INTRODUZIONE ALL'INDAGINE SULL'USO DELLE ACQUE A SCOPO IDROELETTRICO IN PROVINCIA DI SONDRIO

 

Lo sfruttamento delle risorse idriche per la produzione di energia nelle centrali idroelettriche è regolato da atti concessionali che riportano i dati caratteristici di ogni impianto. In particolare sono indicati il bacino imbrifero, la quantità di acqua derivabile il salto utile e la potenza media ricavabile che verrà poi utilizzata per il calcolo del canone e dei sovraccanoni.

  L'analisi della documentazione relativa alle centrali funzionanti in provincia ha fatto sorgere degli interrogativi sul rispetto delle portate in concessione.

  Alla mancanza di notizie circa l'installazione dei dispositivi di controllo previsti nel disciplinari, si è supplito con una verifica indiretta adottando una metodologia che consente di risalire alle reali portate utilizzate conoscendo la quantità di energia prodotta.

  La verifica ha riguardato 34 centrali e si è sviluppata mettendo a confronto, per ogni impianto, l'energia effettivamente prodotta con quella producibile con la quantità di acqua in concessione, depurata del deflusso minimo sperimentale.

  La producibilità è stata calcolata applicando la formula indicata dal prof. Paolo Berbenni nella sua relazione al convegno sulle acque del 16 dicembre 1994, mentre i dati sulla produzione effettiva sono stati rilevati presso l'ufficio tecnico di finanza di Bergamo.

  Prendendo in esame la produzione media 1991 ‑ 1999 è risultato che in 27 centrali stata prodotta energia in eccedenza e, pertanto, usato acqua in quantità maggiore d quella consentita dal termini di concessione.