DOCUMENTAZIONE GENERALE

Ultimo Agg:
08/01/2006

Tabelle in evidenza
Tabelle ed elenchi di maggior utilizzo. (A cura del Gruppo)
La Situazione del Bacino Imbrifero della Valmalenco
NUOVO PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP) - Norme Tecniche
Bozza di Norme Tecniche Presentate dalla Provincia ai Comuni nel mese di Dicembre 2005
NUOVO PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE - Note tecniche di Attuazione-Estratto riguardante i Minimi Deflussi Vitali
Adempimento legge regionale 12 dicembre 2003 n. 26
NUOVO Mozione approvata dal Consiglio Comunale di Sondrio del 27 novembre 2004
Presentata della minoranza + Retici per una moratoria ed una rapida approvazione del PTCP
NUOVO Atto di indirizzi per la politica di uso e tutela delle acque della Regione Lombardia
Adempimento legge regionale 12 dicembre 2003 n. 26
NUOVO Elenco domande giacenti in Regione al 22 mar 2004
NUOVO PTCP - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
Estratto delle norme di attuazione: Articolato sull'acqua e ....
NUOVO Elenco delle VIA depositate in Regione Lombardia alla data del 5 Gennaio 2004


Documentazione dall' Amministrazione Provincia di Sondrio
Decalogo sulle acque: programma elettorale
Programma sottoposto ai candidati delle liste presentate per la campagna elettorale 2003 del comune di Chiesa Valmalenco .
3.7.10 - Delimitazioni di potenziale sfruttamento idroelettrico
Stralcio delle norme tecniche di attuazione della revisione al P.R.G. di Chiesa Valmalenco approvato dal Comune nel febbraio 2003.
Riflessioni sulla demanialità delle acque e sulla loro utilizzazione.
Articolo apparso sulla rivista L'ACQUA 2/2001 sezione III Osservatorio Normativo e gestionale
Di Ernesto Conte - avvocato
Impianti qualificati alimentati da fonti rinnovabili (IAFR).
Elenco aggiornato al 31 Ottobre 2002. - Fonte GRTN
Appare al n. 120 Giumellino.
Impianti qualificati alimentati da fonti rinnovabili (IAFR).
Elenco aggiornato al 28 Febbraio 2002. - Fonte GRTN
Appaiono al n. 104 Entovasco ed al n. 158 Scerscen

Incontro con il Presidente della Provincia Tarabini del 21 Novembre 2002:
(Attenzione: i documenti sono stati passati allo scanner con OCR, potrebbero contenere degli errori)
Resoconto dell'incontro
Bozza di delibera regionale che autorizza l'uso dei criteri.
Allegato Criteri per la verifica delle risorse idriche disponibili ed il rilascio delle concessioni di derivazione d'acqua in Provincia di Sondrio
Controllo dei rilasci di Deflussi Minimi Vitali - tratto da "Ittiofauna e gestione della pesca in provincia di Sondrio" di Edoardo Fusi - 1999
Tra Autarchia e dipendenza. Dalla preistoria alla storia dell'energia in provincia di Sondrio - di Ivan Fassin tratto da Materiali Valtellinesi 1982
Terza Informativa sui Certificati Verdi:Aggiornamento dei valori di domanda e offerta, definizione del presso di offerta CV del GRTN e procedure operative
Comunicato Stampa del GRTN in merito alla terza informativa sui certificati verdi
Piano Energetico Regionale 
Capitolo 1 - la situazione attuale e le prospettive al 2010
Progetto di piano stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI)
Interventi sulla rete idrografica e sui versanti
Bilancio Idrico dell'Adda sopralacuale

Autorità di bacino del fiume Po

Minicentrali Idroelettriche: contesto economico-politico


DATI IDRAULICI DEL TORRENTE MALLERO (Tabella)
Tratto dal Libro : CORSI D' ACQUA DELLA VALTELLINA
Dati Idrografici rilevati dalla sezione del Genio Civile di Sondrio
Per lo studio dei Torrenti.
Lunghezza dei rami principali e secondari, superficie dei bacini imbriferi
Vedi in formato PDF
Tratto dal Libro "Fuori i mercanti dall'acqua" di Marco Manunta:
ACQUA: da risorsa energetica nazionale a risorsa pubblica
Elenco stazioni pluviometriche della Regione Lombardia con statistica piovosità minima, media,massima

MINICENTRALI IDROELETTRICHE: CONTESTO ECONOMICO-POLITICO   

 

Dopo il varo del decreto Bersani sulla liberalizzazione del mercato idroelettrico si è assistito al proliferare di domande di concessione di acqua per uso idroelettrico fino ad una potenza di 3 Mw: il cosiddetto “mini idroelettrico” o “sfruttamento idroelettrico da piccoli salti”. Ciò è dovuto al fatto che questi impianti riescono ad avere il “certificato verde” perchè producono energia pulita e rinnovabile; al pari degli impianti eolici o solari.Il decreto Bersani obbliga ogni produttore di energia elettrica a mettere sul mercato almeno una percentuale del 2 o 3 percento di energia derivante da certificati verdi sul totale prodotto.Quindi l’ energia da certificati verdi è pagata molto bene ( dalle 200 alle 260 lire a Kwh) per almeno 8 anni ed è per di più obbligatoria.

Molte imprese hanno considerato questa una golosa opportunità ed è per questo che nella provincia di Sondrio (dove si produce già dagli anni 50-60 una buona fetta dell’energia idroelettrica Italiana a cura di Enel, Edison ex Sondel ex Falck, Aem di Milano) ci sono state richieste per circa 80-90 impianti di questo genere. Molti di questi sono già in servizio, molti in costruzione, parecchi in istruttoria.

La nocività di questi impianti non è indifferente se ci si riferisce ad un territorio come la Valtellina che è già stato ampiamente sfruttato e compromesso ( circa l’80-90 percento dei torrenti è già oggetto di derivazione idroelettrica). Soprattutto si tratta di impianti “di piccola taglia” che prelevano acqua da torrenti di valli secondarie, non molto antropizzate e generalmente di alto pregio ambientale o etnografico. Anche se la concessione prevede che il concessionario rilasci un quantitativo di acqua per il benessere del torrente (minimo deflusso vitale)  la quantità in questione è quasi sempre insufficiente e spesso invisibile.

Anche la fase di costruzione di questi impianti può causare danni notevoli: si pensi alla costruzione di strade accessorie, scavi per la posa delle condotte, briglie o sbarramenti per la presa dell’acqua, linee in cavo per l’allacciamento alla rete.

Questi impianti godono anche di una corsia legislativa preferenziale e ad essi viene attribuita l’”utilità pubblica”; questo vuol dire che ottengono con una certa facilità lo stralcio da aree vincolate.

La cosa è ancora più grave se si pensa che questo tipo di infrastrutture sono state concepite esclusivamente come business e non contribuiscono, se non  minimamente, alla riduzione del fabbisogno energetico nazionale.

Per  venire alla Valmalenco (valle laterale del fiume Adda che parte da Sondrio e si dirige a Nord) abbiamo già insediati dal 1950-60 impianti e dighe dell’Enel che producono dai 600 ai 800 milioni di Kwh: sono grandi e monumentali opere di sbarramento, km di gallerie e di condotte forzate, che appartengono alla ormai alla storia degli insediamenti idroelettrici del boom economico e che captano buona parte delle risorse idriche disponibili. A questa situazione negli ultimi anni si sono aggiunte 2 centraline già funzionanti, 3 in costruzione, 1 in istruttoria e probabilmente qualche altra in fase di richiesta ma non ancora pubblicata sui bollettini regionali.

Il “Gruppo Valmalenco” è nato da questo stato di cose e si propone di studiare tutte le richieste di derivazione in corso e in esercizio, informare la popolazione, contribuire ad un dibattito allargato a tutta la società civile, sindacato, istituzioni per addivenire ad una moratoria delle concessioni di questo tipo.