarda le centraline stiamo effettuando uno scrupoloso lavoro di controllo. Abbiamo chiesto alla Provincia copia di tutti i disciplinari di concessione per verificare se esistono inadempienze contrattuali. Nel tal caso scatterà la segnalazione all'ente concessionario e all'autorità giudiziaria per i provvedimenti di competenza. Continua il nostro lavoro di monitoraggio delle centraline in funzione allo scopo di verificare i prelievi e i rilasci di acqua nei torrenti interessati da questi impianti>> 
Citiamo dall'articolo di L.P.Q. sull'Aem (è Pierino Baroni che parla): <<Non bisogna parlare più di minimo deflusso vitale (è statuito per legge) ma del problema più importante della sopravvivenza dei nostri fiumi. L'Amministrazione, stavolta, ha la forza contrattuale di chiedere all'Aem di regolare con una precisa tempistica il periodo nel quale è possibile usufruire dell'acqua e quello nel quale è necessario, per l'ambiente, mantenere un flusso regolare >> e aggiunge il giornalista: << Una proposta che non va contro la soglia del minimo vitale, ma tenderebbe a stabilire precise regole per la captazione delle acque: autorizzabili quando ce n'è per tutti in abbondanza, ma vincolate dalle esigenze della natura nei periodi di secca. >>
Due piccoli segnali che fanno la "differenza" e che ci trovano pienamente concordi in quanto sono anche le nostre finalità. Crediamo che Regione, Amministrazione provinciale e Comuni debbano tener presente queste sensibilità.
A proposito cosa sta facendo la Provincia ? Dopo l'incontro del novembre scorso abbiamo reso conto di quanto bolliva in pentola e cioè che la Provincia aveva aperto un contenzioso con La Regione, a proposito della delega sulle piccole concessioni. Sembra tutto fermo ...

L'incontro con la Regione Lombardia a proposito della derivazione IMI-FABI è imminente

Scherzo: Pare che d'ora in poi le strade/piste forestali di vecchia e nuova costruzione si chiameranno S.A.I. (Strade di ausilio agli impianti idroelettrici) ... non riusciamo a capire il perchè.

Cara Regione Lombardia, perchè la pubblicazione sul bollettino ufficiale della regione di  istanze per lo sfruttamento di un torrente (vedi Largone) è così striminzita e priva di indicazioni importanti quali la quota ed il punto di prelievo e di restituzione dell'acqua? Quali problemi ci sono? Ci pare che il RD 1775/33 parli abbastanza chiaro.
Altro punto oscuro: Come è possibile che dal momento in cui il concessionario presenta l'istanza al momento della pubblicazione sul bollettino regionale possano  passare anche tre anni? 
Il tempo trascorso, oltrechè permettere agli organi competenti (Autorità di bacino, Magistrato del Pò) di rilasciare i pareri di compatibilità in merito (45 gg per legge) lascia anche il cittadino in un "limbo" entro il quale non ha la possibilità di reperire queste informazioni. Sembra che il Comune di competenza qualche informazione ce l'abbia ma vorremmo capire quale sia il grado di pubblicità per tutti i comuni mortali.

 

23/02/2003 Purtroppo le voci "infondate" che giravano pochi mesi fa, e riportate in questa pagina in data 1/09/2002, riguardanti la nuova richiesta di concessione sul torrente Largone (con centrale a Campo Franscia) si sono dimostrate molto "veritiere".
La Regione Lombardia ha pubblicato l' istanza per lo sfruttamento del torrente Largone. Ora partirà l'istruttoria, con visita sopralluogo e conseguente presentazione delle opposizioni ecc. ecc.

La settimana prossima verrà distribuito nel comune di Chiesa un volantino vhe riporta la risposta del Gruppo Valmalenco alle affermazioni del Sindaco Zanella apparse su  il settimanale La Provincia del 14/02/2003 a proposito del "sacrificio" ...

Il 12 febbraio c.m. si è svolto a Chiesa il primo incontro di approfondamento con la popolazione sul tema delle concessioni idroelettriche. La serata è stata intensa e ha coinvolto una ventina di persone. Ci ha colpito l'attenzione e l'interesse dedicati  al tema (oltre 3 ore di incontro) e questo ci fa ben sperare per il futuro.

Pubblichiamo una breve nota che sintetizza l'aumento dei canoni previsti per il 2003 e che porterà nelle casse di BIM, Provincia e Comuni un bel gruzzolo di Euro.

Abbiamo inserito in rassegna stampa due interessanti articoli del 1999 rileggiamoli: 1;2

Stiamo inoltrando a vari comuni, regione ecc. le lettere ai sensi della legge 241 (Bassanini) per essere informati di novità in merito ai procedimenti in corso relativi alle domande di concessioni idroelettriche.

 

11/02/2003

Da metà febbraio iniziamo le serate di approfondimento sul tema delle concessioni nei paesi di Chiesa, Caspoggio, Lanzada, chiunque è interessato può invitarsi.
Vedi il testo del volantino

Nella sezione Documenti\Pirola pubblichiamo vari documenti inerenti l'istruttoria tenutasi a Chiesa il 28 novembre 2002

Nella sezione Corrispondenza pubblichiamo le lettere inviate a Regione e Provincia a proposito di nuovi mancati rilasci dei DMV per l'impianto di Giumellino.

Anticipiamo lo stralcio "3.7.10 - Delimitazioni di potenziale sfruttamento idroelettrico" contenuto nelle norme tecniche di attuazione della modifica al P.R.G. del comune di Chiesa Valmalenco recentemente approvato.La revisione del P.R.G. è in visione presso il Comune ed in attesa di parere regionale. Non mancheremo di mandare le nostre osservazioni.

 

29/01/2003




scusate
la lunga
assenza

Il Comune di Chiesa Valmalenco ha "licenziato" la modifica del Piano Regolatore. Ci sono importanti novità per quanto riguarda la localizzazione di impianti idroelettrici. Saremo più precisi non appena studiati documenti.

L'incontro con la struttuta V.I.A. per il Progetto IMI-FABI è stato rinviato dalla Regione Lombardia a data da definire in quanto gli uffici della struttura sono in fase di trasloco e la struttura ha pure cambiato responsabile che è l'architetto Visconti. Cominciamo a sentire puzza di bruciato.

Arrivata la risposta del Genio Civile a seguito della nostra richiesta di chiarimenti sui minimi vitali del 11/11/2002 !!!

Nella Sezione Documenti Generali troverete un interessante articolo scritto dall'avvocato Ernesto Conte e pubblicato sulla rivista L' ACQUA 2/2001 dal titolo: Riflessioni sulla demanialità delle acque e sulla loro utilizzazione. Si parte dall'anno 1865 ...

Terza constatazione di mancato rilascio dei minimi vitali sulle prese del Giumellino e Alpe Lago (vedere foto) stiamo preparando la terza lettera che invieremo a Genio Civile ed alla Provincia di Sondrio. Stiamo studiando anche una forma di esposto.

Sperimentiamo la nuova sezione Manuale di Autodifesa dove, tra l'altro è disponibile il caso di alcuni proprietari che hanno ricorso contro l'espropriazione di loro terreni dove sarebbe sorto l'impianto idroelettrico. Sono disponibili tra l'altro il ricorso, l'ordinanza cautelare contro la ditta Tecnowatt S.r.l. che ordina la restituzione dei beni immobili occupati di proprietà dei ricorrenti. La sentenza è stata emessa nel luglio 2002 ed ha accolto il ricorso (aspettiamo il documento).
Detti beni erano stati espropriati dopo che la ditta aveva ottenuto la concessione idroelettrica per derivare acqua in località Teglio dal torrente Boalzo.
I ricorrenti hanno chiesto l'invalidità del decreto di occupazione d'urgenza per due motivi:
- 1) La dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità è inesistente in quanto i termini di inizio e fine delle espropriazioni e dei lavori non sono fissati in modo certo.
- 2) La dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità è comunque divenuta inefficace in quanto il termine di compimento dei lavori è inutilmente decorso senza che i lavori siano nemmeno iniziati.
Il Giudice ha accolto il ricorso.

Interessante quanto sta accadendo in merito alla concessione AEM di derivare acqua da Val Lia, Cardonè e Bocciana (parte del progetto originario). Ecco come un potente produttore riesce, dopo innumerevoli richieste di rinvio, a non terminare i lavori concessi dal 1957 con progetto del 1961 e ad eseguirli ora perchè gli fa comodo. Si è tenuto il diritto sull'acqua per anni (30-40 ?) con la benedizione degli organi competenti ed il silenzio delle comunità locali, alla faccia del principio di bene pubblico. Tutto questo, badate bene, è stato ottenuto con atti legittimi ed inattaccabili. Come dobbiamo chiamare questa faccenda ? Feudalesimo energetico ? vedere la rassegna stampa e questa nostra nota riassuntiva

Nella sezione documenti Generali abbiamo inserito l'elenco aggiornato al 31 Ottobre 2002 degli impianti qualificati - in progetto ed in esercizio - alimentati da fonte rinnovabile (IAFR) redatto del Gestore Nazionale della Rete (GRTN). Appare con il N. 120 anche l'impianto di Giumellino. Riepiloghiamo i dati assieme al vecchio elenco del 28 Febbraio, dove appaiono Entovasco e Scerscen. Facciamo notare una grossa incongruenza tra i dati di potenza e producibilità presentati in tabella e quelli di concessione. Appaiono dati  di potenza assolutamente alti, anche se il concessionario può installare gruppi molto più grandi rispetto alla potenza media e massima di concessione. Preoccupa il dato di producibilità ovvero la quantità di Kwh teoricamente producibili alle condizioni concesse. Nel caso dell' Entovasco appare congrua mentre per lo Scerscen appare il doppio. Riassumiamo:
Impianto Fonte Potenza (Kw) Producibilità (Kwh)
Giumellino Concessione 913 7.998.000
Elenco GRTN 3200 6.800.000
Entovasco Concessione 595 5.200.000
Elenco GRTN 1500 4.500.000
Scerscen Concessione 988 8.600.000
Elenco GRTN 4300 16.000.000

Può essere ? Siamo impazziti noi ? Ricordiamo che il GRTN è un ente pubblico e chissà se intrattiene rapporti con l'Ex Genio Civile oppure con la Provincia o con l' Ufficio delle Entrate. Crediamo che sia anche di sua utilità sapere che un impianto non può produrre di più di quanto desunto dal disciplinare di concessione.