|
07/09/2005
__________
Pagine
Aggiornate
_____________
Corrispondenza
|
RISPOSTA
A PROVERA:
Dovevamo una risposta all'On. Provera fin dalla fine di Luglio per il
"botta e risposta" che ha intavolato con noi tramite le colonne della
"Provincia di Sondrio". Provera dice che <<la moratoria non serve perchè
si limita a differire i tempi delle decisioni senza risolvere alcun
problema>>. Rispondiamo che la moratoria serve eccome -se non è già troppo
tardi-. Innanzitutto blocca le innumerevoli richieste giacenti,
secondariamente da il tempo sufficiente per creare una legislazione ad Hoc
per risolvere il problema in maniera definitiva. Forse è proprio questo
impegno che Provera non vuole prendersi.Poi Provera accenna all'unico
provvedimento che a suo dire avrebbe senso: <<valutazione con calma di
ogni singola richiesta, in relazione alla zona interessata, utilizzando un
criterio restrittivo>>. Quale sarebbe questo fantomatico criterio
restrittivo? E qui si innesta la discussione sul Piano Territoriale di
Coordinamento Provinciale -anch'esso fantomatico-. <<Attraverso di esso
saranno individuate delle aree che per le loro caratteristiche ambientali
risulteranno assolutamente intangibili e quindi al riparo da richieste di
concessione, mentre ci saranno altre zone dove sarà possibile procedere
con le derivazioni>>. Provera conclude citando le note compatibilità tra
la tutela dell'ambiente che deve essere compatibile con la richiesta di
energia che viene da un paese trasformatore di materie prime qual'è
l'Italia. Nessun cenno alla pochezza dell'incremento di energia portato da
questo tipo di concessioni, nessun cenno alla necessità di ricorrere al
risparmio energetico e all'incremento delle energie alternative in valle:
niente di niente. Ci siamo presi la briga di confrontare la bozza
originaria del PTCP fatta da Tarabini con l'ultima disponibile edita già
nel 2004. Delle novità stellari invocate da Provera non esiste traccia, le
due versioni, per quanto concerne la tutela delle acque, risultano
assolutamente identiche. Dov'è la carta delle aree intangibili e di quelle
tangibili tanto sbandierata da provera? Nessuna traccia come non esiste
nessuna programmazione dei tempi di approvazione del PTCP. La realtà è che
il Presidente Provera sta gettando fumo negli occhi in attesa che i buoi
escano dalla stalla da soli ovvero che le richieste di concessioni
giacenti vengano smaltite ovvero autorizzate.
CONCESSIONE
SUL REZZALASCO: Già sul
Burl n.16 del 20 Aprile -serie Inserzioni era apparsa la pubblicazione del
Decreto di Concessione che riguarda il Rezzalasco, importante torrente del
Comune di Sondalo. Il Comune ci ha invitati ad un confronto assieme a
maggioranza e opposizione. Dalla discussione e dai documenti risulta che
qualche spazio di manovra esiste ancora. Dal canto suo la ditta Energia
Ambiente ha già presentato una bozza di convenzione che "incastra" il
Comune a fare il suo dovere dietro un contributo una tantum da realizzarsi
in opere pubbliche del valore di 450.000 Euro più un contributo annuo del
valore di 0,516 centesimi di Euro per 4 anni (0,310 in contanti e 0,206 in
opere), dal quinto anno fino al decimo 0,310 centesimi di Euro in
contanti. Dall'undicesimo in poi 0,310 centesimi di Euro + aggiornamento
ISTAT La produzione prevista è di 22 Milioni di Kwh. A conti fatti
risulta un totale di 682.000 Euro in contanti e 631.000 Euro in opere
nell'arco temporale di 10 anni: 131.000 Euro/anno circa (68.000 in
contanti e 63.000 in opere). Basta notare che il ricavo LORDO della ditta
nello stesso periodo può ammontare da un minimo di 28.600.000 a un massimo
di 39.000.000 più un patrimonio immobiliare e tecnico di
3.000.000-5.000.000 di Euro. Se siamo cauti e stimiamo un utile di
impresa del 20% minimo l'utile NETTO annuo potrebbe oscillare da 572.000 a
780.000 Euro. Cosa ricaverebbe il Comune? In contanti dal 8 al 11 per
cento dell'utile netto della ditta; in opere dal 8 al 12 per cento
dell'utile netto della ditta - SENZA CONTARE IL PATRIMONIO IMMOBILIARE E
TECNICO e senza calcolare L'IVA + utili d'impresa delle opere eseguite da
sottrarre all'importo dei lavori. Tanto o poco per non vedere scorrere più
acqua nel torrente ? Giudicate Voi ma vi diamo una dritta: ai fini
della concessione la ditta è obbligata a produrre tra la molta
documentazione anche la convenzione con il Comune! E se il Comune non
firma cosa succede? La concessione è ancora valida?
Alla Pagina Documenti/Rezzalasco riportiamo tutta la documentazione
acquisita.
CASTIONE
E POSTALESIO DICONO NO:
Il 28 Luglio si è svolta la conferenza di servizi in merito alla
realizzazione della centralina di Energia Ambiente sul torrente Bocco. La
società ha già in mano la concessione idroelettrica e questa conferenza
dovrebbe servire per raccogliere in un solo colpo tutti i pareri mancanti
per la realizzazione: concessioni edilizie, deroghe al piano regolatore
ecc. Conferenza rinviata in quanto si è richiesto integrazioni al progetto
prima di pronunciarsi. Il Comune di Castione non ha mai dato la deroga al
Piano Regolatore e in questo modo, in base al decreto 387 che ha
introdotto procedure semplificate quali la conferenza di servizi, si tenta
di averlo con un autentico blitz. Nel frattempo la ditta non sta con le
mani in mano e ha già spedito una lettere con annesso assegno a tutti i
proprietari dei terreni interessati dai lavori, chiedendo loro di
accettare la cessione amichevole dei beni ad un prezzo "interessante". La
Provincia cosa fa? Naturalmente è d'accordo ma naturalmente non appare. Il
torrente Bocco sarà o non sarà compreso nel fatidico elenco dei torrenti
da salvare? Bella domanda. Aspettiamo di sapere.
Il giorno 14 Settembre ci sarà il
Rush Finale, ultimo atto della conferenza di servizi che vedrà i Comuni
soccombere.
PROVERA
DICE CHE LA MORATORIA NON SERVE:
<<E' troppo facile dire che bisogna bloccare tutte le derivazioni...
Facile ma non realizzabile>>. E' proprio qui il punto, perchè non ce lo
spiega. Perchè in Valtellina non si riesce ad andare un pò più in là con i
ragionamenti? Ci pare ovvio ribadire che la moratoria è un' atto
momentaneo, dettato dall'emergenza, che serve a tamponare una situazione
che sta sfuggendo di mano viste le decine e decine di domande in corso.
Ribadiamo il concetto che per noi la moratoria è assolutamente
improrogabile al momento attuale e tende a dimostrare la buona volontà
della Provincia di assecondare il malcontento crescente e di optare per
una netta scelta di campo in tema di piccoli salti. Naturalmente
dopo aver ottenuto la moratoria bisognerà adoperarsi per far comprendere a
tutti, parlamento in primis che non sempre il prelievo idroelettrico deve
avere dei limiti e modificare alcune leggi dello stato. Provera non fa una
piega, ribadisce che la sua linea è giusta: zonizzazione delle aree dove
sarà permesso il prelievo idroelettrico e dove no. Il tutto è pronto e
inserito nel nuovo Piano Territoriale Provinciale che si presenterà a
settembre. Peccato che nessuno ancora lo conosce, eccetto le Comunità
Montane con cui è stato condiviso. Provera non dice niente in merito a
risparmio energetico e impiego di fondi per il recupero energetico. E' un
vero peccato e una bella occasione persa.
LETTERE
A PROVERA E AI SINDACI VALTELLINESI:
Abbiamo rinnovato l'invito a Provera di impegnarsi per una moratoria e per
destinare risorse al risparmio energetico ed alla promozione di energie
alternative in Valtellina. Abbiamo deciso anche di sensibilizzare tutti i
sindaci valtellinesi sul tema della moratoria delle concessioni. In
particolare pensiamo che sia giunto il momento di aggregare tutte le forze
di opposizione espresse fino a questo momento: popolazione, sindaci e
consigli comunali compresi per tentare di quagliare risultati concreti e
urgenti a favore di tutta la Provincia e non solo, come pensa qualcuno, a
favore di alcune zone di particolare interesse a discapito di altre
considerate meno interessanti. Se di difesa del patrimonio "acqua" si sta
parlando essa va allargata a tutta la provincia; altrimenti che senso
avrebbe? Il problema è la temuta mancanza di acqua innanzitutto!. Fa male
chi pensa di difendere il suo orticello e di non considerare il problema
nel suo complesso. Su questo problema o si vince tutti assieme o si perde
tutti assieme. Quando si perde è solo una questione di tempo. Meglio del
riassunto parlano le lettere: <leggi
lettera a Provera>
La lettera ai Sindaci è stata pubblicizzata tramite questo
comunicato:Abbiamo spedito una lettera a tutti i Sindaci della Provincia
di Sondrio in data 26 Luglio 2005 che trovate in allegato.Il senso di
questo atto sta nel riconoscere che il problema dello sfruttamento delle
acque a fini idroelettrici ha raggiunto uno stato di maturazione tale per
cui c'è bisogno di un salto di qualità. Fino ad ora, tranne poche
eccezioni, i grandi assenti nella battaglia sono stati proprio loro: i
sindaci. Eppure è su di loro, sul proprio consiglio comunale e sul proprio
territorio che insistono e incombono le richieste di sfruttamento. Fino ad
ora ogni sindaco ha fatto per conto suo, senza strumenti, senza assistenza
adeguata, spesso d'accordo con lo sfruttamento, certamente la maggior
parte contrari. I sindaci hanno avuto molte volte come controparte proprio
la Provincia di Sondrio che certamente non li ha aiutati e assistiti (non
ha voluto o non ha saputo assistere?) e molte volte ha addirittura agito
come propulsore per spingere i sindaci ad accettare supinamente il
prelievo idroelettrico in cambio di un piatto di lenticchie secondo la
nota cantilena: "Se ti opponi l'impianto lo fanno lo stesso e non prendi
neanche i minimi benefici". La lettera vuole sollecitare una presa di
posizione collettiva dei sindaci che dica basta ai prelievi, che
solleciti presso la Provincia di Sondrio una moratoria urgente delle
richieste di sfruttamento dei piccoli salti idroelettrici.<leggi
lettera ai Comuni>
VISITA
SOPRALLUOGO TORREGGIO:
Leggete il verbale redatto dall'Istruttore della Regione Lombardia.
Nel frattempo il comitato spontaneo non ha trovato di meglio, leggiamo dai
giornali, di chiedere a Provera di stralciare l'area del Torreggio dal
territorio potenzialmente sfruttabile. Inoltre ha chiesto a Bertolaso di
interessarsi personalmente del problema. Abbiamo chiesto da tempo
un'incontro con il comitato, lo rinnoviamo in questa occasione all'insegna
che "two is meglio che one!"<leggi
verbale>
RINNOVATA
LA CONCESSIONE DELL' IMPIANTO DI ARDENNO:
E' la prima grande concessione storica ad essere formalizzata in nuovi
termini e seguire l'iter imposto dal PTUA regionale. Impianto di Ardenno
con prese ai Bagni, Mello, Bisolo e rilasci DMV ricalcolati in aumento su
tutte le prese dove già c'erano: Bagni e Mello e nuovi a Bisolo (NOVITA').
Ora l'enel ha un pò di tempo per presentare i progetti esecutivi di
modifica delle prese ed il tutto dovrà andare a regime al 1/1/2007.
Occhio!
<Leggi concessione e disciplinare>
SERATE
A CATAEGGIO E PONTE:
Abbiamo partecipato a due
assemblee; una in qualità di ospiti a Cataeggio, si trattava di fare il
punto della situazione delle domande e dare un pò di fiato ad
un'opposizione popolare che stenta a comprendere il ruolo fondamentale che
può avere in questa storia. A Ponte invece l'iniziativa è stata proposta
dal Sindaco per spiegare alla popolazione il punto sul Valfontana. In
tutte e due le occasioni abbiamo rinnovato ai sindaci presenti quanto
abbiamo scritto nella lettera ai sindaci.
|
|
09/07/2005
__________
Pagine
Aggiornate
_____________
Dalla
Stampa
Doc Generale
doc_torreggio
Doc_concessioni
Dal B.U.R.L. |
PROVERA
PARLA DI PICCOLI SALTI IN TV E SUI GIORNALI:
Sente il fiato dei suoi elettori sul collo; con gli elettori non si
scherza. meglio di tutti lo sa lui il senatore Provera. Costretto a fare
una conferenza stampa in fretta e furia (ma non ci degna di un'incontro)
si affretta a dire cose che a noi sembrano scontate e datate e che a
nostro parere gettano ancora più benzina sul fuoco piuttosto che
raffreddarlo. cerca di parare il colpo nascondendosi dietro ad argomenti
importanti ma detti apposta per nascondere "l'inoperosità costruttiva"
della propria Giunta e poco significativi per reggere l'affondo
dagli abitanti di Torre: il rispetto del protocollo di Kyoto con
l'incremento delle energie alternative e la riduzione delle emissioni, la
fame di energia e la rinuncia italiana al nucleare, il rispetto delle
leggi che permettono lo sfruttamento da piccoli salti, ecc. Tutto giusto
On. Provera, se lei fosse un cittadino comune. Ma lei è presidente di una
Provincia e un Senatore della Nostra Repubblica. Sa meglio di noi che se
le leggi sono mancanti o carenti, si possono cambiare. Le scriveremo una
lettera dove le diremo che il tempo a disposizione sta per scadere
e le chiederemo ufficialmente da che parte sta, se reputa che i "piccoli
salti" portino più danni che benefici dovrebbe chiedere una moratoria dei
piccoli salti (da attuare in Regione Lombardia o con una legge dello Stato).
Per inciso, perchè in altre circostanze ed in tempi recenti alcuni
parlamentari Valtellinesi sono stati così attenti alla questione acque e
sono riusciti a
strappare l'emendamento in Finanziaria riguardante il trasferimenti del
demanio idrico dalle Regioni alle provincie montane di ingenti somme? E
ancora, perchè i medesimi parlamentari sono riusciti ad incrementare l'importo di
detti canoni demaniali e ad introdurre l'ICI sulle proprietà di pertinenze
idroelettriche anche nella forma dubbia della retroattività, al fine di
portare incremento di entrate ai Comuni? Perchè si trattava di soldi e non
di salvaguardia ambientale di sorgenti e disponibilità di acqua?
Sappiamo che con il Presidente Formigoni ha in corso un dialogo su temi
quali la viabilità e la sanità; perchè non porre in agenda anche il
problema dei piccoli salti in termini di salvaguardia ambientale e non
unicamente per questioni legate a trasferimenti di denaro?
Se Lei crede che la
mancanza dell' "ingente incremento" di energia elettrica apportata da
queste centraline sia così corposo da creare mostruosi scompensi e sete di
energia in Lombardia le suggeriamo, assieme a B.I.M. e Regione Lombardia
di destinare le ingenti risorse derivanti dai canoni demaniali e
rivieraschi ad azioni di risparmio energetico e promozione di energie
alternative e/o conversione di vecchi impianti obsoleti. La Valtellina
offre un'insolazione tra le più alte in Italia, al pari delle regioni del
sud, perchè la Valtellina non può diventare nel breve periodo il luogo
virtuoso dove sperimentare nuove forme di approvvigionamento di energia
alternativa e di risparmio energetico? Le ricordiamo che nei maggiori
centri della Valtellina si soffre anche di inquinamento da PM10 dovuto per
buona parte dall'effetto del riscaldamento delle case: ciò potrebbe
contribuire ad alleviare anche questo apparente assurda problematica.
Ad ulteriore conferma che di piccoli salti non ce n'è bisogno le
ricordiamo che quanto stabilito dal Piano Energetico Regionale come
incremento di origine Idroelettrico è stato nella quasi totalità
dall'incremento degli impianti AEM in alta valle.
Le garantiamo un'
appoggio incondizionato e siamo fin d'ora certi che il risparmio attuato
ed i benefici in generale supereranno
la "minuzia" del miniidroelettrico in arrivo, rispettando anche il protocollo di
Kyoto. Abbia un pò di coraggio, se crede a quello che diciamo, e non impoverisca ulteriormente la risorsa
acqua in Valtellina - di questi tempi sarebbe un bell' auspicio per il
futuro-.
A
PONTE IL COMUNE DISCUTE CON LA POPOLAZIONE:
Il 10 luglio presso il teatro Piazzi di Ponte in Valtellina il Comune
invita i cittadini per discutere dello sfruttamento delle acque del
torrente Valfontana. Accorrete numerosi.
NASCE
IL GRUPPO GOLIARDICO VALMALENCO (GGV):
Dopo mesi e mesi di attività il GV è stanco di seguire le faccende
"idrauliche" senza vedere grosse novità all'orizzonte (abitanti di Torre
esclusi, naturalmente). Ciò nondimeno si continua le nostre fatiche di
"indicatori biologici/politici" senza indietreggiare e mancare di serietà
e completezza d'informazione. E' indubbio che un'attività di questo
genere, praticata per molto tempo, porti alla depressione, allo
smarrimento e allora? Abbiamo deciso di combattere questo stato
"funzionale/emotivo" e di cercare un'altra forma narrativa da affiancare
alla normale attività (tanto di tempo da spendere non ne abbiamo molto).
Dobbiamo portare l'allegria tra di noi e speriamo anche tra di voi.
L'antica arte della "canzonatura" non acritica, non offensiva del "POTERE
COSTITUITO" in tutte le sue forme sarà la nostra "arma segreta".
Racconteremo storie irreali - fino a che punto? - e storie vere mischiate
in un'irrealtà che si dimostrerà più vera della realtà. Siamo convinti che
l'ironia, l'autoironia, la satira sia ancora un buon modo per abbattere la
diffidenza, per fare pensare, per far vedere il mondo per quello che in
realtà è: un luogo abitato da umani che respirano aria, bevono acqua,
mangiano cibo e che devono andare democraticamente d'accordo per sperare
di avere un futuro migliore per tutti. L'opposizione del GGV per lo
sfruttamento del Torreggio ne è un primissimo piccolo esempio.
A
TORRE LA GENTE NE PARLA E PROTESTA:
Quello che è avvenuto a Torre Santa Maria nelle giornate del 17 e del 28
giugno dimostra quanto il tema dello sfruttamento delle acque sia arrivato
ad un punto critico. La consapevolezza dei danni derivanti dalla perdita
di un torrente è molto alta tra gli abitanti di Torre e tale per cui
alcuni cittadini hanno organizzato una conferenza pubblica che si è svolta
il 17 giugno. In tale circostanza il sindaco ha ribadito la propria
posizione non accogliendo i ripetuti inviti a cambiala ed a ritirare la
famigerata delibera dove il comune approva uno schema di convenzione con
uno dei quattro richiedenti la concessione: ditta Pedrotti Adele (leggi
Cabello). Dopo è successo di tutto e di più...
Dopo una successiva riunione di giunta il sindaco ha revocato la
delibera <leggi
delibera>. Buona cosa. perchè significa che quanto dicevamo noi, ovvero
che la delibera rappresentava una turbativa dell'istruttoria, non era del
tutto campato in aria e anche perchè la risposta della gente è stata
talmente vasta e inaspettata che il sindaco evidentemente ne ha dovuto
tenere conto.
Il 28 giugno si è svolta la visita locale di istruttoria e, sorpresa delle
sorprese, le autorità si sono trovate una bella quantità di cittadini che
aspettava di partecipare.
L'istruttore ha letto le opposizioni presentate da Gruppo Valmalenco (5),
Gruppo cittadini di Torre, Lettera del comune di Chiesa che informa che ai
sensi del vigente Prg di Chiesa non si prevede la realizzazione di alcun
impianto idroelettrico al di fuori della zona industriale, Comunicazione
"codina" della Provincia di Sondrio che riassumendo dice che non può
essere dato alcun parere prescindendo dall'analisi dell'intero bacino del
Mallero e rimanda la decisione dopo le avvenute Valutazioni di Impatto
Ambientale previste per almeno tre delle quattro richieste.
<leggi
opposizione_GV_Pedrotti Adele>,<leggi
opposizione_GV_Graniti_Valtoce>,<leggi
opposizione_GV_Energia_Ambiente>,<leggi
opposizione_GV_Cabello_Pedrotti_Schena><leggi
opposizione_Gruppo_Goliardico_Valmalenco><leggi_opposizione_Comi_Mitta>
Qualche oscuro personaggio ha messo in giro la voce che i cittadini
non potevano partecipare perchè c'era il rischio che alcuni tra di loro
presenti potessero disturbare l'ordine pubblico cercando di interferire e
ostacolare l'andamento dei lavori. Dopo alcuni momenti il tutto si è
chiarito e la riunione si è svolta nella più assoluta normalità.
La domanda è lecita: qualcuno vuol cercare di inacerbare gli animi e
vuol vedere "violenza" dove non ce n'è? Qualcuno sta cercando alibi
utilizzando metodi dubbi e non democratici quali ad esempio la menzogna
per screditare una sollevazione pacifica di cittadini? Qualcuno,
comportandosi nel modo descritto, vuole distogliere l'attenzione dal vero
problema in discussione?
Quello che è successo ci preoccupa e consigliamo a tutti di stare molto
attenti alle provocazioni di ogni tipo. Per quanto ci riguarda
continueremo la nostra battaglia come abbiamo sempre fatto finora ovvero
alimentando una discussione democratica con tutti, interpellando e
interloquendo con le istituzioni nell'assoluto rispetto delle autorità e
della leggi di questo stato un po' strano dove sembra che le leggi valgono
solo per qualcuno.
Nel frattempo chi volesse aderire alla petizione che il comitato spontaneo
per la difesa del torrente Torreggio può scrivere una mail con inseriti i
propri dati al seguente indirizzo:
torreggiofree@yahoo.it <leggi
testo petizione>
SFRUTTAMENTO
DEL TORREGGIO: ECCO LE 4 DOMANDE:
NB: Questo articolo era stato preparato dopo aver studiato i progetti e
doveva essere divulgato a Torre Santa Maria prima dell'assemblea del 17
giugno. Per mancanza di tempo non è stato distribuito ma può servire come
panoramica sulle richieste di concessione.
Ebbene si! Non ci aspettavamo
un attacco così massiccio sull’unico “grande torrente” della Valmalenco
ancora libero da derivazioni idroelettriche. Non eravamo illusi del
contrario, si intende, ma quattro richieste di derivazioni in un sol colpo
e certamente una cosa che lascia trasecolati.
- Graniti Valtoce s.r.l., ditta in quel di Domodossola, aveva già
ottenuto una concessione idroelettrica sul Torreggio negli anni passati,
ma poi gli eventi calamitosi e la successiva moratoria introdotta con la
legge Valtellina aveva negato.
- Pedrotti Adele s.r.l., ditta
locale del Signor Cabello, gestore dell’impianto di Giumellino-Alpe Lago
con impianto sito in località Basci, già richiamata dalla Provincia di
Sondrio a togliere degli assi impropriamente messi allo scopo di derivare
più acqua dalla presa Giumellino su segnalazione del nostro Gruppo.
- Energia Ambiente S.p.a., società
di Ferrara con la famiglia Bissi dentro, parente stretta di
Tecnowatt s.r.l., già gestore
dell’impianto di Campo Francia, Chiareggio, Entovasco, Foraschetto e in
Val Masino quello di Sasso Bisolo.
- Signori Cabello Emilio,
Pedrotti Pietro, Schena Guido,
già a vario titolo richiedenti e gestori di impianti in Valmalenco. Soliti
noti.
Come se non bastasse la sciagura delle quattro domande presentate anche il
Comune di Torre Santa Maria ci ha
messo lo zampino.
Cos’ha fatto di così strano? Semplicemente la giunta – senza alcuna
discussione in consiglio - ha deliberato uno schema di convenzione dove
preferisce tra i quattro progetti presentati quello della ditta
Pedrotti Adele s.r.l. Nella stessa
convenzione si dice di entrare in società al 10 percento e all’articolo 11
si dice testualmente che “Il Comune si
impegna a cedere alla costituenda società, al prezzo di stima, i terreni
di sua proprietà interessati dall’impianto ovvero a costituire delle
servitù e ad assumere gli atti amministrativi (in particolare, pareri di
competenza, varianti e deroghe urbanistiche, espropri, ecc.) necessari per
la realizzazione dell’impianto”; come a dire che qualche cittadino
è più importante degli altri e che per qualcuno si è disposti ad assumere
gli atti amministrativi dovuti.
Se a questa stravagante e originale posizione del comune si aggiunge che
il consiglio comunale non ha potuto esprimere un proprio parere in merito
e che la popolazione non è stata minimamente informata di questa faccenda
ne concludiamo che ce n’è abbastanza per fare arrabbiare un bel po’ di
persone dentro e fuori il paese.
Noi ci aggiungiamo anche una questione di principio ovvero che il Comune,
così facendo, ha introdotto una turbativa nell’istruttoria che la Regione
Lombardia ha iniziato, e che non ha ancora terminato. Potenzialmente tutte
e quattro le domande hanno pari diritto di essere ammesse e pari
opportunità di ottenere la concessione richiesta ma il problema nasce dal
momento che le quattro domande sono “in concorrenza” ovvero intendono
prelevare più o meno nel medesimo tratto di torrente e che in realtà solo
una di queste sarà concessa.
Ebbene l’effetto dell’azione del comune ha ottenuto che, oltre alle
opposizioni presentate dal Gruppo Valmalenco, altri cittadini di Torre
hanno dimostrato la loro avversione all’idea che si prelevi acqua dal
Torreggio, a prescindere da chi ha presentato la domanda. Riportiamo in
fondo pagina la lettera che Giuseppe Comi
e Marco Mitta hanno inviato al
giornale Centro Valle del 11 giugno 2005 a pagina 43.
Crediamo che il Comune debba delle risposte chiare e che tenga in
considerazione il parere della popolazione.
Noi chiediamo anche che il Comune cambi parere e faccia fronte “comune”
con Chiesa Valmalenco per opporsi ad ulteriori prelievi.
Abbiamo più volte detto che la migliore arma che i concessionari
idroelettrici posseggono è il silenzio. Più la faccenda è segreta più le
possibilità di ottenere i prelievi d’acqua è a portata di mano.

|
|
08/06/2005 __________
Pagine
Aggiornate
_____________
Rivista
N. 3
Dalla
Stampa
Doc Generale
NUOVA:impianto di San Giuseppe
Doc_Prodotti
Dal B.U.R.L.
|
LA
PROVINCIA E "SPLUGA DOMANI": Sembra che la Provincia di Sondrio abbia partecipazioni
nella società "Spluga Domani" vabbè è giusto che una società che
gestisce gli impianti sciistici in Valchiavenna abbia un po di "sangue
pubblico" e che il vicepresidente provinciale De Gianni risieda nel consiglio di
Amministrazione. Ma come la mettiamo con le concessioni idroelettriche
richieste da Spluga Domani sui torrenti Febbrero, Sancia e Starleggia
inizialmente istruite dalla Regione e i torrenti Sterla e Emet istruite
dalla Provincia? Richiedente la concessione: "Spluga Domani" (ente
pubblico-privato); Concedente la concessione: ente pubblico di
certo, Provincia o Regione che sia. Qualcuno ci potrebbe spiegare se per
caso esiste un qualche conflitto di interessi? Magari stiamo parlando a
vanvera, non conosciamo la realtà dei fatti, vediamo cose che non
esistono.
REGIONE
LOMBARDIA - REGIONE PUGLIA: La Regione Puglia introduce una moratoria
sulla costruzione di impianti eolici e la Regione Lombardia non introduce
una moratoria sugli impianti idroelettrici da piccoli salti. Forse perchè
nessuno le ha detto niente! Forse che la provincia di Sondrio non abbia
detto nulla ai Regionali di come siamo messi?
VISITA
LOCALE DI ISTRUTTORIA PER IL TORREGGIO:
Martedì 28 Giugno alle ore 9.30 ci
sarà la visita locale di istruttoria presso il municipio di Torre di Santa
Maria tenuta dalla Regione Lombardia sede di Sondrio. Verranno presentate
le quattro richieste di sfruttamento presentate dai soliti noti. Noi
intanto stiamo studiando i progetti e faremo una sana opposizione oltrechè
una sana informazione alla popolazione.
Ribadiamo che a questo appuntamento ci potranno andare tutti i cittadini<leggi_ordinanza_regione>
TORRE
SANTA MARIA SI PORTA AVANTI: Nel frattempo il comune non sta con le
mani in mano ed ha già pronta la convenzione con la ditta Pedrotti Adele
s.r.l. (Leggi Cabello) che ha preferito tra i quattro concorrenti che
hanno presentato domanda di concessione per derivare le acque del
Torreggio. Facciamo notare che siamo ancora in istruttoria e che per noi
questa delibera di giunta (senza discussione in consiglio) è una turbativa
dell'istruttoria in corso in grado di condizionarne l'esito, essendo il
Comune un attore portatore di parere in merito. Ci preme sottolineare solo
il punto 11 di questa convenzione:
Il Comune si impegna a cedere alla costituenda società (Comune 10%
Pedrotti 90% n.d.s.), al prezzo di stima, i terreni di sua proprietà
interessati dall'impianto ovvero a costituire delle servitù e ad assumere
gli atti amministrativi (in particolare, pareri di competenza, varianti e
deroghe urbanistiche, espropri, ecc.) necessari per la realizzazione
dell'impianto.
A Torre Santa Maria non siamo tutti uguali; Pedrotti Adele s.r.l. è "più
uguale" di tutti gli altri cittadini e per lei il Comune assume tutti gli
atti amministrativi che "Lei" vorrà.
Il comune cambia il sindaco ma non il vizio e non è la prima volta che
crea accordi con i richiedenti una concessione <leggi
delibera>
CONSIGLIO
COMUNALE A CHIESA VALMALENCO: Si è svolto Venerdì 27/5, all'ordine del
giorno una mozione sulle centraline dove la maggioranza ha ribadito il
proprio NO alla costruzione di nuovi impianti idroelettrici. Pedrotti ha
ritenuto necessario formalizzare la scelta in sede "istituzionale" dove
ogni consigliere ha potuto pronunciarsi con il proprio voto a favore o
contro tale importante decisione. La minoranza non ha votato ritenendo la
mozione inutile.
OPPOSIZIONE
DI CHIESA A IMI-FABI e PEDROTTI Pietro: Abbiamo recuperato i pareri
negativi emessi dal comune nei confronti dei due progetti in oggetto.<scarica
parere IMI-FABI><scarica
parere Pedrotti Pietro><scarica
ordinanza crisi idrica>
IL
COMUNE DI MONTAGNA PRENDE POSIZIONE: Novità importante è la presa di
posizione del comune di Montagna che annuncia che ogni impianto
eventualmente costruito sul territorio dovrà trovare nel comune una parte
attiva di primo piano che controlli anche l'esercizio, il rispetto dei
rilasci e del ripristino ambientale. Naturalmente rimane inalterato il
problema del depauperamento della risorsa acqua e l'impoverimento dei
piccoli bacini imbriferi con annessi e connessi (piste accessorie). Rimane
ancora un mistero di come poi in realtà il comune possa inserirsi su
concessioni di altri ed avere quell' importante ruolo che ha dichiarato.
Comunque il contributo del comune di Montagna rivela un'importante piccolo
passo, una presa di coscienza che "l'ente più vicino ai cittadini" può
svolgere un ruolo molto importante e decisivo.<leggi
articolo>
|
|
08/03/2005 __________
Pagine
Aggiornate
_____________
Rivista
N. 3
Dalla
Stampa
Doc Generale
|
NUOVO
NUMERO 3 DELLA RIVISTA DEL GRUPPO: Il nostro amico e
collaboratore Enrico Cameron ci ha inviato un interessante articolo a
commento della comunicazione CE in merito alla tariffazione delle risorse
idriche. Lo pubblichiamo con estremo ritardo, ci scusiamo con l'autore e
con chi ci legge.
ACQUE
AGITATE IN VALFONTANA: Oltre alle domande già pubblicate sul BURL
relative alle captazioni di acqua ad uso idroelettrico sul Torrente
Valfontana, nel comune di Ponte e Chiuro si è aggiunto anche
un'istruttoria su "faccende" pregresse relative alla captazione idrica per
uso agricolo. Ciò è bastato ad alcuni abitanti di Ponte per interessarsi
al problema. Pare che le domande "pubblicate e non " che interessano
questo torrente siano tante. L'amministrazione dovrebbe informare
prossimamente la popolazione in merito.
PIANO
DI TUTELA E LE OSSERVAZIONI DELLA PROVINCIA: Sono scaduti i termini
per le presentazione delle osservazioni al Piano di Tutela ed Uso delle
Acque, recentemente approvato dalla Regione Lombardia. Abbiamo
"intercettato" le osservazioni della Provincia di Sondrio in merito. In
linea di massima siamo d'accordo con esse ma abbiamo la sensazione che in
questo momento ci sia bisogno di azioni "molto ma molto" più decise quali
la moratoria dei piccoli salti: che la Provincia non vuole?
<Leggi
le osservazioni>
LA
CM DI SONDRIO CHIEDE NOTIZIE IN MERITO AD ACQUEDOTTI: Cari Comuni,
diteci quanti e quali acquedotti avete perchè dobbiamo fare dei calcoli
"idroelettrici". ottima iniziativa della CM di Sondrio, non v'è
dubbio. Ma c'è un ma... Se l'acquedotto ha poca portata oppure ha poco
salto si può fare un piccolo impianto (anche di poche decine di Kw di
potenza). Allora potrebbe costare caro al Comune se decide di "appaltarne"
la gestione. Siamo contrari all'appalto della gestione dei piccoli salti
idroelettrici da acquedotto. Primo perchè il Comune può farsi in casa
questa attività, Secondo perchè ci potrebbe essere "l'affare della
gestione" che potrebbe ingolosire i soliti noti. Magari i soliti noti sono
i concessionari idroelettrici che hanno già il personale qualificato...
Meditate Comuni meditate...
<Leggi
la lettera>
SAN
GIUSEPPE AVRA' LA SUA CENTRALINA?:
Il Signor Pedrotti Pietro può permettersi di
presentarsi ...in nome e per conto di soggetto da definire... agli organi
competenti in materia di rilascio di concessioni idroelettriche. Questo
succede in Italia...
Il progetto di sfruttamento del
Sig. Pedrotti Pietro è in fase di istruttoria ed aspetta il decreto di
V.I.A. che probabilmente arriverà a giorni.
Siamo sul greto del torrente Mallero visto da sud, l'abitato di San
Giuseppe è alla sommità del dissesto, il dissesto è stato sistemato a cura
della Ditta Cospe con fondi della Legge Valtellina. L'importo è stato di
8,9 Miliardi di Lire per il tratto complessivo da Chiareggio al
ponte del Giuello - dal quotidiano La provincia del 24/7/2002-
Questo
imprenditore vorrebbe eseguire l’opera di presa in un punto a monte
dell'abitato di San Giuseppe, nei pressi del ponte che porta alla località
Lagazzuolo, dove esistono alcuni interessanti massi erratici; vorrebbe
interrare la condotta in sponda destra, poi attraversare il torrente
interrandoci un tubo da 2 metri. poi vorrebbe letteralmente inserire il
fabbricato centrale (volume stimato di 1000 metri cubi ) all’interno di
una zona morenica instabile e appena ripristinata da opere pubbliche,
sottostante il paese (vedi
foto) tramite asportazione di suolo e una complicata opera di
palificazione difensiva.
<Leggi
Comunicato del 8/2/2005>
|
|
04/12/2004
__________
Pagine
Aggiornate
_____________
Comunicati
Stampa
Dalla
Stampa
Doc Generale
|
SEDUTA
CONSIGLIO COMUNALE DI SONDRIO: il 27/11/2004 si è svolto il
consiglio comunale di Sondrio. La minoranza ha presentato una mozione
sullo sfruttamento idroelettrico che è stata approvata con 22 Si
(Minoranza + Popolari Retici); 15 No (FI,AN,Lega,UDC);1
Astenuto (Sindaco). Significativo il voto contrario di Lega al comune
mentre in Provincia sostiene di essere a favore della tutela. La
mozione contiene l'appello alla Provincia per uno stop alle richieste di
prelievo e per una rapida approvazione del Piano di riassetto
idrogeologico che contenga una limitazione al prelievo idroelettrico.
<Leggi la mozione>
PIANO
DI TUTELA DELLE ACQUE: il 16/12/2004 presso la sala di
Consiglio della Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio e Regione
Lombardia hanno presentato il PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE Regionale. Come
dicevamo nell'aggiornamento scorso, scade il 15 febbraio 2005 il tempo
delle opposizioni, ma il piano è da subito operativo. Grande assente l'On.
Fiorello Provera, trattenuto a Roma per impegni parlamentari (si sta
votando la cosiddetta legge "Salva Previti"). La presentazione è stata di
rito; sono intervenuti nell'ordine: Gianmaria Bordoni, De Gianni, Angelo
Elefanti (Dirigente Risorse Idriche R.L), Flavio Pirondini (Assessore
competente),Italo Rizzi (Dirigente Risorse Idriche Provincia So), Anna
Magnani (Dirigente ARPA - Dip. di Sondrio).
Da sottolineare l'intervento dell'Assessore Pirondini che, a tratti,
sembrava leggere un nostro comunicato stampa quando parlava dei piccoli
salti idroelettrici ma che non ci ha minimamente convinto quando parlava
di tutela del territorio provinciale dall'aggressione dei produttori
idroelettrici. Ha comunicato che a breve la Provincia licenzierà
l'accordo quadro di sviluppo territoriale che tratterà anche di acque
(non abbiamo capito bene cosa sia e come si intrecci con il Piano
Territoriale) e dove si pianificherà la possibilità di sfruttamento futuro
- chi ne sa qualcosa si faccia vivo -.
Il Piano analizza la situazione complessiva delle acque lombarde e propone
criteri per migliorare ed armonizzare le situazioni di crisi per arrivare
al 2016 con le migliorie proposte nel piano. Ovviamente, dal nostro punto
di vista, ci preme individuare nel piano le parti che riguardano il MDV ma
con un occhio attento a tutto quanto gira attorno ai fiumi e torrenti, non
escluso gli scarichi fognari e la loro diluizione.
Il Piano ed i suoi allegati sono scaricabili dal sito ufficiale
www.ors.regione.lombardia.it
Oltre alla Relazione Generale e alle Norme Tecniche di Attuazione (di cui
diamo un estratto sul MDV) tra gli allegati indichiamo il numero 14 che
parla espressamente dei criteri per la regolazione delle portate in alveo.
<Leggi
Estratto dalle Norme Tecniche di Attuazione - parte dei minimi vitali
>
TORRENTE
SECCHIONE: Abbiamo fatto un comunicato stampa che parla del
silenzio... Il silenzio ha l'oro in bocca e aiuta i concessionari <Leggi
Comunicato>
ISTRUTTORIA
DI PREDAROSSA: Pubblichiamo il
verbale
della visita d'istruttoria
|