DOCUMENTAZIONE GENERALE |
Ultimo Agg: |
| Tabelle
in evidenza Tabelle ed elenchi di maggior utilizzo. (A cura del Gruppo) |
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| La Situazione del Bacino Imbrifero della Valmalenco | |
| NUOVO |
PIANO
TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE (PTCP) - Norme Tecniche Bozza di Norme Tecniche Presentate dalla Provincia ai Comuni nel mese di Dicembre 2005 |
| NUOVO |
PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE - Note tecniche di Attuazione-Estratto
riguardante i Minimi Deflussi Vitali Adempimento legge regionale 12 dicembre 2003 n. 26 |
| NUOVO |
Mozione approvata dal Consiglio Comunale di Sondrio del 27 novembre 2004 Presentata della minoranza + Retici per una moratoria ed una rapida approvazione del PTCP |
| NUOVO |
Atto di indirizzi per la politica di uso e tutela delle acque della Regione
Lombardia Adempimento legge regionale 12 dicembre 2003 n. 26 |
| NUOVO | Elenco
domande giacenti in Regione al 22 mar 2004 |
| NUOVO | PTCP
- Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale Estratto delle norme di attuazione: Articolato sull'acqua e .... |
| NUOVO | Elenco delle VIA depositate in Regione Lombardia alla data del 5 Gennaio 2004 |
| Documentazione dall' Amministrazione Provincia di Sondrio | |
| Decalogo
sulle acque: programma elettorale Programma sottoposto ai candidati delle liste presentate per la campagna elettorale 2003 del comune di Chiesa Valmalenco . |
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| 3.7.10
- Delimitazioni di potenziale sfruttamento idroelettrico Stralcio delle norme tecniche di attuazione della revisione al P.R.G. di Chiesa Valmalenco approvato dal Comune nel febbraio 2003. |
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| Riflessioni
sulla demanialità delle acque e sulla loro utilizzazione. Articolo apparso sulla rivista L'ACQUA 2/2001 sezione III Osservatorio Normativo e gestionale Di Ernesto Conte - avvocato |
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| Impianti
qualificati alimentati da fonti rinnovabili (IAFR). Elenco aggiornato al 31 Ottobre 2002. - Fonte GRTN Appare al n. 120 Giumellino. |
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| Impianti
qualificati alimentati da fonti rinnovabili (IAFR). Elenco aggiornato al 28 Febbraio 2002. - Fonte GRTN Appaiono al n. 104 Entovasco ed al n. 158 Scerscen |
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Incontro con il Presidente della Provincia Tarabini del 21 Novembre 2002: (Attenzione: i documenti sono stati passati allo scanner con OCR, potrebbero contenere degli errori) Resoconto dell'incontro Bozza di delibera regionale che autorizza l'uso dei criteri. Allegato Criteri per la verifica delle risorse idriche disponibili ed il rilascio delle concessioni di derivazione d'acqua in Provincia di Sondrio |
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| Controllo dei rilasci di Deflussi Minimi Vitali - tratto da "Ittiofauna e gestione della pesca in provincia di Sondrio" di Edoardo Fusi - 1999 | |
| Tra Autarchia e dipendenza. Dalla preistoria alla storia dell'energia in provincia di Sondrio - di Ivan Fassin tratto da Materiali Valtellinesi 1982 | |
| Terza Informativa sui Certificati Verdi:Aggiornamento dei valori di domanda e offerta, definizione del presso di offerta CV del GRTN e procedure operative | |
| Comunicato Stampa del GRTN in merito alla terza informativa sui certificati verdi | |
| Piano
Energetico Regionale Capitolo 1 - la situazione attuale e le prospettive al 2010 |
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| Progetto
di piano stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI) Interventi sulla rete idrografica e sui versanti Bilancio Idrico dell'Adda sopralacuale Autorità di bacino del fiume Po |
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Minicentrali Idroelettriche: contesto economico-politico |
DATI IDRAULICI DEL TORRENTE MALLERO (Tabella) Tratto dal Libro : CORSI D' ACQUA DELLA VALTELLINA Dati Idrografici rilevati dalla sezione del Genio Civile di Sondrio Per lo studio dei Torrenti. Lunghezza dei rami principali e secondari, superficie dei bacini imbriferi |
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Tratto dal Libro "Fuori i mercanti dall'acqua" di Marco Manunta: ACQUA: da risorsa energetica nazionale a risorsa pubblica |
| Elenco stazioni pluviometriche della Regione Lombardia con statistica piovosità minima, media,massima | |
Dopo il varo del decreto Bersani sulla liberalizzazione del
mercato idroelettrico si è assistito al proliferare di domande di concessione
di acqua per uso idroelettrico fino ad una potenza di 3 Mw: il cosiddetto
“mini idroelettrico” o “sfruttamento idroelettrico da piccoli salti”. Ciò
è dovuto al fatto che questi impianti riescono ad avere il “certificato
verde” perchè producono energia pulita e rinnovabile; al pari degli impianti
eolici o solari.Il decreto Bersani obbliga ogni produttore di energia elettrica
a mettere sul mercato almeno una percentuale del 2 o 3 percento di energia
derivante da certificati verdi sul totale prodotto.Quindi l’ energia da
certificati verdi è pagata molto bene ( dalle 200 alle 260 lire a Kwh) per
almeno 8 anni ed è per di più obbligatoria.
Molte imprese hanno considerato questa una golosa opportunità
ed è per questo che nella provincia di Sondrio (dove si produce già dagli anni
50-60 una buona fetta dell’energia idroelettrica Italiana a cura di Enel,
Edison ex Sondel ex Falck, Aem di Milano) ci sono state richieste per circa
80-90 impianti di questo genere. Molti di questi sono già in servizio, molti in
costruzione, parecchi in istruttoria.
La nocività di questi impianti non è indifferente se ci si
riferisce ad un territorio come la Valtellina che è già stato ampiamente
sfruttato e compromesso ( circa l’80-90 percento dei torrenti è già oggetto
di derivazione idroelettrica). Soprattutto si tratta di impianti “di piccola
taglia” che prelevano acqua da torrenti di valli secondarie, non molto
antropizzate e generalmente di alto pregio ambientale o etnografico. Anche se la
concessione prevede che il concessionario rilasci un quantitativo di acqua per
il benessere del torrente (minimo deflusso vitale)
la quantità in questione è quasi sempre insufficiente e spesso
invisibile.
Anche la fase di costruzione di questi impianti può causare
danni notevoli: si pensi alla costruzione di strade accessorie, scavi per la
posa delle condotte, briglie o sbarramenti per la presa dell’acqua, linee in
cavo per l’allacciamento alla rete.
Questi impianti godono anche di una corsia legislativa
preferenziale e ad essi viene attribuita l’”utilità pubblica”; questo
vuol dire che ottengono con una certa facilità lo stralcio da aree vincolate.
La cosa è ancora più grave se si pensa che questo tipo di
infrastrutture sono state concepite esclusivamente come business e non
contribuiscono, se non minimamente,
alla riduzione del fabbisogno energetico nazionale.
Per venire alla
Valmalenco (valle laterale del fiume Adda che parte da Sondrio e si dirige a
Nord) abbiamo già insediati dal 1950-60 impianti e dighe dell’Enel che
producono dai 600 ai 800 milioni di Kwh: sono grandi e monumentali opere di
sbarramento, km di gallerie e di condotte forzate, che appartengono alla ormai
alla storia degli insediamenti idroelettrici del boom economico e che captano
buona parte delle risorse idriche disponibili. A questa situazione negli ultimi
anni si sono aggiunte 2 centraline già funzionanti, 3 in costruzione, 1 in
istruttoria e probabilmente qualche altra in fase di richiesta ma non ancora
pubblicata sui bollettini regionali.
Il “Gruppo Valmalenco” è nato da questo stato di cose e
si propone di studiare tutte le richieste di derivazione in corso e in
esercizio, informare la popolazione, contribuire ad un dibattito allargato a
tutta la società civile, sindacato, istituzioni per addivenire ad una moratoria
delle concessioni di questo tipo.